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Utilitalia chiede un patto tra politica ed imprese per lo sviluppo

1 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Utilitalia chiede un patto tra politica ed imprese per lo sviluppo

 “è necessario dare impulso a un nuovo percorso, ad un Patto tra lo Stato, le Istituzioni Locali, le Aziende, i Cittadini e il tessuto economico e sociale del territorio. Un Patto che veda ciascuno responsabilizzato nel proprio ruolo, pronto a fare la propria parte, con una visione strategica di lungo periodo della politica nazionale, una sua declinazione a livello territoriale da parte degli enti locali e la competenza tecnica e attuativa delle imprese”.

 

Questo l’appello di Utilitalia (la federazione delle imprese che si occupano di acqua ambiente e energia), al nuovo Parlamento e al nuovo governo lanciando, nel corso di questa campagna elettorale, una serie di incontri con i leader delle principali forze politiche.

 

“Utilitalia è disponibile ad un dialogo costruttivo con chiunque agisca per lo sviluppo del Paese e per il governo delle istituzioni. Pensando allo sviluppo dei servizi pubblici, nel Paese ci sono alcuni aspetti indispensabili come, per esempio, il riconoscimento di un’autonomia nella gestione d’impresa, indipendentemente dall’assetto proprietario di natura pubblica, privata o mista; la promozione di condizioni normative e regolatorie che promuovano investimenti e qualità; un modello di impresa moderno e competitivo, che investa nella crescita delle persone e nello sviluppo delle competenze; la valorizzazione in campo ambientale del paradigma dell’economia circolare in tutte le sue fasi; l’impegno verso soluzioni industriali e di innovazione tecnologica, in grado di contribuire al conseguimento degli obiettivi di strategia energetica ed ambientale.

 

“Alla politica – spiega ancora Utilitalia – spetta il difficile ma inderogabile compito di una strategia nazionale energetica, idrica e ambientale che consenta al sistema di esprimere al massimo le potenzialità delle imprese a favore dei cittadini. In particolare sono aspetti prioritari per il disegno dei territori e della città del futuro: la garanzia per i consumatori, lo sviluppo della concorrenza, l’attenzione alle fasce svantaggiate, la riduzione dei costi, l’equità delle tariffe, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo del senso civico”.

Agsm Verona rileva la Garda Uno

1 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Agsm Verona rileva la Garda Uno

Tempo di grandi e piccole operazioni nel mondo delle imprese di pubblica utilità. La multiutility veronese Agsm Verona ha annunciato un accordo con Garda Uno, società che opera in una quarantina di comuni della provincia di Brescia.

 

“Vogliamo essere un polo aggregante per tutte quelle realtà che vogliono conservare autonomia e identità”, ha dichiarato Michele Croce, presidente di Agsm Verona, spiegando che la società veneta punta a fare di Verona il baricentro di una multiutility che arrivi a Mantova e nel Bresciano.

 

L’accordo, si legge in una nota, riguarda una “collaborazione per lo sviluppo di iniziative e progetti nel settore delle energie, tradizionali e alternative, della mobilità sostenibile e del metering (lettura dei contatori a distanza). L’accordo quadro di collaborazione riguarderà i territori di competenza di entrambe le società, con reciproci benefici in termini di integrazione delle rispettive attività e soprattutto a vantaggio delle utenze, a cui sarà garantita una maggiore concorrenzialità e servizi di migliore qualità”.

 

“La collaborazione tra Agsm Verona e Garda Uno – prosegue la nota – riguarderà al momento attività di progettazione, redazione di studi preliminari, individuazione di siti di interesse su cui realizzare progetti, individuazione di fonti di finanziamenti per lo sviluppo di infrastrutture territoriali che consentano di migliorare i servizi pubblici, l’attività di ricerca e consulenza, l’espansione della rete di fibra ottica e la riqualificazione degli impianti esistenti, la videosorveglianza, la mobilità elettrica, l’efficientamento energetico degli impianti e il monitoraggio da remoto delle reti”.

 

 

IREN, finanziamento per sviluppare la rete di distribuzione elettrica

3 aprile 2017 News Commenti disabilitati su IREN, finanziamento per sviluppare la rete di distribuzione elettrica

IREN ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la Banca europea degli investimenti (BEI) per complessivi 75 milioni di euro, utilizzabili in più tranche, con una durata fino a 15 anni. La cifra è destinata a sostenere sia il Piano d’investimenti 2017-2021 di IRETI relativo ai progetti di sviluppo e ammodernamento delle reti elettriche aventi caratteristiche di sostenibilità ambientale, sia le attività di Ricerca e Sviluppo connesse a tali progetti.

Il programma di investimenti si concentra in particolare sulla riqualificazione degli impianti esistenti e sulla sostituzione dei contatori elettrici con apparecchi di seconda generazione. Tra i vari obiettivi vi sono quelli di migliorare la gestione dei carichi e garantire il livello ottimale di sicurezza, riducendo nel contempo le perdite di energia elettrica.

Il finanziamento rafforza il profilo finanziario del Gruppo e si somma ai 30 milioni concessi dalla BEI nel 2016 ad incremento del finanziamento di 150 milioni già concesso nel 2014 per gli investimenti di manutenzione e sviluppo nel settore della gestione del ciclo idrico integrato. I progetti relativi sono coerenti con l’obiettivo di garantire un servizio efficiente e sostenibile conformemente alle direttive europee in materia.

L’operazione consolida la collaborazione della BEI con la multiutility: negli ultimi 6 anni, infatti, sono state firmate tra la Banca Europea degli Investimenti ed IREN operazioni per un totale di 825 milioni di euro (inclusa quella odierna). Al 31 dicembre 2016 la quota dei finanziamenti BEI, in forma diretta e garantita, ammonta a circa un terzo del debito totale del Gruppo.

 

Hera presenta programma smart per monitorare la rete idrica

3 aprile 2017 News Commenti disabilitati su Hera presenta programma smart per monitorare la rete idrica

Hera ha presentato a Forlì “Smart Water Modelling”, la prima applicazione in Italia in grado di integrare telecontrollo e modellazione e di consentire uno scambio dati in tempo reale per fornire previsioni sullo stato futuro di funzionamento della rete idrica.

Si tratta di un sistema innovativo, in grado di prevenire la situazione e le criticità della rete con 24 ore di anticipo. Dopo oltre un anno si è chiusa la fase di sperimentazione, che ha visto operare in stretta cooperazione diverse strutture del Gruppo Hera con l’azienda inglese HR Wallingford, leader internazionale nell’analisi, consulenza e supporto nel campo dell’ingegneria idraulica e ambientale e nella gestione del sistema idrico.

L’aspetto innovativo del progetto consiste nell’integrazione fra la telegestione impiantistica e la modellazione numerica delle reti idriche con le rappresentazioni virtuali delle reti e i numerosissimi dati di monitoraggio raccolti in continuo dai sensori diffusi sul territorio. In particolare, rispetto alla tradizionale raccolta dati, questo nuovo sistema integrato consente di creare un sistema di previsione accurato e in costante aggiornamento, alla base del quale c’è un software che analizza, automaticamente e ad intervalli regolari, lo stato della rete idrica.

 

Estra acquisisce un ulteriore 45% di quote di Piceno Gas Vendita

3 aprile 2017 News Commenti disabilitati su Estra acquisisce un ulteriore 45% di quote di Piceno Gas Vendita

La multiutility del gas Estra acquisisce altre quote di Piceno Gas Vendita, giungendo così al 90% della società di Ascoli. Un’opportunità di sviluppo nel territorio del Medio Adriatico per l’azienda e un’ulteriore tappa del percorso di crescita che ha già la società a rilevare quote di altre società marchigiane come Prometeo, Gas Marca, Gas Tronto e che ha visto l’acquisizione di due utility abruzzesi per una quota pari al 100% nel caso di Verducci Servizi Energia e del 49% nel caso di Sangro Servizi.

Piceno Gas svolge attività di vendita gas naturale per oltre 25.000 clienti finali in circa 37 Comuni delle Province di Ascoli Piceno (AP) e Teramo (TE).

L’acquisizione genererà numerosi vantaggi per i clienti di Piceno Gas Vendita: ottimizzazione sul fronte dei costi, efficientamento dei servizi, nuovi prodotti, come la vendita di energia elettrica, competitività delle soluzioni offerte e possibilità di adottare le migliori pratiche di Estra.

Il futuro dei servizi pubblici è nell’efficienza energetica

3 aprile 2017 News Commenti disabilitati su Il futuro dei servizi pubblici è nell’efficienza energetica

Grazie ad un uso razionale delle risorse, i servizi pubblici possono migliorare la vita socio-economica delle nostre città anche ipotizzando un futuro di servizi on demand. Lo dice la nuova edizione di “Orange book – efficienza energetica e nuovi servizi per le città” messa a punto da Utilitalia.

La monografia ha l’obiettivo di rilanciare il ruolo e le attività delle utilities e dei cittadini a partire dal potenziale (tuttora inespresso) di servizi legati alla rivoluzione tecnologica dei progetti di efficienza energetica. I servizi on-demand – spiega l’“Orange book” – sono il punto di contatto tra tematiche energetiche e sociali che si riflette nella qualità stessa dei servizi e dell’ambiente urbano: ascoltare i cittadini, infatti, stimola la partecipazione, aumentando la consapevolezza del proprio ruolo e responsabilizzando ad un uso razionale delle risorse rispetto un mix di soluzioni per la sostenibilità.

Cinque i settori chiave analizzati per valutare l’applicazione e lo sviluppo di nuovi modelli: biometano, teleriscaldamento, illuminazione pubblica, efficientamento delle infrastrutture idriche e mobilità sostenibile. Ambiti in cui le amministrazioni locali dovrebbero cogliere le potenzialità offerte dalle utilities sull’efficienza energetica, e di conseguenza raggiungere i target di riduzione delle emissioni. Ad esempio, viene evidenziato che, per i servizi idrici, l’adozione di un sistema automatico di controllo del funzionamento dell’impianto può far risparmiare: il 10% di acqua, dal 12 al 30% di energia elettrica, una riduzione fino al 30% dei malfunzionamenti dell’impianto e un taglio dei costi di manutenzione dal 15 al 30%.

Altri dati legati al risparmio emergono dall’analisi di alcuni progetti di efficientamento delle reti di illuminazione pubblica forniti da un gruppo di utilities. In particolare, la sostituzione di corpi illuminanti tradizionali, con circa 260 mila nuovi punti luce con tecnologia a led, ha consentito una riduzione della CO2 pari a 38.000 ton/anno.

“L’efficienza è la strada primaria da percorrere in qualsiasi settore, ancora di più quando parliamo di servizi pubblici ed energia. La SEN (Strategia Energetica Nazionale) rappresenta un’occasione da non perdere – osserva Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia – per coordinare istituzioni, operatori ed enti locali. Le città, in particolare le più grandi, sono il luogo ideale per attuare i principi del Clean Energy Package e le utilities, con i loro progetti già realizzati per il teleriscaldamento, la mobilità sostenibile, la produzione di energia o di biometano tramite i rifiuti, possono essere il volano di questa attuazione”.

Quadrifoglio chiude con successo l’emissione di un bond da 50 milione di euro

20 marzo 2017 News Commenti disabilitati su Quadrifoglio chiude con successo l’emissione di un bond da 50 milione di euro

L’utility fiorentina Quadrifoglio ha concluso con successo l’emissione di un prestito obbligazionario di 50 milioni di euro sottoscritto da investitori istituzionali.

Le obbligazioni, con una durata pari a 7 anni, quotate presso il mercato regolamentato della Borsa di Dublino (ISE – Irish Stock Exchange), presentano una cedola del 2,70%. I proventi dell’emissione verranno utilizzati per finanziare gli investimenti della società correlati alla trasformazione dei servizi di raccolta e trattamento rifiuti nella logica di una loro sempre più efficiente gestione industriale.

L’operazione consente di ottimizzare la struttura finanziaria della Società anche nella prospettiva dell’imminente closing dell’operazione di fusione con altre 3 aziende del settore (ASM, Publiambiente e CIS), che darà vita al quinto operatore nazionale nel settore dei rifiuti.

Accordo Anci e Utilitalia per sviluppare i servizi pubblici

20 marzo 2017 News Commenti disabilitati su Accordo Anci e Utilitalia per sviluppare i servizi pubblici

Sarà un Comitato congiunto di indirizzo, formato da Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani) e Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua ambiente e energia) ad analizzare e promuovere lo sviluppo dei servizi pubblici per accompagnare l’innovazione nelle città.

È questo il senso del protocollo d’intesa sottoscritto nella sede dell’Anci a Roma, dal Presidente Antonio Decaro e da Giovanni Valotti Presidente di Utilitalia, la federazione che riunisce oltre 500 imprese energetiche, idriche e ambientali.

“La sostenibilità, la crescita intelligente, la ricerca di una strategia che coniughi il rispetto per l’ambiente con lo sviluppo attraverso l’innovazione – commenta il presidente Decaro – è una sfida che assorbe le mie energie fin dal primo momento del mio impegno politico. I servizi pubblici, dalla gestione dei rifiuti a quella dell’acqua, sono uno snodo fondamentale di questa sfida. Ritengo la collaborazione dei Comuni con Utilitalia già nelle cose e oggi formalizzata con questa intesa, funzionale a raggiungere gli obiettivi”.

Dagli investimenti in infrastrutture, allo sviluppo industriale delle smart cities, dal contrasto all’inquinamento delle città, alla riduzione dell’impatto dei cambiamenti climatici, uno sforzo congiunto tra l’Associazione dei Comuni e la Federazione delle imprese, per trovare soluzioni e ottimizzare l’organizzazione dei servizi di pubblica utilità.

Tra le prime sfide da affrontare figurano già da ora gli investimenti infrastrutturali nei settori energetici, idrici e ambientali, le gare per l’affidamento dei servizi, il raggiungimento degli obiettivi comunitari nel ciclo integrato dei rifiuti, la prevenzione e gestione delle situazioni di emergenza idrogeologica (alluvioni o frane) e la semplificazione dei servizi ai cittadini.

“La collaborazione tra le aziende di servizi pubblici e gli enti locali non ha bisogno di particolari accordi e protocolli, perché ha più di un secolo di storia – osserva il presidente Valotti – la nostra vita di cittadini però sta cambiando rapidamente, a fronte delle nuove sfide ambientali, tecnologiche e del mutamento delle abitudini di consumo. Gli enti locali e le aziende sono spesso co-autori di questi cambiamenti, accompagnando o anticipando gli obiettivi di sostenibilità ambientale, la domanda di servizi o più semplicemente il cammino del progresso. Il documento firmato tra noi e Anci sottolinea la condivisione di nuovi obiettivi per il disegno delle città del futuro”.

Estra rileva la maggioranza di Gas Marca di Civitanove Marche

20 marzo 2017 News Commenti disabilitati su Estra rileva la maggioranza di Gas Marca di Civitanove Marche

Estra si rafforza sul mercato della distribuzione gas a Civitanova Marche, rilevando nel corso dei prossimi cinque anni il 51% di Gas Marca..

“Questa acquisizione rappresenta un’ulteriore tappa del nostro percorso di crescita – ha dichiarato Macrì, presidente di Estra – siamo uno dei principali player a livello nazionale, ma non dimentichiamo le nostre origini. Per questo puntiamo a partnership, come nel caso di Gas Marca, con realtà che condividono le medesime storie e soprattutto un forte legame con il territorio di appartenenza. Toscana e Marche sono oggi le due regioni che stanno dominando il futuro di Estra. Con la liberalizzazione ci sono state numerose aggregazioni che consentono maggiore competizione anche sulle reti di distribuzione. A questo punto le piccole società si trovano davanti a due scelte per fronteggiare il mercato: entrare a far parte di gruppi eccessivamente grandi oppure scegliere partner come Estra, robusto ma a misura di territorio. Con Gas Marca ci sono tutte le condizioni per fare un ottimo lavoro nei prossimi cinque anni”.

“Meglio di così non poteva andare – rileva il presidente Atac Mantella – l’operazione è stata fatta in tempi brevi e l’intesa stretta con Estra è stata da subito positiva. Un ulteriore motivo di soddisfazione è che entrambe le società si basano sugli stessi principi, la stessa sensibilità che privilegia il rapporto con l’utenza ed è attenta alle esigenze del territorio”.

“La società Gas Marca è appetibile sul mercato e molto radicata nel territorio civitanovese – ha sottolineato Vallesi – siamo sicuri che grazie a Estra riusciremo a mettere a segno gli obiettivi del piano industriale”.

In un mercato che spinge sempre più verso le aggregazioni, l’ingresso di Estra Energie permetterà alla nuova Gas Marca e all’ATAC Civitanova di incrementare il fatturato e acquisire un crescente numero di clienti, anche attraverso la fornitura di energia elettrica, così da rendere la società di vendita ancora più forte e competitiva sul territorio ed ancor più vicina e pronta a rispondere alle esigenze dei cittadini.

La romagnola Unica Reti in polemica con il Mise per l’ammortamento

16 marzo 2017 News Commenti disabilitati su La romagnola Unica Reti in polemica con il Mise per l’ammortamento

Il Ministero nega alle reti gas possedute da 23 comuni romagnoli la stessa quota di ammortamento riconosciuto alle società private e alle utility. L’accusa è formulata in un comunicato di Unica Reti Spa di proprietà dei comuni di Forlì-Cesena, nel quale si parla di ostacoli posti dal Ministero dello Sviluppo economico, che non gradirebbe – secondo la società – la proprietà pubblica di 2500 chilometri di reti gas.

I fatti – I Comuni dell’ATEM (Area territoriale minima per le gare gas) di Forlì-Cesena decisero sin dal 2008, a fronte della volontà governativa di assegnare per gara lo svolgimento del servizio di distribuzione del gas, di affidare alla loro società patrimoniale Unica Reti SpA l’insieme delle Deleghe e il ruolo di Stazione Appaltante per la predisposizione e lo svolgimento delle stesse gare, che sembravano imminenti.

La scelta di questi Comuni confermava la volontà politica di salvaguardare il possesso pubblico delle infrastrutture – 2.500 chilometri di reti gas – e la netta separazione tra la proprietà dell’infrastruttura di rete dalla gestione del servizio di distribuzione del gas.

Unica Reti, società a totale partecipazione pubblica e proprietaria delle reti gas che saranno messe a gara, “ha svolto il compito assegnatole dai Comuni Soci e dalla legge, tant’è che dallo scorso settembre 2016 potrebbe pubblicare il Bando di Gara e invece attende sin dal 2014 che il Ministero dello sviluppo economico (MISE) approvi il riconoscimento della Quota Ammortamenti anche ai Comuni o loro Società delle Reti, così come dal MISE stesso formalmente richiesto all’AEEGSI.

La quota di ammortamento – L’ulteriore riforma del servizio di distribuzione avviata nel 2011, tesa alla pubblicazione delle Gare Gas oggi in via di attuazione, prevede lo svolgimento in tutta Italia di gare pubbliche per l’assegnazione del servizio di distribuzione della durata di 12 anni, prevedendo fra gli oneri da riconoscere ai proprietari delle reti, oltre alla quota di remunerazione, anche la “quota ammortamento” sul valore dei beni affidati per lo svolgimento del servizio. Tale Quota Ammortamento non è riconosciuta dal Decreto Ministeriale 12 novembre 2011, n. 226 sulle Gare gas, nel caso in cui i beni siano di proprietà dei Comuni o delle Società delle Reti (soggetti di Diritto privato partecipati dai Comuni). Tale riconoscimento è oggi previsto solo per i beni (le reti) delle Società private e delle Utility.

La dimenticanza del MISE – Unica Reti non riesce ad avere risposta sui motivi di questa “dimenticanza”, nonostante ripetute dettagliate segnalazioni e le assicurazioni di interessamento e di celere soluzione della questione avute da esponenti governativi, che portò ad una comunicazione del MISE all’AEEGSI con la quale chiedeva di correggere il Contratto di Servizio tipo al fine di ovviare al mancato riconoscimento degli Ammortamenti a favore di enti locali e Società delle Reti.

La stessa AEEGSI, che ha disegnato il sistema tariffario da applicare al sistema nazionale del gas ridefinito dalle gare d’ambito, è intervenuta con propria Delibera del novembre 2014, recependo favorevolmente le indicazioni ricevute dallo stesso MISE, che da quella data non ha però più dato seguito a quanto da esso stesso richiesto.

La disparità di trattamento sullo stesso cespite tra Società patrimoniali dei Comuni proprietari delle reti e Società di Distribuzione del Gas non troverebbe quindi giustificazioni, come riconosciuto anche dall’Autorità per l’energia.