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Rifiuti, la Regione Toscana approva una legge per il trasferimento delle funzioni

Il Consiglio regionale toscano ha approvato la legge di riordino delle funzioni amministrative esercitate dalle Province su rifiuti e bonifiche dei siti inquinati, tutela della qualità dell’aria e inquinamento acustico.

Per eliminare i riferimenti a competenze provinciali già trasferite, si interviene anche sulla normativa relativa al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti urbani. È stato il presidente della Commissione Territorio ed ambiente Stefano Baccelli ad illustrare il testo nel dettaglio. Tutte le funzioni amministrative di programmazione e pianificazione, non riservate allo Stato, per la gestione dei rifiuti, lo spandimento fanghi in agricoltura, la bonifica e la messa in sicurezza dei siti inquinati, sono esercitate dalla Regione. Resta in capo alle Province e alla Città metropolitana di Firenze la sola competenza all’individuazione, nell’ambito del piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), delle zone idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti.

Passano alla Regione anche le procedure di VIA, il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale e quella delle attività sperimentali. Per ragioni di contenimento della spesa regionale, è abrogato (con decorrenza 1° gennaio 2016) il contributo ambientale per il conferimento dei rifiuti urbani e di quelli del loro trattamento in impianti di smaltimento ubicati in ambiti territoriali ottimali diversi da quello di produzione. L’articolato, collegato alla Legge di Stabilità 2016, rimuove inoltre il vincolo di destinazione del dieci per cento alle Province, del tributo speciale per il deposito dei rifiuti solidi in discarica (la cosiddetta ecotassa).

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