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Bruxelles presenta le sue proposte per l’Unione dell’energia

8 marzo 2016 News, news HP 0

La Commissione ha di recente presentato un pacchetto in materia di sicurezza energetica contenente le proposte necessarie per preparare l’Ue alla transizione energetica globale, come pure a possibili interruzioni dell’approvvigionamento energetico.

La dimensione della sicurezza energetica è una delle pietre angolari della strategia per l’Unione dell’energia e una delle priorità politiche della Commissione Juncker.

Il pacchetto indica un’ampia gamma di misure per rafforzare la resilienza dell’Ue in caso di interruzione delle forniture di gas. Tali misure comprendono una riduzione della domanda di energia, un aumento della produzione di energia in Europa (anche da fonti rinnovabili), l’ulteriore sviluppo di un mercato dell’energia ben funzionante e integrato, nonché la diversificazione delle fonti energetiche, dei fornitori e delle rotte. Le proposte intendono inoltre migliorare la trasparenza del mercato europeo dell’energia e creare maggiore solidarietà tra gli Stati membri.

Il pacchetto fa seguito all’adozione da parte dei leader mondiali (a Parigi a dicembre 2015) di un nuovo accordo globale sul cambiamento climatico. L’accordo di Parigi ha inviato un forte segnale alle imprese e ai responsabili politici, rendendo irreversibile la svolta verso l’energia pulita e creando le premesse per la transizione energetica globale.

 

Per saperne di più: https://ec.europa.eu/energy/en/news/commission-proposes-new-rules-gas-and-heating-and-cooling-strategy

 

 

Antitrust: meno discariche e più concorrenza nella raccolta differenziata.

8 marzo 2016 News, news HP 0

Accrescere la concorrenza nella gestione rifiuti, polverizzata storicamente dal localismo delle amministrazioni locali, eliminare il ricorso alle discariche, aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti, favorendo il riciclo e la termovalorizzazione e riformare il sistema consortile per la raccolta degli imballaggi imperniato sul monopolio sostanziale del Conai. È quanto propone l’Antitrust nell’indagine conoscitiva sul mercato della gestione del rifiuti urbani, avviata in seguito a diverse segnalazioni sulle criticità del settore.

Ecco i punti principali emersi dall’analisi e le possibili soluzioni.

Il mercato dei rifiuti è costituito da imprese “micro”, ma con poca concorrenza. In particolare, sembra emergere un quadro critico plasmato dallo storico localismo delle amministrazioni comunali che ha determinato una struttura polverizzata di mercato, con un gran numero di operatori di piccole dimensioni, il frequente ricorso all’affidamento del servizio in via diretta e senza gara (il cosiddetto in-house providing) e una durata degli affidamenti eccessivamente lunga.

Da segnalare anche un eccessivo ampliamento della privativa comunale, nonché la gestione delle fasi a valle della raccolta attraverso la cosiddetta “gestione integrata” dell’intero ciclo dei rifiuti.

Il quadro presenta poi una regolazione (in buona parte locale) molto restrittiva dell’accesso ai mercati del trattamento meccanico-biologico (Tmb) e della termovalorizzazione dei rifiuti indifferenziati, che ha determinato una significativa sotto-capacità impiantistica.

Resta ancora eccessivo il ricorso alla discarica. Secondo le stime elaborate nell’Indagine, se non dovesse aumentare la raccolta differenziata servirà un incremento di almeno il 50% della attuale capacità di termovalorizzazione per far fronte al fabbisogno nazionale.