Fax Now: (925) 132-4545

Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

Hera, investimenti per 2,5 miliardi nel piano industriale al 2020

Il gruppo Hera ha approvato il nuovo piano industriale al 2020, che prevede un’ulteriore crescita, con un margine operativo lordo a 1.080 milioni di euro, in netto incremento rispetto agli 884 milioni del 2015 e agli oltre 905 milioni dal preconsuntivo 2016 esaminato dal Cda.
Il piano, che punta a una crescita del portafoglio di attività del gruppo, mantenendo un basso profilo di rischio, sarà supportato da investimenti industriali e finanziari per 2,5 miliardi di euro. Nel periodo, Hera prevede uno sviluppo fondato su un mix tra crescita organica e per linee esterne. Il rapporto fra la posizione finanziaria netta e il mol è atteso in miglioramento a 2,8 x nel 2020, l’utile per azione è visto in crescita del 5% circa medio annuo e il dividendo dovrebbe crescere a partire dal 2017 fino a 10 centesimi per azione al 2020 (+11%).
Nell’arco del nuovo piano industriale al 2020 il gruppo Hera prevede poi, oltre al miglioramento della gestione finanziaria con un costo medio del debito atteso in riduzione dal 3,7% al 3,5% e una durata media di otto anni, benefici legati alla gestione fiscale, che si avvantaggerà dalla recente legge di stabilità e relativo taglio dell’Ires. Uno degli obiettivi del Piano, spiegano da Bologna, è anche il mantenimento dei rating creditizi assegnati a Hera da Standard&Poor’s e Moody’s, già oggi tra i migliori del settore e dello stesso paese Italia.
Si riconferma, spiega Hera in una nota, una forte attenzione alla creazione di valore per gli azionisti, con un progressivo miglioramento in arco Piano dei ritorni finanziari sul capitale investito (Roi) e sull’equity (Roe), un utile per azione in crescita di circa il 5% medio annuo e una politica dei dividendi trasparente e in crescita rispetto al trend storico. Dal 2017, infatti, il dividendo per azione è previsto in aumento a 9,5 centesimi e, a partire dal 2019, a 10 centesimi (+11%). Il gruppo punterà a ricavare efficienze e sinergie, come effettuato in passato, che consentiranno la crescita organica del gruppo, mentre per quanto riguarda lo sviluppo per linee esterne, il Piano prevede un contributo medio annuo delle M&A in linea con il passato.

Comments are closed.