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Brescia più smart

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su Brescia più smart

Avviare un percorso di cooperazione sui progetti Smart City al fine di offrire una concreta occasione di crescita per l’intero territorio bresciano. È l’obiettivo dell’incontro che ha riunito il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, il Vice Sindaco del Comune di Brescia con delega alla Smart City, Laura Castelletti, e il Presidente di A2A, Giovanni Valotti. Nei prossimi giorni si avvieranno i necessari gruppi di lavoro tecnici, che avranno il compito di dare attuazione alle linee guida di sviluppo condiviso, tracciate dal vertice delle amministrazioni, per sostenere la qualità dei servizi per il nostro territorio.

A Milano raccolta di idee e proposte per il futuro della città

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su A Milano raccolta di idee e proposte per il futuro della città

Dopo le esperienze dei mesi scorsi, A2A ha organizzato anche a Milano un ForumAscolto, una giornata di incontro con opinion leader e rappresentanti della società civile, chiamati a discutere e a confrontarsi sul ruolo dell’azienda e a suggerire iniziative per creare valore per la comunità, nel territorio. A presentare scopi e significato dell’incontro, il presidente di A2A Giovanni Valotti, l’amministratore delegato Luca Valerio Camerano e l’assessore al Bilancio del Comune di Milano Roberto Tasca. Forum Ascolto è un’iniziativa aperta al contributo di tutti i cittadini che possono proporre le loro idee per una città più smart (e votare quelle migliori) attraverso la piattaforma forumascoltoa2a.eu, presente anche su Facebook con una sua pagina.

I temi discussi durante la giornata sono stati quelli della città sostenibile, su cui il gruppo si interroga da tempo: l’economia circolare, l’efficienza energetica, la smart city, la cultura ambientale e la rigenerazione urbana, in particolare delle periferie. “Da questa iniziativa non ci aspettiamo risultati immediati, ma duraturi”, ha detto Camerano.

Acea presenta risultati preliminari in forte crescita nel 2016

14 febbraio 2017 News, news HP Commenti disabilitati su Acea presenta risultati preliminari in forte crescita nel 2016

Acea ha presentato risultati preliminari in crescita per l’esercizio 2016, che chiude con un EBITDA consolidato di 896 milioni di euro, in aumento del 22,4% rispetto al 2015. L’Utility capitolina spiega che “si tratta del miglior risultato di sempre, raggiunto grazie al contributo di tutte le aree di business e alle efficienze conseguite in seguito all’innovazione dei processi operativi e alle misure di razionalizzazione societaria”. Anche escludendo la modifica regolatoria nell’area Reti, la crescita dell’EBITDA è superiore al 7%.

Nel corso del 2016, la società ha significativamente aumentato anche gli investimenti, a 530 milioni di euro (+23,6% rispetto al 2015), livello più elevato mai registrato. L’indebitamento finanziario netto è pari a 2.127 milioni di euro.

Il prossimo 13 marzo, il Consiglio di Amministrazione approverà il progetto di Bilancio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e il Piano Industriale 2017-2021.

 

Stop alla fusione tra Iren Ambiente e Amiu: il consiglio comunale di Genova boccia il matrimonio

14 febbraio 2017 News Commenti disabilitati su Stop alla fusione tra Iren Ambiente e Amiu: il consiglio comunale di Genova boccia il matrimonio

La fusione tra Iren Ambiente e Amiu a Genova non si farà. Lo ha deciso il Consiglio comunale cittadino, respingendo la delibera che doveva “definire i criteri operativi con cui aggregare la società partecipata per la raccolta dei rifiuti alla multitutility del Nord Ovest.”

L’obiettivo – mancato – della giunta era portare il socio privato sopra il 51% di Amiu entro il 2017. Una quarantina di lavoratori Amiu e cittadini contrari alla privatizzazione hanno festeggiato il “no” all’operazione dagli spalti della sala consiliare.

A tre mesi dalla scadenza naturale del suo mandato, l’amministrazione del sindaco arancione ha ricevuto un duro colpo, andando sotto in Consiglio comunale sul piano rifiuti. L’ingresso di Iren in Amiu con il 51% era stato fortemente caldeggiato dal sindaco, secondo il quale era l’unico modo per salvare la municipalizzata e i suoi lavoratori e far uscire Genova dall’emergenza rifiuti, fortemente segnata dalla chiusura della discarica di Scarpino.

 

 

Sicilia, nuova ordinanza sui rifiuti. Crocetta: “Rischio emergenza permanente”

3 febbraio 2017 News Commenti disabilitati su Sicilia, nuova ordinanza sui rifiuti. Crocetta: “Rischio emergenza permanente”

Con una nuova ordinanza che sarà firmata dal presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta si accelerano le azioni verso la gestione integrata dei rifiuti. Nell’ordinanza si fa riferimento all’attuale situazione dei rifiuti sull’isola, su cui dovrebbe intervenire il ddl di riforma, che è attualmente fermo nelle commissioni di merito e non è stato quindi approvato dall’Ars.
Il provvedimento fa luce anche sulla coesistenza di strutture diverse sul territorio, in particolare di Ato, che dovrebbero essere in liquidazione e che continuano a gestire, nonché sulle difficoltà nella gestione – perché fortemente indebitati – e sulle nuove società di ambito Srr, ancora non operative, nonostante il subentro agli Ato fosse previsto per il 2013. La delibera tratta anche delle gare di ambito che, in diversi casi, non sono state avviate e l’impiantistica che non viene promossa.

“Tale situazione – dice il presidente – rischia di creare uno stato di emergenza permanente nella gestione, nel trattamento e nell smaltimento dei rifiuti”.
Il presidente fa carico al Dipartimento Acqua e rifiuti, di predisporre un’ordinanza che garantisca un quadro di gestione certa e attività di attuazione della nuova impiantistica, nelle more della messa a regime delle nuove società ambito. “La nuova ordinanza, conclude Crocetta – consentirà finalmente di avere quella svolta sui rifiuti che è necessario attuare dopo diversi anni dall’entrata in vigore della legge 9”.

 

 

In Italia infrastrutture idriche ancora lontane dall’Europa

2 febbraio 2017 News Commenti disabilitati su In Italia infrastrutture idriche ancora lontane dall’Europa

Le infrastrutturale del settore idrico in Italia sono in gran parte obsolete e, spesso, peggiori di quelle presenti in Europa. Lo evidenzia l’analisi del Blue Book – lo studio sui dati del servizio idrico promosso da Utilitalia, che prende in considerazione 54 gestori e una popolazione di 31 milioni di abitanti.

Le reti presentano infatti un elevato grado di vetustà: il 60% delle infrastrutture è stato messo in posa oltre 30 anni fa (percentuale che sale al 70% nei grandi centri urbani) e il 25% di queste supera i 50 anni (arrivando al 40% nei grandi centri urbani).

Le perdite delle reti acquedottistiche hanno percentuali differenziate: al Nord ci si attesta al 26%, al Centro al 46% e al Sud al 45%.

“La logica in questo settore deve guardare alla qualità del servizio offerto all’utente finale – rileva il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti  – Questo dipende dalla qualità delle infrastrutture, che a sua volta dipende dagli investimenti. Dopo un periodo di forte flessione, che ha avuto il suo picco nel 2012, dal 2014 hanno ripreso a partire, almeno un po’. Questo è tanto più vero quanto più i gestori dei vari ambiti sono costituiti a livello industriale, ed è tanto meno vero dove le gestioni sono ancora in economia. Nel Paese ce ne sono in oltre 2.000 Comuni. Possiamo essere contenti del fatto che si sia ripartiti, ma non è sufficiente. Servono investimenti per 5 miliardi all’anno, cifra che sarebbe il minimo necessario per coprire il fabbisogno di infrastrutture del nostro Paese. Siamo a meno della metà. Se vogliamo cambiare marcia e modernizzare il settore, credo dovremmo pensare ad un adeguamento graduale della tariffa, facendo attenzione a tutelare le fasce deboli della popolazione”.

Alla vetustà delle reti e alla necessità di investimenti sugli acquedotti per limitare le perdite si collega l’argomento prioritario: il fabbisogno di investimenti sulla “depurazione delle acque reflue”. Circa l’11% dei cittadini, infatti, non è ancora raggiunto dal servizio di depurazione. La conseguenza – oltre ad incalcolabili danni per l’ambiente e la qualità delle acque marine e di superficie – è nelle sanzioni europee comminate all’Italia, colpevole di ritardi nell’applicazione delle regole sul trattamento delle acque.

Gli investimenti – Di fronte a queste urgenze, gli investimenti programmati nel primo periodo regolatorio (2014-2017), si attestano su un valore medio nazionale di circa 32 euro per abitante all’anno. Se ad essi si aggiunge la quota di contributi e fondi pubblici, si può arrivare a 41 euro/abitante/anno: dato ben lontano dagli 80 euro per abitante, che sarebbero necessari a coprire un fabbisogno totale di investimenti stimato in circa 5 miliardi all’anno. E ancor più grave se si pensa che al Sud le disponibilità si dimezzano, a fronte di una concentrazione di sanzioni e di ritardi per la depurazione.

Ancora troppo elevato, infine, il numero delle gestioni in economia:nonostante le aggregazioni e la razionalizzazione avviata fin dagli anni ’90 con la Legge Galli e la nascita di soggetti industriali solidi, operanti in più regioni, resta il dato che oltre 10,5 milioni di abitanti sono serviti da 2.098 gestioni in economia.

 

Hera, investimenti per 2,5 miliardi nel piano industriale al 2020

31 gennaio 2017 News Commenti disabilitati su Hera, investimenti per 2,5 miliardi nel piano industriale al 2020

Il gruppo Hera ha approvato il nuovo piano industriale al 2020, che prevede un’ulteriore crescita, con un margine operativo lordo a 1.080 milioni di euro, in netto incremento rispetto agli 884 milioni del 2015 e agli oltre 905 milioni dal preconsuntivo 2016 esaminato dal Cda.
Il piano, che punta a una crescita del portafoglio di attività del gruppo, mantenendo un basso profilo di rischio, sarà supportato da investimenti industriali e finanziari per 2,5 miliardi di euro. Nel periodo, Hera prevede uno sviluppo fondato su un mix tra crescita organica e per linee esterne. Il rapporto fra la posizione finanziaria netta e il mol è atteso in miglioramento a 2,8 x nel 2020, l’utile per azione è visto in crescita del 5% circa medio annuo e il dividendo dovrebbe crescere a partire dal 2017 fino a 10 centesimi per azione al 2020 (+11%).
Nell’arco del nuovo piano industriale al 2020 il gruppo Hera prevede poi, oltre al miglioramento della gestione finanziaria con un costo medio del debito atteso in riduzione dal 3,7% al 3,5% e una durata media di otto anni, benefici legati alla gestione fiscale, che si avvantaggerà dalla recente legge di stabilità e relativo taglio dell’Ires. Uno degli obiettivi del Piano, spiegano da Bologna, è anche il mantenimento dei rating creditizi assegnati a Hera da Standard&Poor’s e Moody’s, già oggi tra i migliori del settore e dello stesso paese Italia.
Si riconferma, spiega Hera in una nota, una forte attenzione alla creazione di valore per gli azionisti, con un progressivo miglioramento in arco Piano dei ritorni finanziari sul capitale investito (Roi) e sull’equity (Roe), un utile per azione in crescita di circa il 5% medio annuo e una politica dei dividendi trasparente e in crescita rispetto al trend storico. Dal 2017, infatti, il dividendo per azione è previsto in aumento a 9,5 centesimi e, a partire dal 2019, a 10 centesimi (+11%). Il gruppo punterà a ricavare efficienze e sinergie, come effettuato in passato, che consentiranno la crescita organica del gruppo, mentre per quanto riguarda lo sviluppo per linee esterne, il Piano prevede un contributo medio annuo delle M&A in linea con il passato.

Estra Energie si rafforza nelle Marche con l’acquisizione del 49% di Gas Marca

30 gennaio 2017 News Commenti disabilitati su Estra Energie si rafforza nelle Marche con l’acquisizione del 49% di Gas Marca

Estra Energie ha sottoscritto un contratto con Atac Civitanova per il passaggio del 49% del capitale sociale della controllata Gas Marca Srl alla società del Gruppo Estra, che opera nella vendita di gas metano.
Di proprietà del Comune di Civitanova Marche, Gas Marca è attiva nella vendita di gas naturale e di energia elettrica, opera nelle province di Macerata e di Fermo e conta 16.000 clienti gas e 3.400 clienti di energia elettrica. Nel 2015 ha venduto circa 29 milioni di mc di gas naturale e registrato un valore della produzione di quasi 14 milioni di euro. L’accordo, che ha origine dall’aggiudicazione della gara bandita a suo tempo da Atac Civitanova, prevede che entro i prossimi cinque anni Estra Energie acquisisca anche il restante 51% del capitale della società.
Il percorso di consolidamento e aggregazione di Estra è iniziato da qualche anno e ha visto la multitutility chiudere diverse operazioni. Tra queste la joint venture tra Multiservizi Ancona per la vendita e la distribuzione del gas naturale nel Centro Italia attraverso, rispettivamente, le società PrometeoEstra e Edma Reti Gas.
Sono seguite altre acquisizioni: quella di Coopgas, che ha portato 45.000 clienti, prevalentemente delle regioni del Sud, quella di Vea, società della provincia di Lucca con 9.000 clienti e infine quella di Gas Tronto, che conta 12.000 clienti.
L’ultima acquisizione prima di Gas Marca è stata quella del 45% delle quote di Piceno Gas Vendita, società che opera in 37 Comuni delle Province di Ascoli Piceno e Teramo e conta oltre 25.500 clienti.

Con l’accordo tra Agsm Verona e Aim Vicenza nasce il polo veneto delle utility

27 gennaio 2017 News Commenti disabilitati su Con l’accordo tra Agsm Verona e Aim Vicenza nasce il polo veneto delle utility

Aim Vicenza e Agsm Verona si alleano per creare una nuova realtà industriale in Veneto, con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro e 2.250 dipendenti. L’accordo, che impegna le parti a definire un percorso di aggregazione da sottoporre ai rispettivi consigli comunali nel mese di marzo, è stato sottoscritto dal sindaco di Vicenza Achille Variati, dal suo collega di Verona Flavio Tosi, dall’amministratore unico di Aim Paolo Colla e dal presidente di Agsm Fabio Venturi.
Le aree di business nelle quali i due gruppi operano su tutto il territorio nazionale sono la vendita di energia, il ciclo integrato dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia e calore, i servizi alle amministrazioni comunali.

Bruxelles presenta le sue proposte per l’Unione dell’energia

8 marzo 2016 News, news HP 0

La Commissione ha di recente presentato un pacchetto in materia di sicurezza energetica contenente le proposte necessarie per preparare l’Ue alla transizione energetica globale, come pure a possibili interruzioni dell’approvvigionamento energetico.

La dimensione della sicurezza energetica è una delle pietre angolari della strategia per l’Unione dell’energia e una delle priorità politiche della Commissione Juncker.

Il pacchetto indica un’ampia gamma di misure per rafforzare la resilienza dell’Ue in caso di interruzione delle forniture di gas. Tali misure comprendono una riduzione della domanda di energia, un aumento della produzione di energia in Europa (anche da fonti rinnovabili), l’ulteriore sviluppo di un mercato dell’energia ben funzionante e integrato, nonché la diversificazione delle fonti energetiche, dei fornitori e delle rotte. Le proposte intendono inoltre migliorare la trasparenza del mercato europeo dell’energia e creare maggiore solidarietà tra gli Stati membri.

Il pacchetto fa seguito all’adozione da parte dei leader mondiali (a Parigi a dicembre 2015) di un nuovo accordo globale sul cambiamento climatico. L’accordo di Parigi ha inviato un forte segnale alle imprese e ai responsabili politici, rendendo irreversibile la svolta verso l’energia pulita e creando le premesse per la transizione energetica globale.

 

Per saperne di più: https://ec.europa.eu/energy/en/news/commission-proposes-new-rules-gas-and-heating-and-cooling-strategy