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Utilitalia chiede un patto tra politica ed imprese per lo sviluppo

 “è necessario dare impulso a un nuovo percorso, ad un Patto tra lo Stato, le Istituzioni Locali, le Aziende, i Cittadini e il tessuto economico e sociale del territorio. Un Patto che veda ciascuno responsabilizzato nel proprio ruolo, pronto a fare la propria parte, con una visione strategica di lungo periodo della politica nazionale, una sua declinazione a livello territoriale da parte degli enti locali e la competenza tecnica e attuativa delle imprese”.

 

Questo l’appello di Utilitalia (la federazione delle imprese che si occupano di acqua ambiente e energia), al nuovo Parlamento e al nuovo governo lanciando, nel corso di questa campagna elettorale, una serie di incontri con i leader delle principali forze politiche.

 

“Utilitalia è disponibile ad un dialogo costruttivo con chiunque agisca per lo sviluppo del Paese e per il governo delle istituzioni. Pensando allo sviluppo dei servizi pubblici, nel Paese ci sono alcuni aspetti indispensabili come, per esempio, il riconoscimento di un’autonomia nella gestione d’impresa, indipendentemente dall’assetto proprietario di natura pubblica, privata o mista; la promozione di condizioni normative e regolatorie che promuovano investimenti e qualità; un modello di impresa moderno e competitivo, che investa nella crescita delle persone e nello sviluppo delle competenze; la valorizzazione in campo ambientale del paradigma dell’economia circolare in tutte le sue fasi; l’impegno verso soluzioni industriali e di innovazione tecnologica, in grado di contribuire al conseguimento degli obiettivi di strategia energetica ed ambientale.

 

“Alla politica – spiega ancora Utilitalia – spetta il difficile ma inderogabile compito di una strategia nazionale energetica, idrica e ambientale che consenta al sistema di esprimere al massimo le potenzialità delle imprese a favore dei cittadini. In particolare sono aspetti prioritari per il disegno dei territori e della città del futuro: la garanzia per i consumatori, lo sviluppo della concorrenza, l’attenzione alle fasce svantaggiate, la riduzione dei costi, l’equità delle tariffe, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo del senso civico”.

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