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Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

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PREMIO SMAT WATER AWARD 2018

4 ottobre 2018 News, news HP, Senza categoria Commenti disabilitati su PREMIO SMAT WATER AWARD 2018

SMAT, Società Metropolitana Acque Torino,  che gestisce il servizio idrico integrato  e serve oltre 2,2 milioni di abitanti, ha istituito il Water Award 2018.

SMAT WATER AWARD intende premiare i migliori progetti nell’ambito del servizio idrico con lo scopo di promuovere l’ingegno, la creatività e l’innovazione tecnologica applicati al ciclo dell’acqua e stimolare la ricerca applicata.

 E’ rivolto a portatori di idee brillanti per la promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica e gestionale nel campo del servizio idrico integrato.

Il premio consiste in una  borsa di studio del valore di euro 20.000 e la facoltà di utilizzare per un anno una postazione attrezzata presso il Centro Ricerche SMAT per sviluppare la ricerca oggetto di riconoscimento.

Bando e candidatura al seguente link: 

https://www.smatorino.it/water-award-2018/

Depurazione acque, la Calabria investe 260 milioni

20 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Depurazione acque, la Calabria investe 260 milioni

Ammontano a circa 260 milioni di euro gli investimenti previsti dalla Regione per il sistema della depurazione in Calabria. Nello specifico, gli interventi previsti per affrontare le problematiche riguardanti gli agglomerati/comuni in procedura o potenziale procedura di infrazione sono 138, per un costo complessivo di circa 195 milioni di euro. Per le ulteriori criticità del comparto fognario e depurativo il programma di interventi comprende 128 agglomerati/comuni per un costo complessivo di quasi 64 milioni euro.

Arera, il presidente Bortoni rimane in carica fino ad aprile

20 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Arera, il presidente Bortoni rimane in carica fino ad aprile

“Un parere del Consiglio di Stato ha previsto una proroga automatica di 60 giorni, quindi dall’11 febbraio all’11 aprile. Una proroga che è sufficiente a garantire le attività di ordinaria amministrazione”. L’ha dichiarato lo stesso presidente di Arera (ex Aeegsi), Guido Bortoni Il suo mandato era in scadenza, ma non c’era il tempo per nominare il successore per la vicinanza della scadenza elettorale.

Per effetto delle novità apportate dalla manovra 2018 la nomina spetta ora al Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, d’intesa con il ministro dell’Ambiente, con il parere preventivo vincolante delle Commissioni competenti di Camera e Senato che devono esprimersi entro 30 giorni durante i quali possono anche tenere delle audizioni. 

 

Fino ad oggi, il potere di designazione era stato esercitato dal ministro per lo Sviluppo Economico e dalle Commissioni Attività produttive e Industria dei due rami del Parlamento. Mentre ora, alla luce delle nuove competenze attribuite all’Autorità in materia di risorse idriche e ambiente, la stessa Legge di Bilancio 2018 introduce anche il coinvolgimento del ministro per l’Ambiente e, presumibilmente, anche delle Commissioni Ambiente di Montecitorio e Palazzo Madama.

 

 

Acea, nel Lazio sono sei gli ambiti territoriali ottimali

8 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Acea, nel Lazio sono sei gli ambiti territoriali ottimali

Salgono a sei gli Ambiti territoriali ottimali del Lazio. A deciderlo è stata la Giunta regionale che in una delibera ha ridefinito la ripartizione del territorio tenendo conto, spiega una nota, della popolazione servita e dell’accorpamento dei Comuni per Aree Vaste e Città Metropolitana, tenendo conto dei dati relativi alla popolazione residente su base Istat al 1 gennaio 2017 nei comuni del Lazio. L’Ato6 conterà oltre 490 mila utenze provenienti dall’Ato2 (in cui rientra anche la città di Roma) che perderà ulteriori 80 mila utenze dal passaggio di 4 Comuni nel perimetro dell’Ato1. Si tratta di una decurtazione complessiva di circa 570 mila utenze a fronte di un bacino servito che ne continuerà a contare oltre 3,7 milioni. Sul delicato tema della distribuzione dell’acqua, abbiamo riequilibrato l’assetto del servizio ai cittadini – ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – rimasto fermo da troppi anni, mentre la popolazione delle aree interessate è cresciuta notevolmente L’obiettivo è stato quello, quindi, di poter offrire maggiore prossimità con le esigenze dei tanti Comuni interessati.

 

Marche Multiservizi può acquistare la pesarese Megas-Net

8 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Marche Multiservizi può acquistare la pesarese Megas-Net

Marche Multiservizi può acquistare Megas-Net. Il Comune di Vallefoglia, che controlla il 2,5% di Megas-Net (partecipata al 40% dalla provincia di Pesaro Urbino e al 60% da 50 Comuni della provincia), ha dato il via libera alla fusione con Marche Multiservizi, partecipata al 49,6% da Hera. L’operazione risponde alle esigenze dei comuni di razionalizzare le partecipazioni ai sensi del decreto Madia. La Rab per Megas-Net è di 36 milioni di euro. A detta degli analisti di Mediobanca quest’operazione dovrebbe essere molto piccola nel contesto generale di Hera. Secondo il piano industriale di gennaio, la società si aspetta un contributo all’Ebitda di 107 milioni di euro, cifra che è in linea con il piano industriale precedente (106 milioni di euro).

Lo scorso 10 gennaio Hera ha presentato l’aggiornamento dei target del piano industriale con un ebitda 2021 visto a 1,135 miliardi di euro grazie a investimenti cumulati per 2,9 miliardi di euro.

 

Il nuovo polo lombardo delle utility

8 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Il nuovo polo lombardo delle utility

Il nuovo polo lombardo delle utility guidato da A2a dovrebbe partire dalla seconda metà dell’anno. Interpellato sulle tempistiche e sui prossimi passaggi necessari per giungere al nuovo polo che si svilupperà attorno ad Acsm-Agam il presidente di A2a Giovanni Valotti ha risposto che l’obiettivo “ambizioso” per il polo lombardo delle utility è di arrivare “a chiudere entro il primo semestre e partire dal secondo”.

Le società coinvolte hanno già deliberato nei consigli di amministrazione il progetto di fusione, auspicando che entro la fine di febbraio si verificherà un nuovo passaggio nei consigli comunali per l’approvazione definitiva.

“I consigli comunali hanno già deliberato un mese e mezzo fa l’indirizzo favorevole e il progetto di fusione ha sostanzialmente declinato operativamente quell’indirizzo”, ha precisato il presidente di A2a. ”

Per quanto riguarda la replicabilità del modello di aggregazione del polo lombardo, Valotti ha spiegato che si tratta di un modello che “siamo pronti e interessati a discutere con qualunque azienda condivida questo approccio. Il nostro obiettivo è diventare un partner industriale che fa crescere le aziende esistenti. E questa operazione che stiamo facendo in Lombardia è proprio mettere insieme aziende medie che diventano una grande azienda con un partner industriale che gli da le competenze, la forza finanziaria e la forza competitiva”.

 

Gruppo Cap è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel settore idrico. Dopo il Top Utility nel 2017, un altro successo per l’impresa lombarda.

1 febbraio 2018 News, news HP Commenti disabilitati su Gruppo Cap è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel settore idrico. Dopo il Top Utility nel 2017, un altro successo per l’impresa lombarda.

Gruppo CAP campione per la qualità del servizio. Per 8 italiani su 10, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel proprio settore di competenza, con ben il 78% di voti di preferenza, davanti ad Acquedotto Pugliese e Centro Veneto Servizi.

 

È quanto emerge dall’indagine condotta dalla società di ricerche tedesca Statistica per il settimanale Panorama, i cui risultati sono stati pubblicati nei giorni scorsi.

 

La ricerca ha coinvolto un panel di oltre 18.500 persone, chiamate a esprimere in via anonima e tramite questionario online il proprio giudizio sul servizio offerto da oltre 2mila aziende e istituzioni suddivise in 210 categorie: dall’abbigliamento al turismo, dalla finanza alla gastronomia, dalle moto allo sport, dalla grande distribuzione alla cultura, dalla telefonia ai centri fitness.

 

Quattro i criteri fondamentali su cui gli intervistati sono stati chiamati a dare un voto: la competenza professionale, la disponibilità del servizio, l’orientamento al cliente, ma anche la propensione a consigliare l’azienda ad amici e parenti.

 

“Poter vantare un primo posto nella qualità dei servizi offerti ai cittadini è una grande soddisfazione – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP – che premia l’impegno quotidiano di tutte le persone che ogni giorno lavorano per portare la migliore acqua nelle case dei nostri clienti. Un riconoscimento (dopo quello del prestigioso Top Utility ottenuto nell’ultima edizione del think tank di Althesys – n.d.r.) che ci spinge ad affrontare con sempre maggior professionalità la complessità del sistema idrico integrato, fatto di migliaia di km di rete di acquedotto e fognatura, di impianti ad alta tecnologia, come i depuratori e i sistemi di potabilizzazione”.

 

Utilitalia chiede un patto tra politica ed imprese per lo sviluppo

1 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Utilitalia chiede un patto tra politica ed imprese per lo sviluppo

 “è necessario dare impulso a un nuovo percorso, ad un Patto tra lo Stato, le Istituzioni Locali, le Aziende, i Cittadini e il tessuto economico e sociale del territorio. Un Patto che veda ciascuno responsabilizzato nel proprio ruolo, pronto a fare la propria parte, con una visione strategica di lungo periodo della politica nazionale, una sua declinazione a livello territoriale da parte degli enti locali e la competenza tecnica e attuativa delle imprese”.

 

Questo l’appello di Utilitalia (la federazione delle imprese che si occupano di acqua ambiente e energia), al nuovo Parlamento e al nuovo governo lanciando, nel corso di questa campagna elettorale, una serie di incontri con i leader delle principali forze politiche.

 

“Utilitalia è disponibile ad un dialogo costruttivo con chiunque agisca per lo sviluppo del Paese e per il governo delle istituzioni. Pensando allo sviluppo dei servizi pubblici, nel Paese ci sono alcuni aspetti indispensabili come, per esempio, il riconoscimento di un’autonomia nella gestione d’impresa, indipendentemente dall’assetto proprietario di natura pubblica, privata o mista; la promozione di condizioni normative e regolatorie che promuovano investimenti e qualità; un modello di impresa moderno e competitivo, che investa nella crescita delle persone e nello sviluppo delle competenze; la valorizzazione in campo ambientale del paradigma dell’economia circolare in tutte le sue fasi; l’impegno verso soluzioni industriali e di innovazione tecnologica, in grado di contribuire al conseguimento degli obiettivi di strategia energetica ed ambientale.

 

“Alla politica – spiega ancora Utilitalia – spetta il difficile ma inderogabile compito di una strategia nazionale energetica, idrica e ambientale che consenta al sistema di esprimere al massimo le potenzialità delle imprese a favore dei cittadini. In particolare sono aspetti prioritari per il disegno dei territori e della città del futuro: la garanzia per i consumatori, lo sviluppo della concorrenza, l’attenzione alle fasce svantaggiate, la riduzione dei costi, l’equità delle tariffe, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo del senso civico”.

Agsm Verona rileva la Garda Uno

1 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Agsm Verona rileva la Garda Uno

Tempo di grandi e piccole operazioni nel mondo delle imprese di pubblica utilità. La multiutility veronese Agsm Verona ha annunciato un accordo con Garda Uno, società che opera in una quarantina di comuni della provincia di Brescia.

 

“Vogliamo essere un polo aggregante per tutte quelle realtà che vogliono conservare autonomia e identità”, ha dichiarato Michele Croce, presidente di Agsm Verona, spiegando che la società veneta punta a fare di Verona il baricentro di una multiutility che arrivi a Mantova e nel Bresciano.

 

L’accordo, si legge in una nota, riguarda una “collaborazione per lo sviluppo di iniziative e progetti nel settore delle energie, tradizionali e alternative, della mobilità sostenibile e del metering (lettura dei contatori a distanza). L’accordo quadro di collaborazione riguarderà i territori di competenza di entrambe le società, con reciproci benefici in termini di integrazione delle rispettive attività e soprattutto a vantaggio delle utenze, a cui sarà garantita una maggiore concorrenzialità e servizi di migliore qualità”.

 

“La collaborazione tra Agsm Verona e Garda Uno – prosegue la nota – riguarderà al momento attività di progettazione, redazione di studi preliminari, individuazione di siti di interesse su cui realizzare progetti, individuazione di fonti di finanziamenti per lo sviluppo di infrastrutture territoriali che consentano di migliorare i servizi pubblici, l’attività di ricerca e consulenza, l’espansione della rete di fibra ottica e la riqualificazione degli impianti esistenti, la videosorveglianza, la mobilità elettrica, l’efficientamento energetico degli impianti e il monitoraggio da remoto delle reti”.

 

 

IREN, finanziamento per sviluppare la rete di distribuzione elettrica

3 aprile 2017 News Commenti disabilitati su IREN, finanziamento per sviluppare la rete di distribuzione elettrica

IREN ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la Banca europea degli investimenti (BEI) per complessivi 75 milioni di euro, utilizzabili in più tranche, con una durata fino a 15 anni. La cifra è destinata a sostenere sia il Piano d’investimenti 2017-2021 di IRETI relativo ai progetti di sviluppo e ammodernamento delle reti elettriche aventi caratteristiche di sostenibilità ambientale, sia le attività di Ricerca e Sviluppo connesse a tali progetti.

Il programma di investimenti si concentra in particolare sulla riqualificazione degli impianti esistenti e sulla sostituzione dei contatori elettrici con apparecchi di seconda generazione. Tra i vari obiettivi vi sono quelli di migliorare la gestione dei carichi e garantire il livello ottimale di sicurezza, riducendo nel contempo le perdite di energia elettrica.

Il finanziamento rafforza il profilo finanziario del Gruppo e si somma ai 30 milioni concessi dalla BEI nel 2016 ad incremento del finanziamento di 150 milioni già concesso nel 2014 per gli investimenti di manutenzione e sviluppo nel settore della gestione del ciclo idrico integrato. I progetti relativi sono coerenti con l’obiettivo di garantire un servizio efficiente e sostenibile conformemente alle direttive europee in materia.

L’operazione consolida la collaborazione della BEI con la multiutility: negli ultimi 6 anni, infatti, sono state firmate tra la Banca Europea degli Investimenti ed IREN operazioni per un totale di 825 milioni di euro (inclusa quella odierna). Al 31 dicembre 2016 la quota dei finanziamenti BEI, in forma diretta e garantita, ammonta a circa un terzo del debito totale del Gruppo.