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Legge di stabilità, arriva il piano di razionalizzazione delle partecipate locali. Controlli alla corte dei conti.

23 ottobre 2014 News 0

Legge di stabilità, arriva il piano di razionalizzazione delle partecipate locali. Controlli alla corte dei conti.

 

 

Arriva il piano di razionalizzazioni delle società partecipate locali, messo inizialmente a punto dal Commissario della spending review ora dimissionario, Carlo Cottarelli, e che a breve coinvolgerà molti altri soggetti tra cui enti locali, Camere di Commercio e Università. Lo prevede la bozza della Legge di stabilità 2015 che affida il controllo sulla realizzazione del piano alla Corte dei Conti.

Sarà approvato entro il 31 marzo 2015, con lo scopo di “conseguire la riduzione delle partecipate entro la fine del 2015. Nel piano operativo saranno eliminate quelle “non indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali” e le partecipazioni “detenute in società che svolgono attività analoghe o simili a quelle svolte da altre partecipate o da enti pubblici strumentali”. Saranno aggregate le società di servizi pubblici locali di rilevanza economica e contenuti i costi di finanziamento.

Una volta deciso il taglio, tuttavia, bisogna poi attendere il 31 marzo 2016 quando gli organi di vertice di enti e istituzioni pubbliche dovranno trasmettere una relazione con i risultati ottenuti alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti procedendo poi alla pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione interessata.

 

A cura di www.e-gazette.it

Acquedotto pugliese resta pubblico. Approvato emendamento nello Sblocca-Italia

22 ottobre 2014 News 0

Acquedotto pugliese resta pubblico. Approvato emendamento nello Sblocca-Italia 

 

 

Via libera ad un emendamento allo Sblocca Italia che elimina la norma che obbligava a privatizzare l’Acquedotto Pugliese con la cessione della quota in mano alla Regione. La commissione Ambiente del Parlamento ha approvato un emendamento – presentato dalla relatrice al decreto, Chiara Braga, ricevendo il “pieno” sostegno del Pd – all’articolo 7 del decreto “Sblocca Italia”, che abroga l’articolo 25 del comma 4 della legge 448/2001. Il testo trasferiva alla Regione la titolarità dell’Acquedotto Pugliese e ne imponeva la successiva privatizzazione. Il parere della Commissione era stato anticipato dal sindaco di Bari Antonio Decaro, in occasione dell’inaugurazione della prima Casa dell’acqua cittadina. Lo stesso sindaco aveva voluto fortemente l’emendamento approvato, sostenuto da diversi deputati pugliesi del Pd. “Si tratta di un passaggio fondamentale, per consentire alla Regione Puglia – dichiara Decaro – di mantenere la natura pubblica di Aqp e del bene più prezioso che abbiamo: l’acqua. Questo emendamento rispetta in pieno la volontà dei cittadini emersa con il referendum dello scorso 2011, che in Puglia ha mobilitato migliaia di persone. La gestione della società idrica deve restare pubblica”.

A cura di www.e-gazette.it

Acqua, non crescono gli investimenti. I dati in un convegno il 22 ottobre a Bologna (AccaDueO)

21 ottobre 2014 News 0

Acqua, non crescono gli investimenti, I dati in un convegno il 22 ottobre a Bologna (AccaDueO).

 

I risultati del referendum del 2011, l’instabilità normativa e un perdurante stallo degli investimenti, hanno condizionato lo sviluppo del settore idrico. L’entrata in gioco dell’Autorità dell’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) come regolatore del settore, pur avendo sbloccato meccanismi tariffari fermi da decenni e vivacizzato l’interesse finanziario verso questo comparto, non ha ancora prodotto tangibili segnali di crescita delle aziende e di investimenti. Il fabbisogno resta molto elevato e il settore piuttosto rigido. Secondo alcune anticipazioni del convegno H20, “Il settore idrico italiano tra strategie industriali e finanza”, che si svolgerà a Bologna il 22 ottobre (Quartiere Fieristico, Ingresso Est Michelino, Sala Sinfonia – Orario 14.30-18.00), organizzato da Althesys e Top Utility Analysis.
Dai dati emerge che il 2013 ha visto aumenti dei ricavi del 14,8% rispetto al 2012 per le aziende Top Utility, in particolare per le pluriservizio. Parte di questi sono dovuti anche all’efficientamento industriale del settore idrico. Gli investimenti restano invece pressoché invariati in termini assoluti; però scendono se si considerano in rapporto con il fatturato. Sono passati dal 24,7% del 2012 al 21,6% del 2013. Sempre gli investimenti restano mediamente più alti per le aziende più grandi: nel 2013 sono stati pari al 22,5% del fatturato rispetto al 17,9% delle aziende più piccole. La quasi totalità delle aziende con investimenti relativi inferiori al 15% ha un fatturato non superiore ai 100 milioni di euro.
Le anticipazioni dei dati relativi al settore idrico contenuti nel III rapporto Top Utility saranno illustrati da Alessandro Marangoni, ceo e presidente di Althesys. Interverranno tra gli altri: Massimiliano Bianco, Federutility; Simona Camerano, Cassa Depositi e Prestiti; Simone Basili, Banca IMI. A seguire si svolgerà una tavola rotonda dal titolo “Investire nell’acqua: cosa serve alle imprese?”. Ne discuteranno Alessandro Ramazzotti, amministratore unico di Abbanoa, Andrea Bossola, direttore area idrica di Acea, Nicola Costantino, amministratore unico di AQP, Alessandro Russo, presidente di Cap Holding, Stefano Venier, ad di Hera, Stefano Cetti, direttore generale di MM. Modererà il dibattito Gian Luca Spitella, Federutility. La partecipazione al convegno è gratuita. Per l’ingresso in fiera, riservato agli operatori, occorre pre-registrarsi sul sito della manifestazione e stampare il biglietto invito (www.accadueo.com).

A cura di www.e-gazette.it

Gdf Suez, la Corte d’appello respinge la richiesta sospensiva di sanzione Antitrust

20 ottobre 2014 News 0

Gdf Suez, la Corte d’appello respinge la richiesta sospensiva di sanzione Antitrust 

 

La Corte d’Appello di Parigi ha respinto la richiesta di Gdf Suez di sospendere l’attuazione di una decisione dell’Autorità per la concorrenza che la obbliga, entro dicembre, ad aprire parte delle proprie banche-dati clienti ai concorrenti francesi. Gdf Suez ha valutato che questa misura costerà al gruppo 10 milioni e ha presentato anche un ricorso non sospensivo che sarà esaminato giovedì prossimo.
L’Autorità per la concorrenza ha accusato Gdf Suez di aver abusato della propria posizione dominante in rapporto alle tariffe del gas.

A cura di www.e-gazette.it

 

 

 

A2A/2 – I vertici incontrano il premier del Montenegro, al rinnovo partnership Epcg

18 ottobre 2014 News 0

A2A/2 – I vertici incontrano il premier del Montenegro, al rinnovo partnership Epcg 

 

Il presidente di A2A, Giovanni Valotti, e l’ad Luca Valerio Camerano si sono recati a Podgorica per incontrare il primo ministro Milo Djukanovic, il vice premier Vuijca Lazovic e il ministro dell’Economia Vladimir Kavaric. Lo riferisce un comunicato della multiutility lombarda. Durante gli incontri, i nuovi vertici di A2A hanno manifestato la volontà di verificare le condizioni per la continuazione della partnership strategica, tuttora in atto nella montenegrina Epcg, tra A2A e lo Stato del Montenegro. Nelle prossime settimane verranno discussi i termini e le condizioni per il rinnovo della partnership, con il comune auspicio che il lavoro possa concludersi positivamente e in breve tempo, nell’interesse reciproco delle parti coinvolte.

A cura di www.e-gazette.it

La Regione Molise stanzia 3 milioni di euro per la depurazione dei reflui

17 ottobre 2014 News 0

La Regione Molise stanzia 3 milioni di euro per la depurazione dei reflui

 

La giunta regionale del Molise ha varato un provvedimento che stanzia oltre 3 milioni di euro per il programma degli interventi da inserire nel piano straordinario di tutela e gestione idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. Sono 20 gli interventi finanziari, individuati attraverso una ricognizione delle necessità più urgenti nei comuni della regione.
L’atto che giunge dalla Regione è nato dall’intesa tra il presidente, Paolo Frattura, e gli assessori Pierpaolo Nagni, titolare dei Lavori pubblici, e Vittorino Facciolla, responsabile per la tutela ambientale. “Mettiamo a dimora un altro sostanzioso tassello del quadro di lavori avviato con i 40 milioni di stanziamenti a valere sul Fondo di sviluppo e coesione già destinati al settore – commenta il governatore –. Questo intervento, necessario per aumentare la capacità di depurazione degli impianti idrici urbani, è un gesto di attenzione concreta al territorio e all’ambiente, oltre che un servizio da rendere a cittadini e imprese”.
Nagni ha illustrato i dettagli del provvedimento: “Siamo intervenuti in maniera decisiva, con un cospicuo finanziamento, sull’area di Carpinone e Pesche, dove risultavano prioritari realizzazione, potenziamento e ottimizzazione del sistema di collettamento e del sistema depurativo, trovando così soluzione alla problematica relativa alla bonifica dell’impianto consortile esistente, dove già era stata rilevata la presenza di rifiuti altamente inquinanti. Contestualmente, con contributi minori aggiuntivi, abbiamo risolto, specie nell’area del Basso Molise, situazioni che con i precedenti fondi Fsc non eravamo riusciti a coprire”. Per l’assessore all’Ambiente, infine, “il Piano è uno strumento con cui potenziare la capacità depurativa degli impianti, al fine di ridurre in maniera incisiva i fattori di inquinamento, specie quelli derivanti dai reflui urbani, con indubbi benefici per l’ambiente”.

A cura di www.e-gazette.it

IDRICO: NON CRESCONO ANCORA GLI INVESTIMENTI

16 ottobre 2014 Comunicati stampa, News 0

Molti i cambiamenti del settore idrico da quando – nel 2011 – il referendum aveva bloccato alcune ipotesi gestionali. Tuttavia il settore resta bloccato sui temi delle reti,  dei depuratori e sulla qualità del servizio in alcune aree del Paese. Il punto della  situazione sul sistema idrico al convegno H2O che si svolgerà a Bologna il 22 ottobre, organizzato da Althesys e Top Utility Analysis.

Milano, 16 ottobre – I risultati del referendum del 2011, l’instabilità normativa e un perdurante stallo  degli investimenti hanno condizionato lo sviluppo del settore idrico. L’entrata in gioco dell’Autorità dell’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) come regolatore del settore, pur avendo  sbloccato meccanismi tariffari fermi da decenni e vivacizzato l’interesse finanziario verso questo
comparto, non ha ancora prodotto tangibili segnali di crescita delle aziende e degli investimenti. Il  fabbisogno resta molto elevato e il settore piuttosto rigido.

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Umbra Acque: i conti sono in salute, ma bisogna fare in fretta per non perdere i finanziamenti europei

16 ottobre 2014 News 0

Umbra Acque: i conti sono in salute, ma bisogna fare in fretta per non perdere i finanziamenti europei

 

– Audizioni dei vertici di Umbra Acque presso il Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’amministrazione regionale. Il presidente Enrico Menichetti e il neo amministratore delegato Paolo Pizzari hanno parlato di una “società in salute, che ha chiuso l’ultimo bilancio con un utile di 3 milioni di euro, e che ha risolto i problemi di cassa grazie ad un finanziamento bancario di 12 milioni”.
Menichetti e Pizzari hanno anche sottolineato “il problema degli investimenti e il rischio che Umbra Acque, per lungaggini burocratiche, perda i finanziamenti europei per 14 progetti su fogne e impianti di depurazione”. “Facciamo un appello a tutti coloro che possono aiutarci per velocizzare l’iter dei 14 progetti così da usare bene i fondi europei che, anche grazie alla Regione, sono stati faticosamente portati a casa e non rischiare di perderli – ha detto Pizzari. Altrimenti incorreremo nelle sanzioni comunitarie”.

A cura di www.e-gazette.it

A2A Rimbalzi in Borsa dopo l’ipotesi di un polo idrico bresciano con Lineagroup

15 ottobre 2014 News 0

A2A Rimbalzi in Borsa dopo l’ipotesi di un polo idrico bresciano con Lineagroup

 

 

A2A ha registrato in settimana una serie di rimbalzi del titolo a Piazza Affari. Ad alimentare gli acquisti sul titolo sono le indiscrezioni – riportate da Quotidiano Energia – di un possibile riassetto del ciclo idrico bresciano, in cui A2A detiene alcune partecipazioni, in collaborazione con Lineagroup Holding, multiutility che opera nella bassa Lombardia. L’obiettivo è creare un polo lombardo dell’acqua, in cui il vertice di A2A non esclude una diluizione sotto il 50%, anche a fronte dell’ingresso di un socio finanziario che permetterebbe di affrontare importanti investimenti. L’alleanza con Lineagroup si potrebbe poi estendere portando a una vera e propria aggregazione tra le due multiutility, anche se ciò dipenderà soprattutto dagli incentivi previsti dall’imminente Legge di Stabilità e dal piano industriale di A2A che verrà redatto entro fine febbraio.

Intanto, sempre in settimana A2A e Patrizia Savi hanno risolto consensualmente il contratto di lavoro che li legava. L’amministratore delegato Camerano assume ad interim la responsabilità della direzione amministrazione, finanza e controllo.

A cura di www.e-gazette.it

Il presidente di Hera annuncia due nuove acquisizioni. La prima nel 2015

14 ottobre 2014 News 0

 

 

 

 

Il presidente di Hera annuncia due nuove acquisizioni. La prima nel 2015

 

 

Hera è pronta a due acquisizioni. Lo ha detto il presidente della multiutility emiliana Tomaso Tommasi di Vignano, secondo quanto riportato in un articolo comparso su Affari&Finanza, supplemento di Repubblica, nel quale si precisa che le operazioni verranno fatte “nei dintorni di casa, una l’anno venturo e una alla fine del piano industriale”. Tommasi ha quindi spiegato che dalle acquisizioni verrà “un apporto di circa 75 milioni di margine operativo lordo aggiuntivo”. Tuttavia – precisa – al momento “trattative formali non ce ne sono perché la materia fusioni dovrebbe essere enfatizzata ancora di più nella Legge di Stabilità”.
In effetti, le mosse del premier Renzi in materia di fusioni e acquisizioni delle utility sono molto attese da tutti gli analisti. Fidentis, per esempio, azzarda la possibilità che Hera possa compiere un gran salto nell’ipotesi di acquisizione del business commerciale di E.On, che ha circa 800mila clienti in Italia, oggi in vendita.
Nell’intervista, tuttavia, il presidente Tommasi di Vignano non si sbilancia e parla di “piano di continuità, in linea con il precedente”, richiamandosi dunque anche alla storia recente di Hera, che nel proprio itinerario ha integrato una ventina di società. E dunque, il passaggio dall’attuale dato di 810 milioni di margine operativo lordo alla soglia del miliardo di euro include anche la previsione di un paio di acquisizioni. Il management di Hera prevede che l’incremento di 210 milioni rispetto al risultato del 2013, pari a 810 milioni, sia così costituito: 89 milioni generati dalla combinazione di crescita organica e di sinergie, 21 milioni dall’esito della gare per le concessioni per la distribuzione del gas e 100 da fusioni e acquisizioni. In questi 100 milioni, devono essere compresi il contributo di Amga Udine, pari a 25 milioni, e l’apporto di 75 milioni derivante da due acquisizioni.
Tra gli obiettivi, l’integrazione della modenese Aimag, già da tempo sul tavolo. Varie sono le società venete e marchigiane potenziali target, ma tra tutte spicca, per contiguità territoriale, la veneziana Veritas, con cui tempo addietro vi furono diversi colloqui. Altra vera occasione per lo sviluppo di Hera sarebbe la quotata trevigiana Ascopiave, attiva esclusivamente sul versante gas. Occorrerà attendere l’orientamento del nuovo board, dove i sindaci Pd si sono spaccati e non c’è una linea comune. Ascopiave sarebbe particolarmente importante perché integrerebbe territori già presidiati da Hera nella distribuzione di gas.
Bortoni, solo aggregazioni efficienti – “Il nostro obiettivo è di raggiungere l’efficienza e le economie di scala. Se queste aggregazioni possono raggiungere livelli di efficienza sia nell’erogazione dei servizi sfruttando le economie di scala, sia nell’energia che nell’acqua, noi siamo positivi. Noi guardiamo alle aggregazioni che puntano a raggiungere l’efficienza, non a quelle che, per motivi politici o di governo, hanno altri scopi”. È quanto ha affermato il presidente dell’Autorità per l’ energia, Guido Bortoni.

 

L’articolo completo si trova qui http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/10/13/news/tommasi_hera_pronta_a_due_acquisizioni-97966204/

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