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Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

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Arera, il presidente Bortoni rimane in carica fino ad aprile

20 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Arera, il presidente Bortoni rimane in carica fino ad aprile

“Un parere del Consiglio di Stato ha previsto una proroga automatica di 60 giorni, quindi dall’11 febbraio all’11 aprile. Una proroga che è sufficiente a garantire le attività di ordinaria amministrazione”. L’ha dichiarato lo stesso presidente di Arera (ex Aeegsi), Guido Bortoni Il suo mandato era in scadenza, ma non c’era il tempo per nominare il successore per la vicinanza della scadenza elettorale.

Per effetto delle novità apportate dalla manovra 2018 la nomina spetta ora al Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, d’intesa con il ministro dell’Ambiente, con il parere preventivo vincolante delle Commissioni competenti di Camera e Senato che devono esprimersi entro 30 giorni durante i quali possono anche tenere delle audizioni. 

 

Fino ad oggi, il potere di designazione era stato esercitato dal ministro per lo Sviluppo Economico e dalle Commissioni Attività produttive e Industria dei due rami del Parlamento. Mentre ora, alla luce delle nuove competenze attribuite all’Autorità in materia di risorse idriche e ambiente, la stessa Legge di Bilancio 2018 introduce anche il coinvolgimento del ministro per l’Ambiente e, presumibilmente, anche delle Commissioni Ambiente di Montecitorio e Palazzo Madama.

 

 

LE 100 MAGGIORI UTILITY DISEGNANO L’ITALIA DEL FUTURO:
PIU’ INNOVATIVA E GREEN

16 febbraio 2018 Comunicati stampa Commenti disabilitati su LE 100 MAGGIORI UTILITY DISEGNANO L’ITALIA DEL FUTURO:
PIU’ INNOVATIVA E GREEN

A Milano il 22 febbraio la Top Utility Analysis 2018.

La convergenza tra performance, sostenibilità e innovazione guida i cambiamenti dei servizi di pubblica utilità ai cittadini. Sei le aziende premiate in questa edizione.

Milano, 15 febbraio 2018 – Miglioramento continuo, innovazione e clienti sono gli elementi al centro delle strategie delle maggiori utility italiane. Nelle grandi città, dove risiede oltre il 33% della popolazione, ma anche diffuso sui territori, sta crescendo il cambiamento in senso “smart” dei servizi ai cittadini. In questo processo le aziende di servizi pubblici si presentano come gli alleati più naturali per l’innovazione e le infrastrutture tecnologiche. Le prime 100 utility hanno registrato in Italia nel 2016 un valore della produzione aggregato di oltre 115 miliardi di euro – che vale quasi il 7% del PIL italiano – con un aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente.

 

Sono alcuni dei dati salienti dello studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” curato da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys. 

Il report sarà presentato alla sesta edizione del Top Utility che si terrà a Milano il 22 febbraio dalle 9,30 presso la Camera di Commercio, a Palazzo Turati in via Meravigli 9/b.

 

Il rapporto sarà focalizzato sul tema: Ambiente, business, community e innovazione nei servizi pubblici locali”. E’ infatti la ricerca di un equilibrio tra questi molteplici elementi che costituirà la sfida per il futuro delle public utility.

 

Le 100 Top Utility segnano risultati che superano la media nazionale: il tasso di perdita delle reti idriche risulta nettamente migliore (32% contro il 38,3% medio); nella depurazione aumenta il rendimento degli impianti, che guadagna 13 punti percentuali sul 2015, raggiungendo il 91%; anche nei servizi ambientali le performance sono in sensibile miglioramento nell’ultimo anno, con la raccolta differenziata che cresce in media di cinque punti percentuali sul 2015, grazie anche all’adozione di sistemi porta a porta

 

Nel corso del convegno che accompagnerà la presentazione dello studio interverranno, tra gli altri, Guido Bortoni, Presidente di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente; Stefano Besseghini, Presidente di RSE; Giordano Colarullo, Direttore di Utilitalia; Raffaele Tiscar, capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente; Carlo Montella, Orrick.

 

A conclusione dell’evento verranno premiate le Utilities che hanno avuto le migliori performance tra le 100 aziende valutate dallo studio.

 

Sei i premi: oltre alla vincitrice del Top Utility Assoluto, le aziende vengono individuate per ciascuno dei parametri presi in considerazione, quindi Top Utility Sostenibilità, Top Utility Comunicazione, Top Utility RSE Ricerca e Innovazione, Top Utility Performance Operative e Top Utility Consumatori e Territorio.

 

A questo indirizzo http://www.toputility.it/il-premio/la-vI-edizione/ è possibile consultare il programma e accreditarsi.

Le utility, quale strategia per l’Italia?

8 febbraio 2018 Comunicati stampa Commenti disabilitati su Le utility, quale strategia per l’Italia?

Top Utility VI Edizione – mercoledì 22 febbraio 2018 – ore 9.30

Milano – Camera di Commercio, Palazzo Turati – Via Meravigli 9/b

 
Torna a Milano Top Utility, l’evento che analizza e premia il settore dei Servizi di Pubblica Utilità, giunto quest’anno alla sesta edizione. Il focus dell’edizione 2018 sarà Ambiente, business, community e innovazione nei servizi pubblici locali”.  Il convegno e la premiazione avranno luogo a Milano, il 22 febbraio presso la Camera di Commercio, a Palazzo Turati, in via Meravigli 9/b.

Nel corso dell’incontro si terrà, come di consueto, la presentazione dello studio “Le performance delle utility italiane. I risultati della VI indagine sulle prime 100 utility italiane”. L’analisi, una delle più autorevoli del settore, sarà illustrata da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys. 
Interverranno tra gli altri: Guido Bortoni, Presidente di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente; Stefano Besseghini, Presidente di RSE;  Giordano Colarullo, Direttore di Utilitalia; Raffaele Tiscar, capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente; Carlo Montella, Orrick.

A conclusione dell’evento verranno premiate le Utilities che hanno avuto le migliori performance tra le 100 aziende prese in esame dallo studio. Cinque le finaliste individuate per ciascuno dei parametri presi in considerazione: Top Utility Assoluto, Top Utility Sostenibilità, Top Utility Comunicazione, Top Utility RSE Innovazione & Tecnologia, Top Utility Performance Operative e Top Utility Formazione e Risorse umane.

A questo indirizzo http://www.toputility.it/il-premio/la-vi-edizione/ è possibile consultare il programma e accreditarsi.

Acea, nel Lazio sono sei gli ambiti territoriali ottimali

8 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Acea, nel Lazio sono sei gli ambiti territoriali ottimali

Salgono a sei gli Ambiti territoriali ottimali del Lazio. A deciderlo è stata la Giunta regionale che in una delibera ha ridefinito la ripartizione del territorio tenendo conto, spiega una nota, della popolazione servita e dell’accorpamento dei Comuni per Aree Vaste e Città Metropolitana, tenendo conto dei dati relativi alla popolazione residente su base Istat al 1 gennaio 2017 nei comuni del Lazio. L’Ato6 conterà oltre 490 mila utenze provenienti dall’Ato2 (in cui rientra anche la città di Roma) che perderà ulteriori 80 mila utenze dal passaggio di 4 Comuni nel perimetro dell’Ato1. Si tratta di una decurtazione complessiva di circa 570 mila utenze a fronte di un bacino servito che ne continuerà a contare oltre 3,7 milioni. Sul delicato tema della distribuzione dell’acqua, abbiamo riequilibrato l’assetto del servizio ai cittadini – ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – rimasto fermo da troppi anni, mentre la popolazione delle aree interessate è cresciuta notevolmente L’obiettivo è stato quello, quindi, di poter offrire maggiore prossimità con le esigenze dei tanti Comuni interessati.

 

Marche Multiservizi può acquistare la pesarese Megas-Net

8 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Marche Multiservizi può acquistare la pesarese Megas-Net

Marche Multiservizi può acquistare Megas-Net. Il Comune di Vallefoglia, che controlla il 2,5% di Megas-Net (partecipata al 40% dalla provincia di Pesaro Urbino e al 60% da 50 Comuni della provincia), ha dato il via libera alla fusione con Marche Multiservizi, partecipata al 49,6% da Hera. L’operazione risponde alle esigenze dei comuni di razionalizzare le partecipazioni ai sensi del decreto Madia. La Rab per Megas-Net è di 36 milioni di euro. A detta degli analisti di Mediobanca quest’operazione dovrebbe essere molto piccola nel contesto generale di Hera. Secondo il piano industriale di gennaio, la società si aspetta un contributo all’Ebitda di 107 milioni di euro, cifra che è in linea con il piano industriale precedente (106 milioni di euro).

Lo scorso 10 gennaio Hera ha presentato l’aggiornamento dei target del piano industriale con un ebitda 2021 visto a 1,135 miliardi di euro grazie a investimenti cumulati per 2,9 miliardi di euro.

 

Il nuovo polo lombardo delle utility

8 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Il nuovo polo lombardo delle utility

Il nuovo polo lombardo delle utility guidato da A2a dovrebbe partire dalla seconda metà dell’anno. Interpellato sulle tempistiche e sui prossimi passaggi necessari per giungere al nuovo polo che si svilupperà attorno ad Acsm-Agam il presidente di A2a Giovanni Valotti ha risposto che l’obiettivo “ambizioso” per il polo lombardo delle utility è di arrivare “a chiudere entro il primo semestre e partire dal secondo”.

Le società coinvolte hanno già deliberato nei consigli di amministrazione il progetto di fusione, auspicando che entro la fine di febbraio si verificherà un nuovo passaggio nei consigli comunali per l’approvazione definitiva.

“I consigli comunali hanno già deliberato un mese e mezzo fa l’indirizzo favorevole e il progetto di fusione ha sostanzialmente declinato operativamente quell’indirizzo”, ha precisato il presidente di A2a. ”

Per quanto riguarda la replicabilità del modello di aggregazione del polo lombardo, Valotti ha spiegato che si tratta di un modello che “siamo pronti e interessati a discutere con qualunque azienda condivida questo approccio. Il nostro obiettivo è diventare un partner industriale che fa crescere le aziende esistenti. E questa operazione che stiamo facendo in Lombardia è proprio mettere insieme aziende medie che diventano una grande azienda con un partner industriale che gli da le competenze, la forza finanziaria e la forza competitiva”.

 

Gruppo Cap è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel settore idrico. Dopo il Top Utility nel 2017, un altro successo per l’impresa lombarda.

1 febbraio 2018 News, news HP Commenti disabilitati su Gruppo Cap è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel settore idrico. Dopo il Top Utility nel 2017, un altro successo per l’impresa lombarda.

Gruppo CAP campione per la qualità del servizio. Per 8 italiani su 10, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano è l’azienda con il miglior servizio ai clienti nel proprio settore di competenza, con ben il 78% di voti di preferenza, davanti ad Acquedotto Pugliese e Centro Veneto Servizi.

 

È quanto emerge dall’indagine condotta dalla società di ricerche tedesca Statistica per il settimanale Panorama, i cui risultati sono stati pubblicati nei giorni scorsi.

 

La ricerca ha coinvolto un panel di oltre 18.500 persone, chiamate a esprimere in via anonima e tramite questionario online il proprio giudizio sul servizio offerto da oltre 2mila aziende e istituzioni suddivise in 210 categorie: dall’abbigliamento al turismo, dalla finanza alla gastronomia, dalle moto allo sport, dalla grande distribuzione alla cultura, dalla telefonia ai centri fitness.

 

Quattro i criteri fondamentali su cui gli intervistati sono stati chiamati a dare un voto: la competenza professionale, la disponibilità del servizio, l’orientamento al cliente, ma anche la propensione a consigliare l’azienda ad amici e parenti.

 

“Poter vantare un primo posto nella qualità dei servizi offerti ai cittadini è una grande soddisfazione – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP – che premia l’impegno quotidiano di tutte le persone che ogni giorno lavorano per portare la migliore acqua nelle case dei nostri clienti. Un riconoscimento (dopo quello del prestigioso Top Utility ottenuto nell’ultima edizione del think tank di Althesys – n.d.r.) che ci spinge ad affrontare con sempre maggior professionalità la complessità del sistema idrico integrato, fatto di migliaia di km di rete di acquedotto e fognatura, di impianti ad alta tecnologia, come i depuratori e i sistemi di potabilizzazione”.

 

Utilitalia chiede un patto tra politica ed imprese per lo sviluppo

1 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Utilitalia chiede un patto tra politica ed imprese per lo sviluppo

 “è necessario dare impulso a un nuovo percorso, ad un Patto tra lo Stato, le Istituzioni Locali, le Aziende, i Cittadini e il tessuto economico e sociale del territorio. Un Patto che veda ciascuno responsabilizzato nel proprio ruolo, pronto a fare la propria parte, con una visione strategica di lungo periodo della politica nazionale, una sua declinazione a livello territoriale da parte degli enti locali e la competenza tecnica e attuativa delle imprese”.

 

Questo l’appello di Utilitalia (la federazione delle imprese che si occupano di acqua ambiente e energia), al nuovo Parlamento e al nuovo governo lanciando, nel corso di questa campagna elettorale, una serie di incontri con i leader delle principali forze politiche.

 

“Utilitalia è disponibile ad un dialogo costruttivo con chiunque agisca per lo sviluppo del Paese e per il governo delle istituzioni. Pensando allo sviluppo dei servizi pubblici, nel Paese ci sono alcuni aspetti indispensabili come, per esempio, il riconoscimento di un’autonomia nella gestione d’impresa, indipendentemente dall’assetto proprietario di natura pubblica, privata o mista; la promozione di condizioni normative e regolatorie che promuovano investimenti e qualità; un modello di impresa moderno e competitivo, che investa nella crescita delle persone e nello sviluppo delle competenze; la valorizzazione in campo ambientale del paradigma dell’economia circolare in tutte le sue fasi; l’impegno verso soluzioni industriali e di innovazione tecnologica, in grado di contribuire al conseguimento degli obiettivi di strategia energetica ed ambientale.

 

“Alla politica – spiega ancora Utilitalia – spetta il difficile ma inderogabile compito di una strategia nazionale energetica, idrica e ambientale che consenta al sistema di esprimere al massimo le potenzialità delle imprese a favore dei cittadini. In particolare sono aspetti prioritari per il disegno dei territori e della città del futuro: la garanzia per i consumatori, lo sviluppo della concorrenza, l’attenzione alle fasce svantaggiate, la riduzione dei costi, l’equità delle tariffe, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo del senso civico”.

Agsm Verona rileva la Garda Uno

1 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Agsm Verona rileva la Garda Uno

Tempo di grandi e piccole operazioni nel mondo delle imprese di pubblica utilità. La multiutility veronese Agsm Verona ha annunciato un accordo con Garda Uno, società che opera in una quarantina di comuni della provincia di Brescia.

 

“Vogliamo essere un polo aggregante per tutte quelle realtà che vogliono conservare autonomia e identità”, ha dichiarato Michele Croce, presidente di Agsm Verona, spiegando che la società veneta punta a fare di Verona il baricentro di una multiutility che arrivi a Mantova e nel Bresciano.

 

L’accordo, si legge in una nota, riguarda una “collaborazione per lo sviluppo di iniziative e progetti nel settore delle energie, tradizionali e alternative, della mobilità sostenibile e del metering (lettura dei contatori a distanza). L’accordo quadro di collaborazione riguarderà i territori di competenza di entrambe le società, con reciproci benefici in termini di integrazione delle rispettive attività e soprattutto a vantaggio delle utenze, a cui sarà garantita una maggiore concorrenzialità e servizi di migliore qualità”.

 

“La collaborazione tra Agsm Verona e Garda Uno – prosegue la nota – riguarderà al momento attività di progettazione, redazione di studi preliminari, individuazione di siti di interesse su cui realizzare progetti, individuazione di fonti di finanziamenti per lo sviluppo di infrastrutture territoriali che consentano di migliorare i servizi pubblici, l’attività di ricerca e consulenza, l’espansione della rete di fibra ottica e la riqualificazione degli impianti esistenti, la videosorveglianza, la mobilità elettrica, l’efficientamento energetico degli impianti e il monitoraggio da remoto delle reti”.

 

 

Il settore idrico cresce e investe, ma serve una strategia nazionale per l’acqua

22 gennaio 2018 Comunicati stampa, news HP Commenti disabilitati su Il settore idrico cresce e investe, ma serve una strategia nazionale per l’acqua

Dall’avvio della regolazione da parte dell’Authority, le 50 maggiori utility dell’acqua hanno registrato una crescita di ricavi, investimenti e performance. Marangoni: “Imprese più forti e capaci di investire sono chiave per il rilancio di un settore strategico per i cittadini”

Milano, 22 gennaio 2018 – Crescono nel 2016 le maggiori imprese italiane del settore idrico integrato. Le 50 maggiori Top Utility del nostro Paese hanno aumentato ricavi e investimenti sulla scia di un trend che prosegue dal 2012, anno di avvio dell’attività di regolazione per i servizi idrici da parte dell’Autorità. Sono alcuni dei dati che emergono dalle analisi che Top Utility, il think tank di Althesys sul settore di pubblica utilità, presenterà in occasione della sesta edizione dell’evento dal titolo “Le utility, quale strategia per l’Italia?” che si terrà il 22 febbraio a Milano presso la Camera di Commercio (via Meravigli 9/b, ore 9.30).

“Dall’analisi condotta sulle imprese idriche delle 100 Top Utility – rileva l’economista Alessandro Marangoni che coordina il think tank di Althesys –  appare evidente la crescita compiuta negli ultimi anni dalle aziende del comparto dell’acqua anche in virtù del ruolo svolto dalla regolazione tariffaria dell’Authority. L’idrico è un settore strategico per lo sviluppo del Paese e per la qualità della vita e dell’ambiente. Tuttavia – come dimostrano anche le criticità emerse quest’estate con le crisi dovute al cambiamento climatico e alle perdite di rete ancora elevate – è necessaria una politica nazionale che favorisca la crescita delle imprese, il consolidamento del settore e gli investimenti infrastrutturali di cui c’è ancora carenza”.

Nel 2012, anno di avvio della regolazione dell’Autorità nell’idrico, le 50 maggiori aziende (mono e multiutility) generavano ricavi per 5,14 miliardi di euro, con gli investimenti che ammontavano a 1,17 miliardi di euro, per una popolazione servita di 37,9 milioni di abitanti.

Cinque anni dopo le stesse imprese fatturano quasi 5,9 miliardi di euro, con ricavi in crescita del 14,7%. Gli investimenti ammontano a circa 1,4 miliardi e crescono ancora di più (+17,4%).

Gli effetti positivi della svolta regolatoria sono ancora più evidenti sulle utility attive solo nell’idrico. Cresce notevolmente la capacità di generare risorse per investire: il rapporto EBITDA/Ricavi delle maggiori monoutility idriche è passato dal 24,08% al 31,81%, salendo di quasi 7,8 punti percentuali tra il 2012 e il 2016. Parallelamente il rapporto di indebitamento si è quasi dimezzato, passando da 10,13 a 5,66.

“Le principali aziende si sono rafforzate – ricorda Marangoni – investono in infrastrutture e in innovazione. Imprese più robuste e con maggiori risorse assicurano servizi di maggior qualità e affidabilità ai cittadini consumatori. Ma c’è ancora molta strada da fare. Gli investimenti pro capite sono saliti da 30,7 €/abitante a 33,6, tuttora ben lontani dagli standard europei. In analogia alla SEN per l’energia, serve una strategia di medio-lungo periodo per affrontare sia le carenze infrastrutturali tipicamente italiane, sia il cambiamento climatico globale”.