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Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

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Anticipazioni. Gli investimenti delle Top Utility spingono lo sviluppo del Paese

17 febbraio 2020 News, news HP Commenti disabilitati su Anticipazioni. Gli investimenti delle Top Utility spingono lo sviluppo del Paese

Le principali utility italiane hanno visto aumentare nel 2018 ricavi e investimenti e hanno dedicato maggior attenzione a temi nuovi come digitalizzazione e diversity. Il settore dei servizi di pubblica utilità, chiamato a un continuo processo di cambiamento, si conferma centrale non solo per lo sviluppo delle città ma anche per l’economia del nostro Paese, incidendo per il 6,5 del PIL.

Sono alcuni dei punti salienti del Rapporto Top Utility 2020, giunto all’ottava edizione, che verrà presentato il 20 febbraio a Milano in occasione del convegno “Investire nelle utility per un futuro di sviluppo – Innovazioni e competenze al centro dei servizi pubblici locali”.  Al centro dei lavori il rapporto “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, che verrà presentato da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys.

Tra le anticipazioni emerse viene segnalata la spinta agli investimenti: sono stati spesi 6,6 miliardi in reti, impianti ed attrezzature, in aumento del 18,7%. Le cento maggiori utility hanno registrato nel 2018 un valore della produzione di 114 miliardi (6,5% del PIL), in aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. A crescere sono soprattutto le utility del gas (+12,7%) e le multiutility (+7,4%). Sono invece in lieve flessione le aziende dei rifiuti (-1,4%), le cui perfomance in termini di raccolta differenziata registrano tuttavia i migliori risultati dell’ultimo triennio.
All’incontro interverranno, tra gli altri, Stefano Besseghini, presidente di ARERA; Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura, Alessandro Ronzoni, Loan Officer di European Investment Bank; Maurizio Delfanti, amministratore delegato di RSE; Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore. Al termine della mattinata si terrà l’attesa cerimonia di premiazione delle Top Utility italiane. I premi sono attribuiti alle aziende con le migliori performance tra le Top 100. Cinque le categorie considerate, oltre al premio Top Utility Assoluto: Performance operative, Sostenibilità, Comunicazione, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio.

Utilitalia: cresciuti nel 2018 gli occupati nei settori acqua, ambiente ed energia

17 febbraio 2020 News, news HP Commenti disabilitati su Utilitalia: cresciuti nel 2018 gli occupati nei settori acqua, ambiente ed energia

Crescono i lavoratori nei settori acqua, ambiente ed energia: nel 2018 si sono registrati 4.200 nuovi ingressi, a fronte di 3.218 uscite. È quanto emerge dal Rapporto Lavoro 2020 realizzato da Utilitalia in collaborazione con Ref Ricerche presentato al Cnel: uno studio effettuato su un campione dei circa 100.000 addetti delle aziende di acqua, igiene urbana ed energia che fanno capo alla la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche.
L’occupazione mostra una tenuta nel settore energetico ed uno sviluppo nel settore idrico, innanzitutto per effetto della regolazione indipendente in capo all’Arera, senza contare l’occupazione indiretta legata alla crescita degli investimenti che hanno raggiunto i 3,5 miliardi annui; uno sviluppo si registra anche nel settore ambientale, per effetto dell’incremento della raccolta porta a porta. Nel dettaglio, nel 2018 nel settore gas-acqua si sono registrati 1.591 nuovi ingressi a fronte di 999 uscite; in quello ambientale 2.279 nuovi ingressi a fronte di 1.876 uscite; in quello energetico, invece, 330 nuovi lavoratori con 343 uscite.
I dati del rapporto confermano inoltre il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva, che ha permesso di ridurre i differenziali retributivi con i settori industriali, ampliando lo spazio a favore del premio di risultato e del welfare contrattuale ed aziendale. Nel 2018 nel settore acqua la retribuzione lorda totale si attesta sui 40.326 euro, nel settore ambiente sui 35.704 euro e in quello energetico sui 47.776 euro.
A proposito di welfare, il settore dei servizi pubblici mostra segnali positivi anche se permangono delle problematiche. La principale è relativa all’età media, con gli over 50 che rappresentano ancora il 50% della forza lavoro e gli under 40 fermi al 20%; ciò crea complicazioni nel settore energia, dove sono necessari forti investimenti nella formazione per aggiornare le competenze, e in quello di igiene urbana, che per caratteristiche espone i lavoratori ai maggiori sforzi fisici.
Si conferma dunque l’esigenza di strumenti innovativi per consentire il ricambio generazionale come un Fondo di solidarietà in uscita, al pari di una legislazione adeguata che si faccia carico degli effetti sociali dettati dai nuovi obiettivi di raccolta e recupero nel settore dei rifiuti. L’occupazione femminile oscilla tra il 20% del settore ambientale e il 25% del gas-acqua, anche se si segnala un incremento nelle attività amministrative e di gestione: le donne sono principalmente impiegate e ricoprono qualifiche medio-alte.
“Il Rapporto Lavoro 2020 – ha spiegato il direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo -conferma l’impegno della Federazione a fornire un servizio a tutti gli associati sulla materia e ad implementare l’operazione trasparenza su uno dei fattori di costo rilevanti nel settore dei servizi. Si tratta di un’analisi concettuale e puntuale che ha pochi paragoni con altre associazioni datoriali, dalla quale emerge un’importante evoluzione del comparto, nonostante una congiuntura economica non positiva”.
Dalla ricerca emerge inoltre che l’intreccio di attività connesse allo sviluppo dei servizi richiede una revisione del perimetro di applicazione dei contratti di settore, risolvendo il problema della concorrenza tra contratti: non solo con quelli pirata, ma anche con quelli tipici delle attività manifatturiere e dei servizi (come commercio e industria), ben evidenziati nel confronto dati ISTAT.

ARERA al Tavolo energia dell’Albania per lo sviluppo dei mercati energetici nei Balcani

17 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su ARERA al Tavolo energia dell’Albania per lo sviluppo dei mercati energetici nei Balcani

 Realizzare una maggiore integrazione energetica regionale per un mercato più concorrenziale; garantire un pieno coinvolgimento del settore privato nel settore energetico albanese; tutelare le istanze delle imprese interessate ad investire in Albania. Sono questi i principali temi affrontati nel corso della riunione del Tavolo Energia organizzato a Tirana dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con Ice, Camera di Commercio italiana e Confindustria Albania. Elementi ripresi anche dai rappresentanti dell’Autorità Italiana di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ARERA, dal Gestore Mercati Elettrici (GME) e da TERNA presenti all’incontro e già fortemente impegnati nella Regione dei Balcani Occidentali, da ultimo con l’avvio della terza fase di un progetto di scambio di conoscenze tecniche e capacity building a supporto dei Regolatori di Albania, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia che beneficia del sostegno economico del fondo InCE (Iniziativa Centro Europea), finanziato totalmente dal governo italiano, presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).
“Con la partecipazione al Tavolo Energia presso l’Ambasciata italiana a Tirana prosegue l’impegno di ARERA nei Balcani. Il consolidamento del progetto KEP (Know How Exchange Programme), guidato da ARERA e rivolto alle Autorità di regolazione di Albania, Montenegro, Serbia e Macedonia Nord e volto a realizzare un vero e proprio corridoio di competenze capace di avvicinare i mercati energetici balcanici agli standard europei – ha sottolineato il componente del Collegio di ARERA, Stefano Saglia, presente all’incontro – . L’Italia infatti può contribuire alla decarbonizzazione e alla crescita delle energie rinnovabili al di là dell’Adriatico, offrendo le proprie competenze in materia di regolazione. Con l’Ambasciatore d’Italia in Albania, Fabrizio Bucci, abbiamo concordato una road map finalizzata a sensibilizzare il governo italiano sull’opportunità di immaginare i Balcani come un hub elettrico. Un vero e proprio corridoio green dove le reti di trasmissione e distribuzione possono fare la differenza sia in importazione che in esportazione”.

Cariche. Patrizio Ciotti sarà il nuovo Direttore generale di Sei Toscana

17 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su Cariche. Patrizio Ciotti sarà il nuovo Direttore generale di Sei Toscana

Il Consiglio di Amministrazione di Sei Toscana ha nominato Patrizio Ciotti come nuovo direttore generale della società. Nato 68 anni fa, ingegnere, Ciotti vanta un’esperienza pluriennale nel mondo dei servizi pubblici locali avendo ricoperto ruoli di alta direzione in aziende pubbliche e private, in Italia e all’estero, operanti nei settori dell’igiene ambientale, servizio idrico integrato e distribuzione gas.
Ciotti assumerà l’incarico da marzo. Attualmente è l’Amministratore delegato Marco Mairaghi a ricoprire la carica di Direttore generale così come previsto dallo statuto di Sei Toscana e come deliberato dal Consiglio d’amministrazione della società.
“Con la nomina di oggi si completa il percorso di rinnovamento del management aziendale – commenta l’Ad Marco Mairaghi . – Sono state presentate più di 70 candidature, con professionisti di altissimo profilo e provenienti da settori e aree regionali differenti a conferma della rilevanza che Sei Toscana ricopre nel panorama delle utilities nazionali. Abbiamo scelto l’ingegner Ciotti perché riteniamo che sia il profilo più idoneo a ricoprire questo importante incarico”.

ESTRA, al via la nuova edizione di Energicamente

17 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su ESTRA, al via la nuova edizione di Energicamente

Estra presenta la nona edizione di Energicamente, il progetto didattico a promozione della formazione digitale sui temi dell’innovazione energetica e del consumo sostenibile. L’iniziativa, a carattere nazionale, si rivolge agli studenti, insegnanti e famiglie dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Al centro del progetto il percorso ludico-didattico, realizzato in collaborazione con La Fabbrica di Milano, che accompagna i ragazzi in modo interattivo con un innovativo approccio digitale; la formazione avviene, infatti, sulla piattaforma web dedicata di Energicamente (https://www.energicamenteonline.it/) in cui si riunisce online l’EstraCommunity, composta da studenti (delle scuole primarie e secondarie di primo grado) e insegnanti provenienti da tutta Italia. Ai docenti che hanno aderito a Energicamente, Estra offre – insieme a Legambiente Scuola e Formazione, la sezione di Legambiente dedicata ai temi della didattica – un corso di formazione strutturato. Un vero e proprio supporto metodologico nella progettazione, gestione e valutazione del percorso in classe, incentrato sulla promozione di competenze di cittadinanza. Il corso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca come formazione da 25 ore.
I giochi interattivi (EstraExperience) che rappresentano l’approccio ludico del progetto si accompagnano alla parte di formazione vera e propria con lezioni interattive online di approfondimento (EstraLesson), quiz di verifica e approfondimenti in classe con i docenti coinvolti. Grazie ai contenuti e all’approccio didattico, i ragazzi hanno l’opportunità di maturare conoscenze mirate così come lo sviluppo di competenze trasversali (soft e hard skills) ad hoc come creatività, spirito di iniziativa, capacità di lavorare in team e orientamento al risultato. Il percorso ludico didattico si conclude con la possibilità, rivolta alle classi di studenti, di partecipare al concorso “Energia in Squadra” (aperto fino al 19 marzo 2020). I ragazzi, suddivisi in squadre, realizzano un elaborato creativo (video, device digitale innovativo, gioco) sull’energia in cui condensano le conoscenze apprese. Il premio verrà assegnato agli otto migliori progetti multidisciplinari sul tema. In palio per i vincitori l’EstraDay, una giornata speciale all’insegna dell’energia, dedicata alla loro scuola, in cui potranno mettere in pratica divertendosi i contenuti di Energicamente. Il 30 aprile 2020 si chiude, invece, la possibilità di partecipare al concorso dedicato alle famiglie dei ragazzi che aderiscono a Energicamente. Per i più preparati sul consumo sostenibile in premio prodotti smart living. 

Servizio idrico: una sentenza restituisce la quota di depurazione perché il sistema non ha funzionato

17 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su Servizio idrico: una sentenza restituisce la quota di depurazione perché il sistema non ha funzionato

La Regione Campania dovrà restituire ad una contribuente la quota pagata per il servizio di depurazione poiché il servizio, in realtà, non è stato erogato. È quanto stabilisce la sentenza n. 3314-2020 della Corte di Cassazione con la quale viene respinto il ricorso della Regione e che parla di un sistema di depurazione “obsoleto e notoriamente non funzionante”
“Accogliamo con favore questa sentenza – fa sapere Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – in quanto, a fronte del pagamento di un corrispettivo, l’utente ha il diritto di poter fruire di un servizio di qualità, in un quadro generale secondo il quale il gestore può definire l’importo della tariffa anche in base al livello effettivo di servizio erogato”.
A beneficio dei consumatori, si ricorda che si ha diritto all’esenzione dal pagamento della quota di depurazione a fronte di un depuratore assente o non funzionante.
“Nota dolente – aggiunge Gaudioso – è che ancora oggi, a fronte di altri provvedimenti precedenti, multe dell’Antitrust (già a partire dal 2010) e varie sentenze, non sia ancora un automatismo nel riconoscimento del diritto dei consumatori ad essere esentati automaticamente dal pagamento di un servizio in realtà non erogato”.

Acqua, via libera ufficioso alla revisione della Direttiva

10 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su Acqua, via libera ufficioso alla revisione della Direttiva

Gli ambasciatori degli Stati Ue hanno dato il via libera all’accordo raggiunto con il Parlamento europeo il 18 dicembre scorso sulla proposta di revisione della direttiva in materia di acqua potabile. L’approvazione del Coreper – il Comitato dei capi delegazione degli stati membri che ha il compito di preparare i negoziati e di trovare soluzioni condivise prima del voto, ndr – apre la strada all’adozione finale dei nuovi standard qualitativi dell’acqua di rubinetto nei 27 Paesi membri.

Con le nuove regole – leggiamo su Public Policy – vengono aggiornati gli standard di qualità che l’acqua potabile deve soddisfare e viene introdotto un approccio basato sul rischio per il monitoraggio della qualità. Le norme aggiornate stabiliscono inoltre requisiti igienici minimi per i materiali a contatto con l’acqua potabile, come i tubi.
L’obiettivo è migliorare la qualità di tali materiali per garantire la protezione della salute e l’assenza di contaminazioni. La direttiva affronta le crescenti preoccupazioni per gli effetti sulla salute degli interferenti endocrini, dei prodotti farmaceutici e delle microplastiche, introducendo una lista di controllo che sarà adottato entro un anno dall’entrata in vigore della direttiva.

Rifiuti. L’assessore di Zingaretti: ora Roma riconosce la necessità di un impianto di smaltimento

10 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su Rifiuti. L’assessore di Zingaretti: ora Roma riconosce la necessità di un impianto di smaltimento

Il Comune di Roma ha finalmente riconosciuto la necessità di dotare la città di un impianto di smaltimento da realizzare all’interno dei confini comunali. Lo ha detto l’assessore al ciclo dei rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, in audizione in commissione Ambiente della Camera sulle problematiche relative alla raccolta e gestione dei rifiuti nella capitale. “Da quasi due anni sia la giunta che tutto il consiglio regionale sostenevano infatti l’esigenza che la Capitale del Paese diventasse autonoma nella gestione del ciclo dei rifiuti, secondo principi di autosufficienza e prossimità. Evitando di continuare a gravare sulle altre comunità del Lazio e sulle altre regioni italiane”.

L’emergenza rifiuti è solo a Roma – “Nella nostra Regione – ha detto – non c’è una emergenza rifiuti, c’è un problema a Roma. Siamo passati dal 22% di raccolta differenziata nel 2012 al 47,4%. Se consideriamo che Roma incide sul 60% della produzione di rifiuti del Lazio si capisce qual è la situazione fuori dalla capitale”.

Risorse disponibili – “La nostra amministrazione – ha proseguito Valeriani – è pronta a stanziare molte risorse che potranno essere assegnate ai comuni anche per costruire impianti di trattamento e di smaltimento. Ora auspichiamo che la presa di coscienza della situazione possa aprire una stagione di collaborazione per recuperare il tempo perso, procedendo con un equa ripartizione impiantistica e individuando le soluzione più adeguate per la gestione del ciclo dei rifiuti”.

A2a perfeziona l’accordo con Italgas per la cessione reciproca di asset

10 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su A2a perfeziona l’accordo con Italgas per la cessione reciproca di asset

Italgas e A2A hanno concluso a Milano l’accordo per la cessione reciproca di alcuni asset al fine di rafforzare i rispettivi core business. L’operazione, annunciata a ottobre, è stata perfezionata a seguito del verificarsi delle condizioni sospensive previste.

In particolare, Italgas Reti (Gruppo Italgas) ha ceduto ad A2A Calore & Servizi (Gruppo A2A) l’insieme delle attività di teleriscaldamento gestite nel comune di Cologno Monzese (Milano); contestualmente, Unareti (Gruppo A2A) ha ceduto a Italgas Reti le attività di distribuzione del gas naturale gestite in sette Comuni appartenenti all’ATEM Alessandria 4.

L’impianto del teleriscaldamento di Cologno Monzese è costituito da una rete di distribuzione di oltre 8 chilometri e serve 52 sottostazioni di scambio termico con vendite di calore per circa 26,1 GWh.

Le sette reti di distribuzione del gas nei Comuni di Castelnuovo Scrivia, Pecetto di Valenza, Bassignana, Rivarone, Guazzora, Montecastello e Pietra Marazzi si estendono complessivamente per oltre 140 chilometri e servono circa 4.200 utenze.

A2a acquista azioni Ascopiave – A2A ha acquistato 9.758.767 azioni di Ascopiave, pari a una quota del 4,16% del capitale sociale. L’operazione si inquadra nell’ambito della più ampia strategia di presenza di A2A in Veneto e di dialogo con il territorio.

Estra Clima acquista Termas, specializzata nella cogenerazione e nel teleriscaldamento

10 febbraio 2020 News Commenti disabilitati su Estra Clima acquista Termas, specializzata nella cogenerazione e nel teleriscaldamento

Estra Clima – società del Gruppo Estra operante nel settore dell’efficienza energetica e delle rinnovabili – ha acquisito Termas S.r.l., azienda proprietaria di una centrale cogenerativa abbinata ad una rete di teleriscaldamento, situata nel Comune di Ancona.
L’impianto di Termas è dotato di una centrale con tre generatori di calore e due impianti di cogenerazione, per una potenza termica complessiva installata di 19 MW e una potenza elettrica di 3 MW. La rete di teleriscaldamento è estesa per oltre 4,5 chilometri e serve utenze pubbliche e private, fra le quali l’ospedale INRCA di Ancona, la sede di Viva Servizi, di Ancona Ambiente, di Fidel Marche, di Ancona Entrate, 8 condomini centralizzati e oltre 100 unità abitative.
L’operazione complessiva, che ha previsto l’acquisizione dell’impianto dal Credito Fondiario, l’acquisizione dei contratti di vendita dell’energia termica ai clienti finali, pubblici e privati, l’acquisizione dell’immobile ove è installata la parte impiantistica di generazione termica ed elettrica e il necessario intervento di manutenzione straordinaria alla parte impiantistica per garantire nel tempo la continuità del servizio in qualità, ammonta a oltre 1 milione di euro.
“Questa operazione testimonia il nostro impegno diretto al fianco delle comunità nell’erogazione di servizi strategici per il cittadino e il legame con i Comuni del territorio e con il nostro socio Viva Servizi” – ha dichiarato Francesco Macrì, Presidente di Estra. – Con l’acquisizione di Termas, che fa seguito nell’area a quelle di Gas Marca, Gas Tronto e Piceno Gas, consolidiamo il nostro posizionamento nelle Marche e confermiamo il Gruppo nel suo ruolo di utility energetica di riferimento del Centro Italia.”
“Questa, per la società di servizi energetici del Gruppo Estra, Estra Clima, è una preziosa opportunità per veicolare anche su questo importante territorio di riferimento del Gruppo e in particolare a tutti i potenziali suoi clienti, le proprie competenze ed il know how nella gestione degli impianti di teleriscaldamento abbinati a cogenerazione, che rappresentano senz’altro sia una modalità efficiente e sostenibile nell’uso dell’energia, sia indubbi vantaggi gestionali per il cliente, che dispone della necessaria energia termica per il riscaldamento evitando al contempo tutte le complicazioni derivanti dalla proprietà e gestione di una propria caldaia” ha sottolineato Riccardo Matteini, direttore generale di Estra Clima.