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Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

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TOP UTILITY, BOOM D’INVESTIMENTI. SOSTENIBILITÀ PERNO DELLO SVILUPPO

19 febbraio 2019 News, news HP Commenti disabilitati su TOP UTILITY, BOOM D’INVESTIMENTI. SOSTENIBILITÀ PERNO DELLO SVILUPPO

Torna l’appuntamento che fa il punto sullo stato di salute delle eccellenze nei servizi pubblici. I primi dati evidenziano la crescita degli investimenti, dell’attenzione ai temi green e alle start-up innovative.

Crescono gli investimenti tecnologici, in impianti e reti da parte delle utility, ma anche l’attenzione alle politiche di sostenibilità. Il giro d’affari delle 100 principali aziende italiane vale 112 miliardi, il 6,5% del PIL, un valore molto rilevante, pari, ad esempio, a quello delle aziende del made in Italy più famoso: la moda.

Lo evidenzia il rapporto Top Utility 2019, giunto alla settima edizione, che verrà presentato il 21 febbraio a Milano in occasione del convegno “Le utility, motore di crescita sostenibile”.  

Lo studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, coordinato dal ceo di Althesys Alessandro Marangoni, esamina i risultati delle principali imprese italiane nei comparti dell’energia elettrica, del gas, del servizio idrico e della gestione dei rifiuti.  

Principali evidenze:

 

  • Nel 2017 gli investimenti delle top utility sono stati complessivamente 5,7 miliardi di €, con un aumento del 25,6% sul 2016; in crescita anche il peso degli investimenti sul fatturato, che mostra il dato più elevato (21,6%) per le monoutility idriche;

 

  • Forte crescita della pubblicazione del bilancio di sostenibilità da parte delle aziende; ambiente e CSR sono sempre più strategici per le utility;

 

  • Tra le imprese più grandi c’è una tendenza allo sviluppo di approcci di open innovation, anche attraverso la ricerca di collaborazioni con start-up innovative.

 

All’incontro interverranno, tra gli altri, Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura, Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia, Michele De Nigris, Direttore Sviluppo sostenibile e fonti energetiche di RSE, Carlo MontellaHead of Energy & Infrastructures di Orrick. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.

Nel corso della mattinata si terrà l’attesa premiazione delle eccellenze nei servizi di pubblica utilità. I premi sono attribuiti alle aziende con le migliori performance tra le Top 100.

Cinque le finaliste per ciascuno dei cinque temi considerati, oltre al premio Top Utility Assoluto: Sostenibilità, Comunicazione, RSE Tecnologia & Innovazione, Consumatori e Territorio, CRIF Performance Operative.

Il premio Top Utility è promosso da Althesys in collaborazione con Crif, Engineering, Orrick, RSE, Utilitalia.

 

Premio Top Utility: ecco le nomination 2019

14 febbraio 2019 News, news HP, Senza categoria Commenti disabilitati su Premio Top Utility: ecco le nomination 2019

La settima edizione dell’appuntamento premia le eccellenze dei servizi pubblici locali, come rifiuti, acqua, gas e luce. Appuntamento per il 21 febbraio a Milano.

Ci sono molte delle utility italiane più mportanti nelle “nomination” delle società candidate ai premi Top Utility da assegnare nel corso della settima edizione del convegno Top Utility Analysis, che quest’anno sarà intitolato “Le utility, motore di crescita sostenibile”,  il 21 febbraio a Milano alla Camera di Commercio.
 
A2a, Acea, CVA, Hera, Iren, oltre ad Acquedotto Pugliese, CAP Holding, Estra, Smat e alcune delle realtà meno grandi ma ugualmente virtuose si contenderanno i premi nelle categorie Assoluto, Comunicazione, Sostenibilità, RSE Tecnologia & Innovazione, Consumatori e Territorio, CRIF Performance Operative.
 
Diciassette le aziende selezionate: oltre alle precedenti, la lombarda Brianzacque e tre aziende venete: Contarina, vincitrice della passata edizione, Etra, che serve numerosi comuni del padovano e del vicentino e Savno, che opera nel trevigiano. Tra le toscane ecco Acque SpA, già vincitrice assoluta nel 2015, ma anche numerosi nuovi ingressi: l’aretina Nuove Acque; l’emiliana Aimag, che lavora nella provincia modenese, la valdostana CVA e la marchigiana ASET dell’area di Fano (Pesaro Urbino).
 
Il premio viene attribuito alle aziende con le migliori performance tra le 100 prese in esame dallo studio. Cinque le finaliste per ciascuno dei cinque temi considerati, oltre al premio Top Utility Assoluto: Sostenibilità, Comunicazione, RSE Tecnologia & Innovazione, Consumatori e Territorio, CRIF Performance Operative. Le cinque aziende scelte per il premio Top Utility Assoluto sono, in rigoroso ordine alfabetico, A2a, Acque spa, Aimag, Cap Holding e Smat.
 
La rosa di Top Utility Sostenibilità, che premia le politiche di gestione ambientale e di Corporate Social Responsibility, è composta da Acque SpA, Brianzacque, CAP Holding, Estra e Nuove Acque. I top five per Top Utility Comunicazione, rivolto alle aziende che più di altre hanno saputo “raccontare” la loro attività attraverso i media tradizionali e il web, sono invece A2a, Aimag, CAP Holding, Etra e Hera. Per il Top Utility RSE Tecnologia & Innovazione, che premia la realtà che ha maggiormente investito in ricerca e sviluppo finalizzata all’innovazione, sono candidate Acquedotto Pugliese, CAP Holding, CVA, Iren, Smat. Nella categoria Top Utility Consumatori e Territorio, che prende in esame la qualità della gestione dei clienti e dei rapporti con il territorio, sono in lizza Acea, Aimag, Aset, Nuove Acque, Smat. Concorrono, infine, per il Top Utility CRIF Perfomance Operative,  che analizza il quadro d’insieme delle prestazioni nelle attività tipiche di produzione ed erogazione dei servizi, le società A2a, CVA, Contarina, Estra, Savno.

La consegna dei riconoscimenti avrà luogo al termine della presentazione dello studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” curata da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys.  All’incontro, che metterà la sostenibilità al centro della discussione sul futuro del settore, interverranno, tra gli altri, Simone Mori di Elettricità Futura e Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 ore.

PREMIO SMAT WATER AWARD 2018

4 ottobre 2018 News, news HP, Senza categoria Commenti disabilitati su PREMIO SMAT WATER AWARD 2018

SMAT, Società Metropolitana Acque Torino,  che gestisce il servizio idrico integrato  e serve oltre 2,2 milioni di abitanti, ha istituito il Water Award 2018.

SMAT WATER AWARD intende premiare i migliori progetti nell’ambito del servizio idrico con lo scopo di promuovere l’ingegno, la creatività e l’innovazione tecnologica applicati al ciclo dell’acqua e stimolare la ricerca applicata.

 E’ rivolto a portatori di idee brillanti per la promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica e gestionale nel campo del servizio idrico integrato.

Il premio consiste in una  borsa di studio del valore di euro 20.000 e la facoltà di utilizzare per un anno una postazione attrezzata presso il Centro Ricerche SMAT per sviluppare la ricerca oggetto di riconoscimento.

Bando e candidatura al seguente link: 

https://www.smatorino.it/water-award-2018/

Gruppo Cap è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel settore idrico. Dopo il Top Utility nel 2017, un altro successo per l’impresa lombarda.

1 febbraio 2018 News, news HP Commenti disabilitati su Gruppo Cap è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel settore idrico. Dopo il Top Utility nel 2017, un altro successo per l’impresa lombarda.

Gruppo CAP campione per la qualità del servizio. Per 8 italiani su 10, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel proprio settore di competenza, con ben il 78% di voti di preferenza, davanti ad Acquedotto Pugliese e Centro Veneto Servizi.

 

È quanto emerge dall’indagine condotta dalla società di ricerche tedesca Statistica per il settimanale Panorama, i cui risultati sono stati pubblicati nei giorni scorsi.

 

La ricerca ha coinvolto un panel di oltre 18.500 persone, chiamate a esprimere in via anonima e tramite questionario online il proprio giudizio sul servizio offerto da oltre 2mila aziende e istituzioni suddivise in 210 categorie: dall’abbigliamento al turismo, dalla finanza alla gastronomia, dalle moto allo sport, dalla grande distribuzione alla cultura, dalla telefonia ai centri fitness.

 

Quattro i criteri fondamentali su cui gli intervistati sono stati chiamati a dare un voto: la competenza professionale, la disponibilità del servizio, l’orientamento al cliente, ma anche la propensione a consigliare l’azienda ad amici e parenti.

 

“Poter vantare un primo posto nella qualità dei servizi offerti ai cittadini è una grande soddisfazione – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP – che premia l’impegno quotidiano di tutte le persone che ogni giorno lavorano per portare la migliore acqua nelle case dei nostri clienti. Un riconoscimento (dopo quello del prestigioso Top Utility ottenuto nell’ultima edizione del think tank di Althesys – n.d.r.) che ci spinge ad affrontare con sempre maggior professionalità la complessità del sistema idrico integrato, fatto di migliaia di km di rete di acquedotto e fognatura, di impianti ad alta tecnologia, come i depuratori e i sistemi di potabilizzazione”.

 

Il settore idrico cresce e investe, ma serve una strategia nazionale per l’acqua

22 gennaio 2018 Comunicati stampa, news HP Commenti disabilitati su Il settore idrico cresce e investe, ma serve una strategia nazionale per l’acqua

Dall’avvio della regolazione da parte dell’Authority, le 50 maggiori utility dell’acqua hanno registrato una crescita di ricavi, investimenti e performance. Marangoni: “Imprese più forti e capaci di investire sono chiave per il rilancio di un settore strategico per i cittadini”

Milano, 22 gennaio 2018 – Crescono nel 2016 le maggiori imprese italiane del settore idrico integrato. Le 50 maggiori Top Utility del nostro Paese hanno aumentato ricavi e investimenti sulla scia di un trend che prosegue dal 2012, anno di avvio dell’attività di regolazione per i servizi idrici da parte dell’Autorità. Sono alcuni dei dati che emergono dalle analisi che Top Utility, il think tank di Althesys sul settore di pubblica utilità, presenterà in occasione della sesta edizione dell’evento dal titolo “Le utility, quale strategia per l’Italia?” che si terrà il 22 febbraio a Milano presso la Camera di Commercio (via Meravigli 9/b, ore 9.30).

“Dall’analisi condotta sulle imprese idriche delle 100 Top Utility – rileva l’economista Alessandro Marangoni che coordina il think tank di Althesys –  appare evidente la crescita compiuta negli ultimi anni dalle aziende del comparto dell’acqua anche in virtù del ruolo svolto dalla regolazione tariffaria dell’Authority. L’idrico è un settore strategico per lo sviluppo del Paese e per la qualità della vita e dell’ambiente. Tuttavia – come dimostrano anche le criticità emerse quest’estate con le crisi dovute al cambiamento climatico e alle perdite di rete ancora elevate – è necessaria una politica nazionale che favorisca la crescita delle imprese, il consolidamento del settore e gli investimenti infrastrutturali di cui c’è ancora carenza”.

Nel 2012, anno di avvio della regolazione dell’Autorità nell’idrico, le 50 maggiori aziende (mono e multiutility) generavano ricavi per 5,14 miliardi di euro, con gli investimenti che ammontavano a 1,17 miliardi di euro, per una popolazione servita di 37,9 milioni di abitanti.

Cinque anni dopo le stesse imprese fatturano quasi 5,9 miliardi di euro, con ricavi in crescita del 14,7%. Gli investimenti ammontano a circa 1,4 miliardi e crescono ancora di più (+17,4%).

Gli effetti positivi della svolta regolatoria sono ancora più evidenti sulle utility attive solo nell’idrico. Cresce notevolmente la capacità di generare risorse per investire: il rapporto EBITDA/Ricavi delle maggiori monoutility idriche è passato dal 24,08% al 31,81%, salendo di quasi 7,8 punti percentuali tra il 2012 e il 2016. Parallelamente il rapporto di indebitamento si è quasi dimezzato, passando da 10,13 a 5,66.

“Le principali aziende si sono rafforzate – ricorda Marangoni – investono in infrastrutture e in innovazione. Imprese più robuste e con maggiori risorse assicurano servizi di maggior qualità e affidabilità ai cittadini consumatori. Ma c’è ancora molta strada da fare. Gli investimenti pro capite sono saliti da 30,7 €/abitante a 33,6, tuttora ben lontani dagli standard europei. In analogia alla SEN per l’energia, serve una strategia di medio-lungo periodo per affrontare sia le carenze infrastrutturali tipicamente italiane, sia il cambiamento climatico globale”.

Brescia più smart

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su Brescia più smart

Avviare un percorso di cooperazione sui progetti Smart City al fine di offrire una concreta occasione di crescita per l’intero territorio bresciano. È l’obiettivo dell’incontro che ha riunito il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, il Vice Sindaco del Comune di Brescia con delega alla Smart City, Laura Castelletti, e il Presidente di A2A, Giovanni Valotti. Nei prossimi giorni si avvieranno i necessari gruppi di lavoro tecnici, che avranno il compito di dare attuazione alle linee guida di sviluppo condiviso, tracciate dal vertice delle amministrazioni, per sostenere la qualità dei servizi per il nostro territorio.

A Milano raccolta di idee e proposte per il futuro della città

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su A Milano raccolta di idee e proposte per il futuro della città

Dopo le esperienze dei mesi scorsi, A2A ha organizzato anche a Milano un ForumAscolto, una giornata di incontro con opinion leader e rappresentanti della società civile, chiamati a discutere e a confrontarsi sul ruolo dell’azienda e a suggerire iniziative per creare valore per la comunità, nel territorio. A presentare scopi e significato dell’incontro, il presidente di A2A Giovanni Valotti, l’amministratore delegato Luca Valerio Camerano e l’assessore al Bilancio del Comune di Milano Roberto Tasca. Forum Ascolto è un’iniziativa aperta al contributo di tutti i cittadini che possono proporre le loro idee per una città più smart (e votare quelle migliori) attraverso la piattaforma forumascoltoa2a.eu, presente anche su Facebook con una sua pagina.

I temi discussi durante la giornata sono stati quelli della città sostenibile, su cui il gruppo si interroga da tempo: l’economia circolare, l’efficienza energetica, la smart city, la cultura ambientale e la rigenerazione urbana, in particolare delle periferie. “Da questa iniziativa non ci aspettiamo risultati immediati, ma duraturi”, ha detto Camerano.

Acea presenta risultati preliminari in forte crescita nel 2016

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su Acea presenta risultati preliminari in forte crescita nel 2016

Acea ha presentato risultati preliminari in crescita per l’esercizio 2016, che chiude con un EBITDA consolidato di 896 milioni di euro, in aumento del 22,4% rispetto al 2015. L’Utility capitolina spiega che “si tratta del miglior risultato di sempre, raggiunto grazie al contributo di tutte le aree di business e alle efficienze conseguite in seguito all’innovazione dei processi operativi e alle misure di razionalizzazione societaria”. Anche escludendo la modifica regolatoria nell’area Reti, la crescita dell’EBITDA è superiore al 7%.

Nel corso del 2016, la società ha significativamente aumentato anche gli investimenti, a 530 milioni di euro (+23,6% rispetto al 2015), livello più elevato mai registrato. L’indebitamento finanziario netto è pari a 2.127 milioni di euro.

Il prossimo 13 marzo, il Consiglio di Amministrazione approverà il progetto di Bilancio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e il Piano Industriale 2017-2021.

 

Bruxelles presenta le sue proposte per l’Unione dell’energia

8 marzo 2016 News, news HP 0

La Commissione ha di recente presentato un pacchetto in materia di sicurezza energetica contenente le proposte necessarie per preparare l’Ue alla transizione energetica globale, come pure a possibili interruzioni dell’approvvigionamento energetico.

La dimensione della sicurezza energetica è una delle pietre angolari della strategia per l’Unione dell’energia e una delle priorità politiche della Commissione Juncker.

Il pacchetto indica un’ampia gamma di misure per rafforzare la resilienza dell’Ue in caso di interruzione delle forniture di gas. Tali misure comprendono una riduzione della domanda di energia, un aumento della produzione di energia in Europa (anche da fonti rinnovabili), l’ulteriore sviluppo di un mercato dell’energia ben funzionante e integrato, nonché la diversificazione delle fonti energetiche, dei fornitori e delle rotte. Le proposte intendono inoltre migliorare la trasparenza del mercato europeo dell’energia e creare maggiore solidarietà tra gli Stati membri.

Il pacchetto fa seguito all’adozione da parte dei leader mondiali (a Parigi a dicembre 2015) di un nuovo accordo globale sul cambiamento climatico. L’accordo di Parigi ha inviato un forte segnale alle imprese e ai responsabili politici, rendendo irreversibile la svolta verso l’energia pulita e creando le premesse per la transizione energetica globale.

 

Per saperne di più: https://ec.europa.eu/energy/en/news/commission-proposes-new-rules-gas-and-heating-and-cooling-strategy

 

 

Antitrust: meno discariche e più concorrenza nella raccolta differenziata.

8 marzo 2016 News, news HP 0

Accrescere la concorrenza nella gestione rifiuti, polverizzata storicamente dal localismo delle amministrazioni locali, eliminare il ricorso alle discariche, aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti, favorendo il riciclo e la termovalorizzazione e riformare il sistema consortile per la raccolta degli imballaggi imperniato sul monopolio sostanziale del Conai. È quanto propone l’Antitrust nell’indagine conoscitiva sul mercato della gestione del rifiuti urbani, avviata in seguito a diverse segnalazioni sulle criticità del settore.

Ecco i punti principali emersi dall’analisi e le possibili soluzioni.

Il mercato dei rifiuti è costituito da imprese “micro”, ma con poca concorrenza. In particolare, sembra emergere un quadro critico plasmato dallo storico localismo delle amministrazioni comunali che ha determinato una struttura polverizzata di mercato, con un gran numero di operatori di piccole dimensioni, il frequente ricorso all’affidamento del servizio in via diretta e senza gara (il cosiddetto in-house providing) e una durata degli affidamenti eccessivamente lunga.

Da segnalare anche un eccessivo ampliamento della privativa comunale, nonché la gestione delle fasi a valle della raccolta attraverso la cosiddetta “gestione integrata” dell’intero ciclo dei rifiuti.

Il quadro presenta poi una regolazione (in buona parte locale) molto restrittiva dell’accesso ai mercati del trattamento meccanico-biologico (Tmb) e della termovalorizzazione dei rifiuti indifferenziati, che ha determinato una significativa sotto-capacità impiantistica.

Resta ancora eccessivo il ricorso alla discarica. Secondo le stime elaborate nell’Indagine, se non dovesse aumentare la raccolta differenziata servirà un incremento di almeno il 50% della attuale capacità di termovalorizzazione per far fronte al fabbisogno nazionale.