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Il nuovo polo lombardo delle utility

Il nuovo polo lombardo delle utility guidato da A2a dovrebbe partire dalla seconda metà dell’anno. Interpellato sulle tempistiche e sui prossimi passaggi necessari per giungere al nuovo polo che si svilupperà attorno ad Acsm-Agam il presidente di A2a Giovanni Valotti ha risposto che l’obiettivo “ambizioso” per il polo lombardo delle utility è di arrivare “a chiudere entro il primo semestre e partire dal secondo”.

Le società coinvolte hanno già deliberato nei consigli di amministrazione il progetto di fusione, auspicando che entro la fine di febbraio si verificherà un nuovo passaggio nei consigli comunali per l’approvazione definitiva.

“I consigli comunali hanno già deliberato un mese e mezzo fa l’indirizzo favorevole e il progetto di fusione ha sostanzialmente declinato operativamente quell’indirizzo”, ha precisato il presidente di A2a. ”

Per quanto riguarda la replicabilità del modello di aggregazione del polo lombardo, Valotti ha spiegato che si tratta di un modello che “siamo pronti e interessati a discutere con qualunque azienda condivida questo approccio. Il nostro obiettivo è diventare un partner industriale che fa crescere le aziende esistenti. E questa operazione che stiamo facendo in Lombardia è proprio mettere insieme aziende medie che diventano una grande azienda con un partner industriale che gli da le competenze, la forza finanziaria e la forza competitiva”.

 

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