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Autorità, nuova sanzione da 517mila euro per Acea

Nuovo colpo dell’Autorità per l’energia all’Acea. Il regolatore ha inflitto una sanzione di 517mila euro alla società capitolina per non aver rispettato gli obblighi di registrazione delle interruzioni del servizio di distribuzione dell’energia elettrica: il mese scorso la stessa Autorità aveva sanzionato Acea per 150mila euro per la violazione degli obblighi di trasparenza nel servizio telefonico commerciale, mentre è ancora in corso il procedimento sanzionatorio avviato a novembre 2012 “per l’accertamento di violazioni in materia di fatturazione e di standard generali di qualità della vendita di energia elettrica”.

La multa da 517mila euro riguarda le infrazioni registrate nel periodo 2008-2011. In particolare, per tutta la durata della violazione, secondo l’Autorità, Acea non ha provveduto a catalogare nell’apposito registro tutti i solleciti di segnalazioni precedentemente comunicate dai clienti, come invece è previsto dalla regolazione in materia che impone che siano registrate tutte le telefonate dei clienti finali relative a disservizi, comprese le chiamate relative ad eventi già segnalati o correlati a segnalazioni già pervenute.

Lo scopo degli obblighi di registrazione delle interruzioni introdotte dal Regolatore è di consentire non solo di informare correttamente i clienti finali interessati dalle interruzioni, ma anche di facilitare i necessari controlli da parte dell’Autorità per accertare la veridicità delle informazioni e dei dati registrati. Nel definire l’importo delle sanzioni, quindi, l’Autorità ha considerato la maggiore gravità della violazione nel fatto che la mancata registrazione di tutte le chiamate non permette al distributore di avere un quadro  dettagliato del numero delle utenze realmente coinvolte dai guasti né di avere un riscontro sull’avvenuto ripristino del servizio per tutte le forniture di energia elettrica coinvolte.

Fonte: www.e-gazette.it

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