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Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

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TOP UTILITY, INVESTIMENTI PER 7 MILIARDI CONTRO PANDEMIA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

24 febbraio 2021 Comunicati stampa Commenti disabilitati su TOP UTILITY, INVESTIMENTI PER 7 MILIARDI CONTRO PANDEMIA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

Il IX Rapporto Top Utility conferma i dati degli ultimi anni per valore della produzione e qualità dei servizi; investimenti 2019 in crescita. Marangoni: “Le utility possono giocare un ruolo cruciale nel rilancio dell’Italia”. Premio assoluto al Gruppo Iren.

 

Milano, 24 febbraio 2021 – Le utility italiane negli anni scorsi hanno investito nella direzione giusta: buona parte dei 7,2 miliardi impegnati nel 2019 (+10% rispetto all’anno precedente) hanno già predisposto gli strumenti per resistere meglio a fenomeni di dimensione plananetaria, come il cambiamento del clima, la crisi sanitaria, i rischi digitali di sistema. In pratica hanno investito, per usare un termine di gran moda, sulla “resilienza”, oggi centrale del PNRR nazionale, il Piano nazionale recupero e resilienza – appunto -, che indirizzerà l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund europeo.

È quanto emerge dai dati della nona edizione dello studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” presentato questa mattina da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys e capo del team di ricerca, nel corso del Top Utility 2021, l’evento organizzato in collaborazione con Utilitalia che fa il punto dello stato dell’arte nei settori acqua, energia e rifiuti, atteso dagli operatori anche per i premi alle migliori società dei servizi pubblici.

L’azienda migliore quest’anno è risultata IREN; i premi tematici sono andati a Marche Multiservizi, AIMAG, Gruppo CAP, Acque Spa, Contarina, Gruppo Hera e Gori (Gruppo Acea).

 

“Il settore dei servizi pubblici – rileva l’economista Alessandro Marangoni, CEO di Althesys mostra, anche in questo momento di crisi, alcuni chiari segnali di trasformazione. Il più importante è legato all’impegno delle imprese verso gli obiettivi della sostenibilità, il secondo punta allo sviluppo delle infrastrutture e alla digitalizzazione che concorrono all’aumento della resilienza del sistema. In un quadro che è ancora disomogeneo, le utility italiane si confermano elemento portante del sistema economico e giocano un ruolo cruciale nel rilancio dell’Italia”.

 

“Investimenti, sostenibilità e resilienza – commenta la presidente di Utilitalia, Michaela Castelli sono i tre assi portanti sui quali si sta muovendo il mondo delle utilities. Lo studio evidenzia come quanto più le imprese sono qualificate e orientate a un approccio industriale, tanto più crescono gli standard di qualità dei servizi offerti ai cittadini. Grazie a un importante piano di investimenti su cui le nostre aziende si sono già impegnate e con l’auspicabile sostegno del Recovery fund, il contributo delle utility alla ripresa del Paese in chiave sostenibile può diventare decisivo”.

 

Tutti i vincitori

La migliore utility italiana, secondo l’insieme dei parametri adottati dal team di ricerca Top Utility (economico-finanziari, ambientali, comunicazione, customer care e ricerca&sviluppo) è, come anticipato, il Gruppo IREN, che si aggiudica il premio Top Utility assoluto. Della cinquina facevano parte anche A2A, Acque SpA, Gruppo CAP, MM. Prima per AWS-Sostenibilità è la pesarese Marche Multiservizi (in lizza con Acea, Gruppo CAP, Enel, Estra); per la Comunicazione si è distinta la modenese AIMAG (A2A, Gruppo CAP, Gruppo Hera e Veritas); per RSE Ricerca e Innovazione ha vinto il Gruppo CAP (con Acea, Aimag, Enel e MM). Nella categoria Consumatori e Territorio il riconoscimento è andato alla toscana Acque Spa (in lizza anche Gruppo Hera, Iren, MM e Publiacqua), per le Performance Operative alla trevigiana Contarina (con A2A, Ambiente Servizi, Gruppo CAP e Silea). Per la Categoria Diversity ha vinto il Gruppo Hera (nella cinquina con Acea, Gruppo CAP, Enel e Marche Multiservizi). Infine, quest’anno ha fatto ritorno la categoria Sud, per la quale è stata premiata la campana Gori del Gruppo Acea, in gara con Acquedotto Pugliese, AMAP, AMGAS Bari, AMIU Puglia.

 

L’edizione Top Utility di quest’anno è stata promossa da Althesys in collaborazione con Amazon Web Service, RSE e Utilitalia.

 

Ritratto di un settore ancora frammentato, nel quale spiccano i leader

Con oltre 102 miliardi di ricavi, pari al 6% del PIL italiano 2019, e più di 153.000 addetti, le Top 100 si confermano realtà di grande rilevanza sia economica che sociale; resta però immutato il quadro di forte frammentazione, nel quale le grandi multiutility con ricavi superiori al miliardo sono solo il 12% del totale, mentre più della metà delle imprese (il 54%) è costituito da monoutility con meno di 100 milioni di fatturato. Lo studio indica che le principali utility sono in prevalenza con capitale interamente pubblico (62%) o capitale misto (25%); poche le quotate (9%) e ancora meno quelle private (4%). Le Top 100 coprono la metà dell’energia elettrica generata in Italia (51,6%) e quasi tre quarti delle vendite finali (73,6%), oltre al 36,7% dei volumi di gas distribuiti e il 57,4% di quelli venduti; infine, il 61,8% dell’acqua distribuita e il 36,7% dei rifiuti urbani raccolti.

 

Economics & investimenti, vincono le multiutility

Il 2019 ha evidenziato dati sostanzialmente stabili in termini di fatturato aggregato, ma variati per settore: il comparto delle monoutility elettriche segna un calo del 3,6% rispetto all’anno prima per la flessione dei prezzi nei mercati energetici.

Buone, invece, le performance degli altri settori: in particolare, le multiutility mettono a segno un aumento del 10%, mentre le aziende attive nell’idrico crescono del 6,3%. Anche il settore del waste management chiude il 2019 con un aumento del valore della produzione (+3,3%). L’analisi nel tempo della redditività mostra un settore idrico in lieve aumento (+1,3%), mentre sono in calo multiutility e rifiuti, rispettivamente del -4% e -2,3%.

Capitolo investimenti

Le risorse impiegate in impianti, reti ed attrezzature hanno raggiunto i 7,2 miliardi, (+10% a perimetro omogeneo sul 2018). Questo valore corrisponde allo 0,4% del PIL italiano del 2019 e al 2,2% degli investimenti fissi lordi. Con oltre 3 miliardi di euro, quelli nel settore elettrico sono sempre la quota principale (42,2%), anche se in calo del 2% sul 2018. Cresce il peso delle multiutility, che nel 2019 hanno investito oltre 2,7 miliardi (+23,3% sul 2018). Le monoutility idriche hanno investito più di 1,2 miliardi (+23,4%), mentre il gas si è attestato su livelli analoghi ai precedenti (91,1 milioni, +1,4%). Forte calo per il settore dei rifiuti (-33,8%).

Ricerca: si spende in resilienza e sicurezza

L’innovazione e la ricerca si confermano strategiche per le utility. Sebbene l’incidenza sul fatturato sia ancora limitata, la quasi totalità (95%) delle imprese dichiara di svolgere attività di ricerca. Oltre 138 i milioni investiti in ricerca, dedicati primariamente alle aree dell’Information Technology e della sostenibilità. In particolare, la sicurezza informatica sta rapidamente diventando una delle preoccupazioni più pressanti per le utility: negli ultimi tre anni, le Top100 hanno subito oltre 260 attacchi, e i trend di digitalizzazione aumenteranno l’esposizione. In futuro, gli investimenti in quest’area saranno in aumento per la larga maggioranza delle utility (86,5%) mentre solo un 10% circa ritiene che rimarranno stabili.

 

Sostenibilità, utility sempre più attente ai rischi del clima che cambia

La crescita di eventi climatici estremi costringe le utility a sviluppare adeguate capacità per fronteggiarli. Il 73% delle società analizzate dichiara che il budget dedicato alla resilienza aumenterà nei prossimi anni, mentre per il 23% rimarrà stabile.

I principali fattori di rischio riconducibili al climate change sono soprattutto le precipitazioni intense (15,19%), le alluvioni (13,92%) e i temporali (12,02%), seguiti da siccità (11,39%), ondate di calore (7,59%) e frane (6,69%).

La resilienza è stata inserita nei piani di sviluppo dalla totalità delle società elettriche (il 57% delle quali ha segnalato un aumento della frequenza dei fenomeni ad alto rischio) e dal 71% delle altre. Progetti finalizzati ad incrementare la resilienza sono operativi per il 21,4% delle Top 100, in corso di realizzazione per il 33,3% e programmati per il 28,6%. L’attenzione alla sostenibilità trova conferma anche nel rapporto di sostenibilità, principale strumento di rendicontazione non finanziaria, prodotto dal 53% delle Top 100 nel 2019.

 

Servizi e soddisfazione dei clienti

La qualità dei servizi si mantiene piuttosto stabile; il settore idrico e quello dei servizi ambientali, caratterizzati negli ultimi anni da continui miglioramenti, confermano i buoni risultati finora ottenuti, senza però consistenti nuovi progressi, anche se la depurazione rimane, perfino per le Top 100, l’anello debole della catena idrica. Cala ancora, sebbene di poco, la percentuale di utenti collegata ai depuratori (l’83% contro l’85% del 2018).

Situazione sostanzialmente stabile per le monoutility del gas, che incrementano l’efficienza, a fronte però di meno controlli sulla rete, così come nella gestione rifiuti.

Lievi arretramenti, invece, per le società dell’energia elettrica.

Emerge un complessivo miglioramento nei rapporti con i clienti e con gli altri stakeholder locali con la crescita dell’indice di soddisfazione dei clienti (ICS), che passa dal 85,3 registrato nella scorsa edizione all’86,8.

 

Risorse umane e inclusione

Le risorse umane sono un fattore chiave per le utility e la formazione continua ad avere un ruolo di rilievo: in media, l’86% dei dipendenti delle Top 100 è soggetto a formazione, contro una media nazionale del settore utility del 37,6%.

Diversità e inclusione stanno poi diventando sempre più rilevanti anche per le imprese di servizi. Il 17% delle aziende ha promosso politiche su questi temi e il 23% ha preso un impegno pubblico circa il rispetto degli obiettivi ONU per lo sviluppo sostenibile o i principi del Global Compact

TOP UTILITY 2020,  ECCO TUTTE LE SOCIETÀ IN LIZZA PER I PREMI

17 febbraio 2020 Comunicati stampa, news HP Commenti disabilitati su TOP UTILITY 2020,  ECCO TUTTE LE SOCIETÀ IN LIZZA PER I PREMI

A Milano il punto sui trend del settore nell’ottava edizione del report sulle migliori aziende dei servizi pubblici locali nei settori energia, rifiuti e acqua

Giovedì 20 febbraio 2020, ore 9.30
Camera di Commercio, Palazzo Turati – Via Meravigli 9/b, Milano

Milano, 17 febbraio 2020 – Sono diciotto le società di servizi pubblici presenti nelle cinquine selezionate per i Top Utility 2020, i premi assegnati alle eccellenze del comparto in base alle analisi delle performance nelle varie categorie, ovvero quelli per Comunicazione, Sostenibilità, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio, Performance Operative e, da quest’anno, Diversity. I riconoscimenti saranno consegnati a Milano il 20 febbraio prossimo in occasione dell’incontro “Investire nelle utility per un futuro di sviluppo – Innovazioni e competenze al centro dei servizi pubblici locali”.

 Tra le aziende esaminate figurano multiutility di dimensione nazionale come A2A (vincitrice nella scorsa edizione), Acea, Enel, Hera e Iren, aziende lombarde come Gruppo CAP e MM, la piemontese Gruppo Egea di Alba (Cuneo), le venete Contarina e Savno, che operano nel trevigiano, ed Etra, che serve numerosi Comuni del padovano e del vicentino; in Friuli Venezia-Giulia Ambiente Servizi, della provincia di Pordenone. E ancora, in Emilia-Romagna si segnalano la modenese Aimag e il Gruppo SGR nel riminese. Tra le toscane troviamo la pisana Acque SpA, già vincitrice nel 2015, Estra che serve Comuni di Toscana e Marche e la valdarnese Publiacqua; in Lazio, Acqualatina di Latina.

Come ogni anno, le principali utility si contenderanno i premi nelle categorie Assoluto, Sostenibilità, Comunicazione, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio e Performance Operative. L’evoluzione del contesto sociale ha portato all’introduzione della nuova categoria Diversity, che valuterà le aziende sulla base dei temi della diversità e dell’inclusione sociale.

 Di seguito tutte le nomination, divise per categoria.

Per la categoria Top Utility Assoluto, il riconoscimento globale è conteso tra A2A, Gruppo CAP, MM, Publiacqua e Savno.

 La rosa di Top Utility Sostenibilità, che premia le politiche di gestione ambientale e di

Corporate Social Responsibility, è composta da A2A, Acea, Estra, Gruppo CAP e Iren.

I top five alla voce Top Utility Comunicazione, riservato a chi meglio ha saputo “raccontare” la propria attività attraverso i media tradizionali e il web, sono invece A2A, Aimag, Acque Spa, Etra e Gruppo CAP.

Per il Top Utility RSE Ricerca&Innovazione, che premia la realtà che ha maggiormente investito in ricerca e sviluppo finalizzata all’innovazione, sono candidate A2A, Acea, Enel, Gruppo CAP e Iren.

 Le aziende della cinquina in palio per la categoria Top Utility Consumatori&Territorio, che valorizza il miglior rapporto tra imprese e utenza in termini di customer care e servizi,  sono Acqualatina, Gruppo CAP, Gruppo Egea, Hera e MM.

In lizza per il Top Utility Performance Operative ci sono le società A2A, Ambiente Servizi, Contarina, Estra e Gruppo SGR.

 Infine, per il primo anno è stata istituita la categoria Top Utility Diversity, che premia le aziende più impegnate sui temi della diversità e dell’inclusione sociale. I nominati sono A2A, Acea, Gruppo CAP, Hera e Iren.

 La consegna dei riconoscimenti avrà luogo, come di consueto, al termine della presentazione dello studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, punto di riferimento imprescindibile del settore, curato dal ceo di Althesys Alessandro Marangoni.

Ai lavori interverranno, tra gli altri, Stefano Besseghini, presidente di ARERA; Simone Mori, presidente di Elettricità Futura, Alessandro Ronzoni, loan officer di European Investment Bank; Maurizio Delfanti, amministratore delegato di RSE; Giovanni Valotti, presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.

Il premio Top Utility è promosso da Althesys in collaborazione con Crif, Engineering, RSE, Utilitalia.  

Anticipazioni. Gli investimenti delle Top Utility spingono lo sviluppo del Paese

17 febbraio 2020 News, news HP Commenti disabilitati su Anticipazioni. Gli investimenti delle Top Utility spingono lo sviluppo del Paese

Le principali utility italiane hanno visto aumentare nel 2018 ricavi e investimenti e hanno dedicato maggior attenzione a temi nuovi come digitalizzazione e diversity. Il settore dei servizi di pubblica utilità, chiamato a un continuo processo di cambiamento, si conferma centrale non solo per lo sviluppo delle città ma anche per l’economia del nostro Paese, incidendo per il 6,5 del PIL.

Sono alcuni dei punti salienti del Rapporto Top Utility 2020, giunto all’ottava edizione, che verrà presentato il 20 febbraio a Milano in occasione del convegno “Investire nelle utility per un futuro di sviluppo – Innovazioni e competenze al centro dei servizi pubblici locali”.  Al centro dei lavori il rapporto “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, che verrà presentato da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys.

Tra le anticipazioni emerse viene segnalata la spinta agli investimenti: sono stati spesi 6,6 miliardi in reti, impianti ed attrezzature, in aumento del 18,7%. Le cento maggiori utility hanno registrato nel 2018 un valore della produzione di 114 miliardi (6,5% del PIL), in aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. A crescere sono soprattutto le utility del gas (+12,7%) e le multiutility (+7,4%). Sono invece in lieve flessione le aziende dei rifiuti (-1,4%), le cui perfomance in termini di raccolta differenziata registrano tuttavia i migliori risultati dell’ultimo triennio.
All’incontro interverranno, tra gli altri, Stefano Besseghini, presidente di ARERA; Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura, Alessandro Ronzoni, Loan Officer di European Investment Bank; Maurizio Delfanti, amministratore delegato di RSE; Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore. Al termine della mattinata si terrà l’attesa cerimonia di premiazione delle Top Utility italiane. I premi sono attribuiti alle aziende con le migliori performance tra le Top 100. Cinque le categorie considerate, oltre al premio Top Utility Assoluto: Performance operative, Sostenibilità, Comunicazione, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio.

Utilitalia: cresciuti nel 2018 gli occupati nei settori acqua, ambiente ed energia

17 febbraio 2020 News, news HP Commenti disabilitati su Utilitalia: cresciuti nel 2018 gli occupati nei settori acqua, ambiente ed energia

Crescono i lavoratori nei settori acqua, ambiente ed energia: nel 2018 si sono registrati 4.200 nuovi ingressi, a fronte di 3.218 uscite. È quanto emerge dal Rapporto Lavoro 2020 realizzato da Utilitalia in collaborazione con Ref Ricerche presentato al Cnel: uno studio effettuato su un campione dei circa 100.000 addetti delle aziende di acqua, igiene urbana ed energia che fanno capo alla la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche.
L’occupazione mostra una tenuta nel settore energetico ed uno sviluppo nel settore idrico, innanzitutto per effetto della regolazione indipendente in capo all’Arera, senza contare l’occupazione indiretta legata alla crescita degli investimenti che hanno raggiunto i 3,5 miliardi annui; uno sviluppo si registra anche nel settore ambientale, per effetto dell’incremento della raccolta porta a porta. Nel dettaglio, nel 2018 nel settore gas-acqua si sono registrati 1.591 nuovi ingressi a fronte di 999 uscite; in quello ambientale 2.279 nuovi ingressi a fronte di 1.876 uscite; in quello energetico, invece, 330 nuovi lavoratori con 343 uscite.
I dati del rapporto confermano inoltre il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva, che ha permesso di ridurre i differenziali retributivi con i settori industriali, ampliando lo spazio a favore del premio di risultato e del welfare contrattuale ed aziendale. Nel 2018 nel settore acqua la retribuzione lorda totale si attesta sui 40.326 euro, nel settore ambiente sui 35.704 euro e in quello energetico sui 47.776 euro.
A proposito di welfare, il settore dei servizi pubblici mostra segnali positivi anche se permangono delle problematiche. La principale è relativa all’età media, con gli over 50 che rappresentano ancora il 50% della forza lavoro e gli under 40 fermi al 20%; ciò crea complicazioni nel settore energia, dove sono necessari forti investimenti nella formazione per aggiornare le competenze, e in quello di igiene urbana, che per caratteristiche espone i lavoratori ai maggiori sforzi fisici.
Si conferma dunque l’esigenza di strumenti innovativi per consentire il ricambio generazionale come un Fondo di solidarietà in uscita, al pari di una legislazione adeguata che si faccia carico degli effetti sociali dettati dai nuovi obiettivi di raccolta e recupero nel settore dei rifiuti. L’occupazione femminile oscilla tra il 20% del settore ambientale e il 25% del gas-acqua, anche se si segnala un incremento nelle attività amministrative e di gestione: le donne sono principalmente impiegate e ricoprono qualifiche medio-alte.
“Il Rapporto Lavoro 2020 – ha spiegato il direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo -conferma l’impegno della Federazione a fornire un servizio a tutti gli associati sulla materia e ad implementare l’operazione trasparenza su uno dei fattori di costo rilevanti nel settore dei servizi. Si tratta di un’analisi concettuale e puntuale che ha pochi paragoni con altre associazioni datoriali, dalla quale emerge un’importante evoluzione del comparto, nonostante una congiuntura economica non positiva”.
Dalla ricerca emerge inoltre che l’intreccio di attività connesse allo sviluppo dei servizi richiede una revisione del perimetro di applicazione dei contratti di settore, risolvendo il problema della concorrenza tra contratti: non solo con quelli pirata, ma anche con quelli tipici delle attività manifatturiere e dei servizi (come commercio e industria), ben evidenziati nel confronto dati ISTAT.

ARERA al Tavolo energia dell’Albania per lo sviluppo dei mercati energetici nei Balcani

17 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su ARERA al Tavolo energia dell’Albania per lo sviluppo dei mercati energetici nei Balcani

 Realizzare una maggiore integrazione energetica regionale per un mercato più concorrenziale; garantire un pieno coinvolgimento del settore privato nel settore energetico albanese; tutelare le istanze delle imprese interessate ad investire in Albania. Sono questi i principali temi affrontati nel corso della riunione del Tavolo Energia organizzato a Tirana dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con Ice, Camera di Commercio italiana e Confindustria Albania. Elementi ripresi anche dai rappresentanti dell’Autorità Italiana di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ARERA, dal Gestore Mercati Elettrici (GME) e da TERNA presenti all’incontro e già fortemente impegnati nella Regione dei Balcani Occidentali, da ultimo con l’avvio della terza fase di un progetto di scambio di conoscenze tecniche e capacity building a supporto dei Regolatori di Albania, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia che beneficia del sostegno economico del fondo InCE (Iniziativa Centro Europea), finanziato totalmente dal governo italiano, presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).
“Con la partecipazione al Tavolo Energia presso l’Ambasciata italiana a Tirana prosegue l’impegno di ARERA nei Balcani. Il consolidamento del progetto KEP (Know How Exchange Programme), guidato da ARERA e rivolto alle Autorità di regolazione di Albania, Montenegro, Serbia e Macedonia Nord e volto a realizzare un vero e proprio corridoio di competenze capace di avvicinare i mercati energetici balcanici agli standard europei – ha sottolineato il componente del Collegio di ARERA, Stefano Saglia, presente all’incontro – . L’Italia infatti può contribuire alla decarbonizzazione e alla crescita delle energie rinnovabili al di là dell’Adriatico, offrendo le proprie competenze in materia di regolazione. Con l’Ambasciatore d’Italia in Albania, Fabrizio Bucci, abbiamo concordato una road map finalizzata a sensibilizzare il governo italiano sull’opportunità di immaginare i Balcani come un hub elettrico. Un vero e proprio corridoio green dove le reti di trasmissione e distribuzione possono fare la differenza sia in importazione che in esportazione”.

Cariche. Patrizio Ciotti sarà il nuovo Direttore generale di Sei Toscana

17 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su Cariche. Patrizio Ciotti sarà il nuovo Direttore generale di Sei Toscana

Il Consiglio di Amministrazione di Sei Toscana ha nominato Patrizio Ciotti come nuovo direttore generale della società. Nato 68 anni fa, ingegnere, Ciotti vanta un’esperienza pluriennale nel mondo dei servizi pubblici locali avendo ricoperto ruoli di alta direzione in aziende pubbliche e private, in Italia e all’estero, operanti nei settori dell’igiene ambientale, servizio idrico integrato e distribuzione gas.
Ciotti assumerà l’incarico da marzo. Attualmente è l’Amministratore delegato Marco Mairaghi a ricoprire la carica di Direttore generale così come previsto dallo statuto di Sei Toscana e come deliberato dal Consiglio d’amministrazione della società.
“Con la nomina di oggi si completa il percorso di rinnovamento del management aziendale – commenta l’Ad Marco Mairaghi . – Sono state presentate più di 70 candidature, con professionisti di altissimo profilo e provenienti da settori e aree regionali differenti a conferma della rilevanza che Sei Toscana ricopre nel panorama delle utilities nazionali. Abbiamo scelto l’ingegner Ciotti perché riteniamo che sia il profilo più idoneo a ricoprire questo importante incarico”.

ESTRA, al via la nuova edizione di Energicamente

17 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su ESTRA, al via la nuova edizione di Energicamente

Estra presenta la nona edizione di Energicamente, il progetto didattico a promozione della formazione digitale sui temi dell’innovazione energetica e del consumo sostenibile. L’iniziativa, a carattere nazionale, si rivolge agli studenti, insegnanti e famiglie dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Al centro del progetto il percorso ludico-didattico, realizzato in collaborazione con La Fabbrica di Milano, che accompagna i ragazzi in modo interattivo con un innovativo approccio digitale; la formazione avviene, infatti, sulla piattaforma web dedicata di Energicamente (https://www.energicamenteonline.it/) in cui si riunisce online l’EstraCommunity, composta da studenti (delle scuole primarie e secondarie di primo grado) e insegnanti provenienti da tutta Italia. Ai docenti che hanno aderito a Energicamente, Estra offre – insieme a Legambiente Scuola e Formazione, la sezione di Legambiente dedicata ai temi della didattica – un corso di formazione strutturato. Un vero e proprio supporto metodologico nella progettazione, gestione e valutazione del percorso in classe, incentrato sulla promozione di competenze di cittadinanza. Il corso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca come formazione da 25 ore.
I giochi interattivi (EstraExperience) che rappresentano l’approccio ludico del progetto si accompagnano alla parte di formazione vera e propria con lezioni interattive online di approfondimento (EstraLesson), quiz di verifica e approfondimenti in classe con i docenti coinvolti. Grazie ai contenuti e all’approccio didattico, i ragazzi hanno l’opportunità di maturare conoscenze mirate così come lo sviluppo di competenze trasversali (soft e hard skills) ad hoc come creatività, spirito di iniziativa, capacità di lavorare in team e orientamento al risultato. Il percorso ludico didattico si conclude con la possibilità, rivolta alle classi di studenti, di partecipare al concorso “Energia in Squadra” (aperto fino al 19 marzo 2020). I ragazzi, suddivisi in squadre, realizzano un elaborato creativo (video, device digitale innovativo, gioco) sull’energia in cui condensano le conoscenze apprese. Il premio verrà assegnato agli otto migliori progetti multidisciplinari sul tema. In palio per i vincitori l’EstraDay, una giornata speciale all’insegna dell’energia, dedicata alla loro scuola, in cui potranno mettere in pratica divertendosi i contenuti di Energicamente. Il 30 aprile 2020 si chiude, invece, la possibilità di partecipare al concorso dedicato alle famiglie dei ragazzi che aderiscono a Energicamente. Per i più preparati sul consumo sostenibile in premio prodotti smart living. 

Servizio idrico: una sentenza restituisce la quota di depurazione perché il sistema non ha funzionato

17 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su Servizio idrico: una sentenza restituisce la quota di depurazione perché il sistema non ha funzionato

La Regione Campania dovrà restituire ad una contribuente la quota pagata per il servizio di depurazione poiché il servizio, in realtà, non è stato erogato. È quanto stabilisce la sentenza n. 3314-2020 della Corte di Cassazione con la quale viene respinto il ricorso della Regione e che parla di un sistema di depurazione “obsoleto e notoriamente non funzionante”
“Accogliamo con favore questa sentenza – fa sapere Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – in quanto, a fronte del pagamento di un corrispettivo, l’utente ha il diritto di poter fruire di un servizio di qualità, in un quadro generale secondo il quale il gestore può definire l’importo della tariffa anche in base al livello effettivo di servizio erogato”.
A beneficio dei consumatori, si ricorda che si ha diritto all’esenzione dal pagamento della quota di depurazione a fronte di un depuratore assente o non funzionante.
“Nota dolente – aggiunge Gaudioso – è che ancora oggi, a fronte di altri provvedimenti precedenti, multe dell’Antitrust (già a partire dal 2010) e varie sentenze, non sia ancora un automatismo nel riconoscimento del diritto dei consumatori ad essere esentati automaticamente dal pagamento di un servizio in realtà non erogato”.

Gli investimenti delle utility spingono lo sviluppo del Paese

12 febbraio 2020 Comunicati stampa Commenti disabilitati su Gli investimenti delle utility spingono lo sviluppo del Paese

Top Utility – VIII Edizione – Giovedì 20 febbraio 2020, ore 9.30
Milano – Camera di Commercio, Palazzo Turati – Via Meravigli 9/b

Le performance in crescita e gli investimenti delle aziende dei servizi pubblici hanno un ruolo centrale nell’economia italiana.

Lo dice il report TOP UTILITY 2020, che sottolinea anche il ruolo crescente di digitalizzazione e diversity.

Le principali utility italiane hanno visto aumentare nel 2018 ricavi e investimenti e hanno dedicato maggior attenzione a temi nuovi come digitalizzazione e diversity. Il settore dei servizi di pubblica utilità, chiamato a un continuo processo di cambiamento, si conferma centrale non solo per lo sviluppo delle città ma anche per l’economia del nostro Paese, incidendo per il 6,5 del PIL.

Sono alcuni dei punti salienti del Rapporto Top Utility 2020, giunto all’ottava edizione, che verrà presentato il 20 febbraio a Milano in occasione del convegno “Investire nelle utility per un futuro di sviluppo – Innovazioni e competenze al centro dei servizi pubblici locali”.

 Al centro dei lavori il rapporto “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, che verrà presentato da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys.

Principali evidenze:

  • Le cento maggiori utility hanno registrato nel 2018 un valore della produzione di 114 miliardi (6,5% del PIL), in aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente;
  • A crescere sono soprattutto le utility del gas (+12,7%) e le multiutility (+7,4%). Sono invece in lieve flessione le aziende dei rifiuti (-1,4%), le cui perfomance in termini di raccolta differenziata registrano tuttavia i migliori risultati dell’ultimo triennio;
  • Forte la spinta agli investimenti: sono stati spesi 6,6 miliardi in reti, impianti ed attrezzature, in aumento del 18,7%.

 All’incontro interverranno, tra gli altri, Stefano Besseghini, presidente di ARERA; Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura, Alessandro Ronzoni, Loan Officer di European Investment Bank; Maurizio Delfanti, amministratore delegato di RSE; Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.

Al termine della mattinata si terrà l’attesa cerimonia di premiazione delle Top Utility italiane. I premi sono attribuiti alle aziende con le migliori performance tra le Top 100. Cinque le categorie considerate, oltre al premio Top Utility Assoluto: Performance operative, Sostenibilità, Comunicazione, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio.

 Il premio Top Utility è promosso da Althesys in collaborazione con Crif, Engineering, RSE, Utilitalia.

 

È possibile accreditarsi e trovare il programma completo qui.  

 

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Acqua, via libera ufficioso alla revisione della Direttiva

10 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su Acqua, via libera ufficioso alla revisione della Direttiva

Gli ambasciatori degli Stati Ue hanno dato il via libera all’accordo raggiunto con il Parlamento europeo il 18 dicembre scorso sulla proposta di revisione della direttiva in materia di acqua potabile. L’approvazione del Coreper – il Comitato dei capi delegazione degli stati membri che ha il compito di preparare i negoziati e di trovare soluzioni condivise prima del voto, ndr – apre la strada all’adozione finale dei nuovi standard qualitativi dell’acqua di rubinetto nei 27 Paesi membri.

Con le nuove regole – leggiamo su Public Policy – vengono aggiornati gli standard di qualità che l’acqua potabile deve soddisfare e viene introdotto un approccio basato sul rischio per il monitoraggio della qualità. Le norme aggiornate stabiliscono inoltre requisiti igienici minimi per i materiali a contatto con l’acqua potabile, come i tubi.
L’obiettivo è migliorare la qualità di tali materiali per garantire la protezione della salute e l’assenza di contaminazioni. La direttiva affronta le crescenti preoccupazioni per gli effetti sulla salute degli interferenti endocrini, dei prodotti farmaceutici e delle microplastiche, introducendo una lista di controllo che sarà adottato entro un anno dall’entrata in vigore della direttiva.