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Iren, Fassino, contro la polverizzazione delle multiutility serve un player di dimensioni adeguate

 

 

“Per contrastare l’eccessiva polverizzazione delle aziende del settore delle multiutility dobbiamo continuare a lavorare per costruire un player di dimensioni adeguate”. Lo ha detto il sindaco di Torino, Piero Fassino.

“Lavorare per l’espansione di Iren è una scelta per noi strategica, ma lo è anche per gli altri azionisti e per il Paese. Serve un salto di qualità, che ci consenta di stare al passo con gli altri Paesi”’, ha proseguito Fassino, richiamando la decisione del ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato che ha insediato un gruppo di lavoro al ministero “per delineare un piano di azione che consenta la riorganizzazione del settore”.

“Iren è un asset fondamentale per la nostra città e per il Paese – ha concluso – , abbiamo il dovere di promuoverne lo sviluppo e l’espansione”.

“Stiamo scrivendo il nuovo Piano di sviluppo, in funzione del quale definiremo il nuovo sistema organizzativo” – ha detto invece il presidente di Iren, Francesco Profumo.    “Avremmo tre momenti: il consiglio in settimana, quello del 20 dicembre e quello di gennaio, attraverso i quali chiuderemo la fase di avviamento che vede quattro elementi: il piano di sviluppo, l’organizzazione, il sistema informativo, il piano di innovazione”.

Quanto all’indebitamento della società, che sfiora i 2,5 miliardi Profumo, parlando a margine dell’inaugurazione con i cronisti, ha osservato: “la questione dell’indebitamento è strettamente connessa alla creazione di nuovi business. I business tradizionali sono in una  fase di restrizione di perimetro, quindi è necessaria una maggiore innovazione, passando dai prodotti di fabbrica ai servizi a valore aggiunto”.

Profumo, infine, non ha escluso la possibilità, in futuro, di inglobare l’Amiat, l’Azienda di igiene ambientale di Torino. “Oggi di Amiat abbiamo uno quota importante. Nella revisione societaria stiamo ragionando come semplificare il sistema, la modalità non la so ancora, ma certamente abbiamo bisogno di rendere il sistema più semplice”.

“Il primo obiettivo di Iren deve essere il rafforzamento sui territori in cui opera, Piemonte e Liguria, e il consolidamento in Emilia, diventando un player multiregionale sulle tre Regioni; poi dobbiamo rafforzarci dal punto di vista interno, con processi informativi

e maggiore capacità di stare sul mercato, a quel punto potremmo sederci al tavolo con altri”.

Fonte: www.e-gazette.it

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