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Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

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TOP UTILITY 2020,  ECCO TUTTE LE SOCIETÀ IN LIZZA PER I PREMI

17 febbraio 2020 Comunicati stampa, news HP Commenti disabilitati su TOP UTILITY 2020,  ECCO TUTTE LE SOCIETÀ IN LIZZA PER I PREMI

A Milano il punto sui trend del settore nell’ottava edizione del report sulle migliori aziende dei servizi pubblici locali nei settori energia, rifiuti e acqua

Giovedì 20 febbraio 2020, ore 9.30
Camera di Commercio, Palazzo Turati – Via Meravigli 9/b, Milano

Milano, 17 febbraio 2020 – Sono diciotto le società di servizi pubblici presenti nelle cinquine selezionate per i Top Utility 2020, i premi assegnati alle eccellenze del comparto in base alle analisi delle performance nelle varie categorie, ovvero quelli per Comunicazione, Sostenibilità, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio, Performance Operative e, da quest’anno, Diversity. I riconoscimenti saranno consegnati a Milano il 20 febbraio prossimo in occasione dell’incontro “Investire nelle utility per un futuro di sviluppo – Innovazioni e competenze al centro dei servizi pubblici locali”.

 Tra le aziende esaminate figurano multiutility di dimensione nazionale come A2A (vincitrice nella scorsa edizione), Acea, Enel, Hera e Iren, aziende lombarde come Gruppo CAP e MM, la piemontese Gruppo Egea di Alba (Cuneo), le venete Contarina e Savno, che operano nel trevigiano, ed Etra, che serve numerosi Comuni del padovano e del vicentino; in Friuli Venezia-Giulia Ambiente Servizi, della provincia di Pordenone. E ancora, in Emilia-Romagna si segnalano la modenese Aimag e il Gruppo SGR nel riminese. Tra le toscane troviamo la pisana Acque SpA, già vincitrice nel 2015, Estra che serve Comuni di Toscana e Marche e la valdarnese Publiacqua; in Lazio, Acqualatina di Latina.

Come ogni anno, le principali utility si contenderanno i premi nelle categorie Assoluto, Sostenibilità, Comunicazione, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio e Performance Operative. L’evoluzione del contesto sociale ha portato all’introduzione della nuova categoria Diversity, che valuterà le aziende sulla base dei temi della diversità e dell’inclusione sociale.

 Di seguito tutte le nomination, divise per categoria.

Per la categoria Top Utility Assoluto, il riconoscimento globale è conteso tra A2A, Gruppo CAP, MM, Publiacqua e Savno.

 La rosa di Top Utility Sostenibilità, che premia le politiche di gestione ambientale e di

Corporate Social Responsibility, è composta da A2A, Acea, Estra, Gruppo CAP e Iren.

I top five alla voce Top Utility Comunicazione, riservato a chi meglio ha saputo “raccontare” la propria attività attraverso i media tradizionali e il web, sono invece A2A, Aimag, Acque Spa, Etra e Gruppo CAP.

Per il Top Utility RSE Ricerca&Innovazione, che premia la realtà che ha maggiormente investito in ricerca e sviluppo finalizzata all’innovazione, sono candidate A2A, Acea, Enel, Gruppo CAP e Iren.

 Le aziende della cinquina in palio per la categoria Top Utility Consumatori&Territorio, che valorizza il miglior rapporto tra imprese e utenza in termini di customer care e servizi,  sono Acqualatina, Gruppo CAP, Gruppo Egea, Hera e MM.

In lizza per il Top Utility Performance Operative ci sono le società A2A, Ambiente Servizi, Contarina, Estra e Gruppo SGR.

 Infine, per il primo anno è stata istituita la categoria Top Utility Diversity, che premia le aziende più impegnate sui temi della diversità e dell’inclusione sociale. I nominati sono A2A, Acea, Gruppo CAP, Hera e Iren.

 La consegna dei riconoscimenti avrà luogo, come di consueto, al termine della presentazione dello studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, punto di riferimento imprescindibile del settore, curato dal ceo di Althesys Alessandro Marangoni.

Ai lavori interverranno, tra gli altri, Stefano Besseghini, presidente di ARERA; Simone Mori, presidente di Elettricità Futura, Alessandro Ronzoni, loan officer di European Investment Bank; Maurizio Delfanti, amministratore delegato di RSE; Giovanni Valotti, presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.

Il premio Top Utility è promosso da Althesys in collaborazione con Crif, Engineering, RSE, Utilitalia.  

Anticipazioni. Gli investimenti delle Top Utility spingono lo sviluppo del Paese

17 febbraio 2020 News, news HP Commenti disabilitati su Anticipazioni. Gli investimenti delle Top Utility spingono lo sviluppo del Paese

Le principali utility italiane hanno visto aumentare nel 2018 ricavi e investimenti e hanno dedicato maggior attenzione a temi nuovi come digitalizzazione e diversity. Il settore dei servizi di pubblica utilità, chiamato a un continuo processo di cambiamento, si conferma centrale non solo per lo sviluppo delle città ma anche per l’economia del nostro Paese, incidendo per il 6,5 del PIL.

Sono alcuni dei punti salienti del Rapporto Top Utility 2020, giunto all’ottava edizione, che verrà presentato il 20 febbraio a Milano in occasione del convegno “Investire nelle utility per un futuro di sviluppo – Innovazioni e competenze al centro dei servizi pubblici locali”.  Al centro dei lavori il rapporto “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, che verrà presentato da Alessandro Marangoni, CEO di Althesys.

Tra le anticipazioni emerse viene segnalata la spinta agli investimenti: sono stati spesi 6,6 miliardi in reti, impianti ed attrezzature, in aumento del 18,7%. Le cento maggiori utility hanno registrato nel 2018 un valore della produzione di 114 miliardi (6,5% del PIL), in aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. A crescere sono soprattutto le utility del gas (+12,7%) e le multiutility (+7,4%). Sono invece in lieve flessione le aziende dei rifiuti (-1,4%), le cui perfomance in termini di raccolta differenziata registrano tuttavia i migliori risultati dell’ultimo triennio.
All’incontro interverranno, tra gli altri, Stefano Besseghini, presidente di ARERA; Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura, Alessandro Ronzoni, Loan Officer di European Investment Bank; Maurizio Delfanti, amministratore delegato di RSE; Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore. Al termine della mattinata si terrà l’attesa cerimonia di premiazione delle Top Utility italiane. I premi sono attribuiti alle aziende con le migliori performance tra le Top 100. Cinque le categorie considerate, oltre al premio Top Utility Assoluto: Performance operative, Sostenibilità, Comunicazione, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio.

Utilitalia: cresciuti nel 2018 gli occupati nei settori acqua, ambiente ed energia

17 febbraio 2020 News, news HP Commenti disabilitati su Utilitalia: cresciuti nel 2018 gli occupati nei settori acqua, ambiente ed energia

Crescono i lavoratori nei settori acqua, ambiente ed energia: nel 2018 si sono registrati 4.200 nuovi ingressi, a fronte di 3.218 uscite. È quanto emerge dal Rapporto Lavoro 2020 realizzato da Utilitalia in collaborazione con Ref Ricerche presentato al Cnel: uno studio effettuato su un campione dei circa 100.000 addetti delle aziende di acqua, igiene urbana ed energia che fanno capo alla la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche.
L’occupazione mostra una tenuta nel settore energetico ed uno sviluppo nel settore idrico, innanzitutto per effetto della regolazione indipendente in capo all’Arera, senza contare l’occupazione indiretta legata alla crescita degli investimenti che hanno raggiunto i 3,5 miliardi annui; uno sviluppo si registra anche nel settore ambientale, per effetto dell’incremento della raccolta porta a porta. Nel dettaglio, nel 2018 nel settore gas-acqua si sono registrati 1.591 nuovi ingressi a fronte di 999 uscite; in quello ambientale 2.279 nuovi ingressi a fronte di 1.876 uscite; in quello energetico, invece, 330 nuovi lavoratori con 343 uscite.
I dati del rapporto confermano inoltre il ciclo virtuoso intrapreso dalla contrattazione collettiva, che ha permesso di ridurre i differenziali retributivi con i settori industriali, ampliando lo spazio a favore del premio di risultato e del welfare contrattuale ed aziendale. Nel 2018 nel settore acqua la retribuzione lorda totale si attesta sui 40.326 euro, nel settore ambiente sui 35.704 euro e in quello energetico sui 47.776 euro.
A proposito di welfare, il settore dei servizi pubblici mostra segnali positivi anche se permangono delle problematiche. La principale è relativa all’età media, con gli over 50 che rappresentano ancora il 50% della forza lavoro e gli under 40 fermi al 20%; ciò crea complicazioni nel settore energia, dove sono necessari forti investimenti nella formazione per aggiornare le competenze, e in quello di igiene urbana, che per caratteristiche espone i lavoratori ai maggiori sforzi fisici.
Si conferma dunque l’esigenza di strumenti innovativi per consentire il ricambio generazionale come un Fondo di solidarietà in uscita, al pari di una legislazione adeguata che si faccia carico degli effetti sociali dettati dai nuovi obiettivi di raccolta e recupero nel settore dei rifiuti. L’occupazione femminile oscilla tra il 20% del settore ambientale e il 25% del gas-acqua, anche se si segnala un incremento nelle attività amministrative e di gestione: le donne sono principalmente impiegate e ricoprono qualifiche medio-alte.
“Il Rapporto Lavoro 2020 – ha spiegato il direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo -conferma l’impegno della Federazione a fornire un servizio a tutti gli associati sulla materia e ad implementare l’operazione trasparenza su uno dei fattori di costo rilevanti nel settore dei servizi. Si tratta di un’analisi concettuale e puntuale che ha pochi paragoni con altre associazioni datoriali, dalla quale emerge un’importante evoluzione del comparto, nonostante una congiuntura economica non positiva”.
Dalla ricerca emerge inoltre che l’intreccio di attività connesse allo sviluppo dei servizi richiede una revisione del perimetro di applicazione dei contratti di settore, risolvendo il problema della concorrenza tra contratti: non solo con quelli pirata, ma anche con quelli tipici delle attività manifatturiere e dei servizi (come commercio e industria), ben evidenziati nel confronto dati ISTAT.

Premio Top Utility: ecco le nomination 2019

14 febbraio 2019 News, news HP, Senza categoria Commenti disabilitati su Premio Top Utility: ecco le nomination 2019

La settima edizione dell’appuntamento premia le eccellenze dei servizi pubblici locali, come rifiuti, acqua, gas e luce. Appuntamento per il 21 febbraio a Milano.

Ci sono molte delle utility italiane più mportanti nelle “nomination” delle società candidate ai premi Top Utility da assegnare nel corso della settima edizione del convegno Top Utility Analysis, che quest’anno sarà intitolato “Le utility, motore di crescita sostenibile”,  il 21 febbraio a Milano alla Camera di Commercio.
 
A2a, Acea, CVA, Hera, Iren, oltre ad Acquedotto Pugliese, CAP Holding, Estra, Smat e alcune delle realtà meno grandi ma ugualmente virtuose si contenderanno i premi nelle categorie Assoluto, Comunicazione, Sostenibilità, RSE Tecnologia & Innovazione, Consumatori e Territorio, CRIF Performance Operative.
 
Diciassette le aziende selezionate: oltre alle precedenti, la lombarda Brianzacque e tre aziende venete: Contarina, vincitrice della passata edizione, Etra, che serve numerosi comuni del padovano e del vicentino e Savno, che opera nel trevigiano. Tra le toscane ecco Acque SpA, già vincitrice assoluta nel 2015, ma anche numerosi nuovi ingressi: l’aretina Nuove Acque; l’emiliana Aimag, che lavora nella provincia modenese, la valdostana CVA e la marchigiana ASET dell’area di Fano (Pesaro Urbino).
 
Il premio viene attribuito alle aziende con le migliori performance tra le 100 prese in esame dallo studio. Cinque le finaliste per ciascuno dei cinque temi considerati, oltre al premio Top Utility Assoluto: Sostenibilità, Comunicazione, RSE Tecnologia & Innovazione, Consumatori e Territorio, CRIF Performance Operative. Le cinque aziende scelte per il premio Top Utility Assoluto sono, in rigoroso ordine alfabetico, A2a, Acque spa, Aimag, Cap Holding e Smat.
 
La rosa di Top Utility Sostenibilità, che premia le politiche di gestione ambientale e di Corporate Social Responsibility, è composta da Acque SpA, Brianzacque, CAP Holding, Estra e Nuove Acque. I top five per Top Utility Comunicazione, rivolto alle aziende che più di altre hanno saputo “raccontare” la loro attività attraverso i media tradizionali e il web, sono invece A2a, Aimag, CAP Holding, Etra e Hera. Per il Top Utility RSE Tecnologia & Innovazione, che premia la realtà che ha maggiormente investito in ricerca e sviluppo finalizzata all’innovazione, sono candidate Acquedotto Pugliese, CAP Holding, CVA, Iren, Smat. Nella categoria Top Utility Consumatori e Territorio, che prende in esame la qualità della gestione dei clienti e dei rapporti con il territorio, sono in lizza Acea, Aimag, Aset, Nuove Acque, Smat. Concorrono, infine, per il Top Utility CRIF Perfomance Operative,  che analizza il quadro d’insieme delle prestazioni nelle attività tipiche di produzione ed erogazione dei servizi, le società A2a, CVA, Contarina, Estra, Savno.

La consegna dei riconoscimenti avrà luogo al termine della presentazione dello studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” curata da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys.  All’incontro, che metterà la sostenibilità al centro della discussione sul futuro del settore, interverranno, tra gli altri, Simone Mori di Elettricità Futura e Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 ore.

PREMIO SMAT WATER AWARD 2018

4 ottobre 2018 News, news HP, Senza categoria Commenti disabilitati su PREMIO SMAT WATER AWARD 2018

SMAT, Società Metropolitana Acque Torino,  che gestisce il servizio idrico integrato  e serve oltre 2,2 milioni di abitanti, ha istituito il Water Award 2018.

SMAT WATER AWARD intende premiare i migliori progetti nell’ambito del servizio idrico con lo scopo di promuovere l’ingegno, la creatività e l’innovazione tecnologica applicati al ciclo dell’acqua e stimolare la ricerca applicata.

 E’ rivolto a portatori di idee brillanti per la promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica e gestionale nel campo del servizio idrico integrato.

Il premio consiste in una  borsa di studio del valore di euro 20.000 e la facoltà di utilizzare per un anno una postazione attrezzata presso il Centro Ricerche SMAT per sviluppare la ricerca oggetto di riconoscimento.

Bando e candidatura al seguente link: 

https://www.smatorino.it/water-award-2018/

Gruppo Cap è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel settore idrico. Dopo il Top Utility nel 2017, un altro successo per l’impresa lombarda.

1 febbraio 2018 News, news HP Commenti disabilitati su Gruppo Cap è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel settore idrico. Dopo il Top Utility nel 2017, un altro successo per l’impresa lombarda.

Gruppo CAP campione per la qualità del servizio. Per 8 italiani su 10, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel proprio settore di competenza, con ben il 78% di voti di preferenza, davanti ad Acquedotto Pugliese e Centro Veneto Servizi.

 

È quanto emerge dall’indagine condotta dalla società di ricerche tedesca Statistica per il settimanale Panorama, i cui risultati sono stati pubblicati nei giorni scorsi.

 

La ricerca ha coinvolto un panel di oltre 18.500 persone, chiamate a esprimere in via anonima e tramite questionario online il proprio giudizio sul servizio offerto da oltre 2mila aziende e istituzioni suddivise in 210 categorie: dall’abbigliamento al turismo, dalla finanza alla gastronomia, dalle moto allo sport, dalla grande distribuzione alla cultura, dalla telefonia ai centri fitness.

 

Quattro i criteri fondamentali su cui gli intervistati sono stati chiamati a dare un voto: la competenza professionale, la disponibilità del servizio, l’orientamento al cliente, ma anche la propensione a consigliare l’azienda ad amici e parenti.

 

“Poter vantare un primo posto nella qualità dei servizi offerti ai cittadini è una grande soddisfazione – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP – che premia l’impegno quotidiano di tutte le persone che ogni giorno lavorano per portare la migliore acqua nelle case dei nostri clienti. Un riconoscimento (dopo quello del prestigioso Top Utility ottenuto nell’ultima edizione del think tank di Althesys – n.d.r.) che ci spinge ad affrontare con sempre maggior professionalità la complessità del sistema idrico integrato, fatto di migliaia di km di rete di acquedotto e fognatura, di impianti ad alta tecnologia, come i depuratori e i sistemi di potabilizzazione”.

 

Il settore idrico cresce e investe, ma serve una strategia nazionale per l’acqua

22 gennaio 2018 Comunicati stampa, news HP Commenti disabilitati su Il settore idrico cresce e investe, ma serve una strategia nazionale per l’acqua

Dall’avvio della regolazione da parte dell’Authority, le 50 maggiori utility dell’acqua hanno registrato una crescita di ricavi, investimenti e performance. Marangoni: “Imprese più forti e capaci di investire sono chiave per il rilancio di un settore strategico per i cittadini”

Milano, 22 gennaio 2018 – Crescono nel 2016 le maggiori imprese italiane del settore idrico integrato. Le 50 maggiori Top Utility del nostro Paese hanno aumentato ricavi e investimenti sulla scia di un trend che prosegue dal 2012, anno di avvio dell’attività di regolazione per i servizi idrici da parte dell’Autorità. Sono alcuni dei dati che emergono dalle analisi che Top Utility, il think tank di Althesys sul settore di pubblica utilità, presenterà in occasione della sesta edizione dell’evento dal titolo “Le utility, quale strategia per l’Italia?” che si terrà il 22 febbraio a Milano presso la Camera di Commercio (via Meravigli 9/b, ore 9.30).

“Dall’analisi condotta sulle imprese idriche delle 100 Top Utility – rileva l’economista Alessandro Marangoni che coordina il think tank di Althesys –  appare evidente la crescita compiuta negli ultimi anni dalle aziende del comparto dell’acqua anche in virtù del ruolo svolto dalla regolazione tariffaria dell’Authority. L’idrico è un settore strategico per lo sviluppo del Paese e per la qualità della vita e dell’ambiente. Tuttavia – come dimostrano anche le criticità emerse quest’estate con le crisi dovute al cambiamento climatico e alle perdite di rete ancora elevate – è necessaria una politica nazionale che favorisca la crescita delle imprese, il consolidamento del settore e gli investimenti infrastrutturali di cui c’è ancora carenza”.

Nel 2012, anno di avvio della regolazione dell’Autorità nell’idrico, le 50 maggiori aziende (mono e multiutility) generavano ricavi per 5,14 miliardi di euro, con gli investimenti che ammontavano a 1,17 miliardi di euro, per una popolazione servita di 37,9 milioni di abitanti.

Cinque anni dopo le stesse imprese fatturano quasi 5,9 miliardi di euro, con ricavi in crescita del 14,7%. Gli investimenti ammontano a circa 1,4 miliardi e crescono ancora di più (+17,4%).

Gli effetti positivi della svolta regolatoria sono ancora più evidenti sulle utility attive solo nell’idrico. Cresce notevolmente la capacità di generare risorse per investire: il rapporto EBITDA/Ricavi delle maggiori monoutility idriche è passato dal 24,08% al 31,81%, salendo di quasi 7,8 punti percentuali tra il 2012 e il 2016. Parallelamente il rapporto di indebitamento si è quasi dimezzato, passando da 10,13 a 5,66.

“Le principali aziende si sono rafforzate – ricorda Marangoni – investono in infrastrutture e in innovazione. Imprese più robuste e con maggiori risorse assicurano servizi di maggior qualità e affidabilità ai cittadini consumatori. Ma c’è ancora molta strada da fare. Gli investimenti pro capite sono saliti da 30,7 €/abitante a 33,6, tuttora ben lontani dagli standard europei. In analogia alla SEN per l’energia, serve una strategia di medio-lungo periodo per affrontare sia le carenze infrastrutturali tipicamente italiane, sia il cambiamento climatico globale”.

Brescia più smart

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su Brescia più smart

Avviare un percorso di cooperazione sui progetti Smart City al fine di offrire una concreta occasione di crescita per l’intero territorio bresciano. È l’obiettivo dell’incontro che ha riunito il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, il Vice Sindaco del Comune di Brescia con delega alla Smart City, Laura Castelletti, e il Presidente di A2A, Giovanni Valotti. Nei prossimi giorni si avvieranno i necessari gruppi di lavoro tecnici, che avranno il compito di dare attuazione alle linee guida di sviluppo condiviso, tracciate dal vertice delle amministrazioni, per sostenere la qualità dei servizi per il nostro territorio.

A Milano raccolta di idee e proposte per il futuro della città

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su A Milano raccolta di idee e proposte per il futuro della città

Dopo le esperienze dei mesi scorsi, A2A ha organizzato anche a Milano un ForumAscolto, una giornata di incontro con opinion leader e rappresentanti della società civile, chiamati a discutere e a confrontarsi sul ruolo dell’azienda e a suggerire iniziative per creare valore per la comunità, nel territorio. A presentare scopi e significato dell’incontro, il presidente di A2A Giovanni Valotti, l’amministratore delegato Luca Valerio Camerano e l’assessore al Bilancio del Comune di Milano Roberto Tasca. Forum Ascolto è un’iniziativa aperta al contributo di tutti i cittadini che possono proporre le loro idee per una città più smart (e votare quelle migliori) attraverso la piattaforma forumascoltoa2a.eu, presente anche su Facebook con una sua pagina.

I temi discussi durante la giornata sono stati quelli della città sostenibile, su cui il gruppo si interroga da tempo: l’economia circolare, l’efficienza energetica, la smart city, la cultura ambientale e la rigenerazione urbana, in particolare delle periferie. “Da questa iniziativa non ci aspettiamo risultati immediati, ma duraturi”, ha detto Camerano.

Acea presenta risultati preliminari in forte crescita nel 2016

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su Acea presenta risultati preliminari in forte crescita nel 2016

Acea ha presentato risultati preliminari in crescita per l’esercizio 2016, che chiude con un EBITDA consolidato di 896 milioni di euro, in aumento del 22,4% rispetto al 2015. L’Utility capitolina spiega che “si tratta del miglior risultato di sempre, raggiunto grazie al contributo di tutte le aree di business e alle efficienze conseguite in seguito all’innovazione dei processi operativi e alle misure di razionalizzazione societaria”. Anche escludendo la modifica regolatoria nell’area Reti, la crescita dell’EBITDA è superiore al 7%.

Nel corso del 2016, la società ha significativamente aumentato anche gli investimenti, a 530 milioni di euro (+23,6% rispetto al 2015), livello più elevato mai registrato. L’indebitamento finanziario netto è pari a 2.127 milioni di euro.

Il prossimo 13 marzo, il Consiglio di Amministrazione approverà il progetto di Bilancio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e il Piano Industriale 2017-2021.