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Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

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Ascopiave, al via trattativa per acquisto 49% Veritas energia

4 febbraio 2014 News 0

 

 

Ascopiave, che già detiene una quota pari al 51% del capitale sociale di Veritas Energia, ha avviato una trattativa con l’azienda stessa, detentrice della residua quota di minoranza pari al 49% del capitale sociale, per l’acquisizione della totalità della partecipazione. Lo rende noto il gruppo in una nota. Preliminarmente, la possibile operazione è stata oggetto di  comunicazione all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

Notizie a cura di www.e-gazette.it

Ascopiave, al via trattativa per acquisto 49% Veritas energia

4 febbraio 2014 News 0

 

 

Ascopiave, che già detiene una quota pari al 51% del capitale sociale di Veritas Energia, ha avviato una trattativa con l’azienda stessa, detentrice della residua quota di minoranza pari al 49% del capitale sociale, per l’acquisizione della totalità della partecipazione. Lo rende noto il gruppo in una nota. Preliminarmente, la possibile operazione è stata oggetto di  comunicazione all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

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Germania, nel 2014 tornano le fontanelle pubbliche di acqua potabile

3 febbraio 2014 News 0

 

 

L’anno appena iniziato potrebbe diventare “l’anno delle fontanelle pubbliche di acqua potabile”. Lo scrive la Sueddeutsche Zeitung, che constata l’accoglimento da parte di un crescente numero di Comuni tedeschi della raccomandazione emessa nel settembre del 2013 dal Bundestag sull’estensione a livello nazionale delle fontanlle pubbliche. A confermare la tendenza è Gerd Landsberg, presidente dell’Associazione dei Comuni tedeschi, il quale sottolinea che “da alcuni anni ognuno va in giro portandosi dietro una bottiglia d’acqua. Questo nuovo comportamento deve trovare riscontro a livello cittadino”, poiché l’acqua potabile fornita dalle aziende comunali è “l’alimento meglio controllato della Germania”. “Vogliamo che le forniture d’acqua restino nelle mani dei Comuni”, spiega Landsberg, sottolineando che “le fontanelle sono un’importante conferma di questo fatto”. A Monaco di Baviera sono 77 le storiche fontanelle cittadine che fanno sgorgare acqua potabile, mentre 20 sono in funzione a Berlino da aprile a ottobre, facendo scorrere ininterrottamente due metri cubi di acqua al giorno. I costi di mantenimento delle fontanelle sono di fatto non essenziali, in quanto ammortizzano quelli inevitabili di ripulitura periodica delle condutture.
Con questa iniziativa i Comuni tedeschi stanno prendendo esempio dall’Olanda, dove dal 2012 sono state installate quasi ovunque centinaia di fontanelle pubbliche di acqua potabile a forma di rubinetto gigante, con l’obiettivo di incoraggiare la popolazione a bere, riducendo in tal modo il sovrappeso corporeo e alleggerendo così i costi per la sanità pubblica.

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L’Italia sorpassa l’Europa nelle prestazioni delle utility. L’eccellenza dei servizi pubblici nel premio dedicato alle utility su Energia, Rifiuti, Gas e Acqua

31 gennaio 2014 News 0

 

 

 

 

 

Analizzati i dati delle 100 maggiori aziende italiane di energia, gas, acqua e rifiuti. Per Althesys, “le 12 maggiori aziende italiane del settore hanno un Ebitda sul fatturato di oltre il 20%, contro il 15,7% dei concorrenti esteri”.

Il 25 febbraio a Roma verrà assegnato il TOP UTILITY AWARD

A dispetto del pessimismo dei luoghi comuni, le public utility italiane – anche quelle di dimensioni contenute – hanno risultati economici migliori dei principali concorrenti europei.

Emerge dalle anticipazioni della seconda edizione del premio TOP UTILITY, che sarà assegnato il 25 febbraio a Roma alle quattro migliori aziende italiane di servizi pubblici locali sulle 100 analizzate dagli economisti di Althesys per TOP UTILITY. (…)

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Acsm-Agam, allo studio progetto di fusione con Aeb

31 gennaio 2014 News 0

 

 
I Cda di Acsm -Agam e di Aeb, che controlla il Gruppo Gelsia, hanno deciso di avviare lo studio di un progetto di aggregazione industriale e societaria. Il Gruppo delle utility di Como e Monza e il Gruppo Aeb – Gelsia, simili per caratteristiche industriali e di business gestiti, operano in aree geografiche contigue e sono accomunati dal forte radicamento territoriale.
Questi presupposti sono alla base di una ipotesi di aggregazione che consentirebbe di valorizzare le rispettive presenze industriali nei settori dell’Energia e dell’Ambiente, in un’ottica di complessivo rafforzamento competitivo. Il progetto di aggregazione sarà successivamente sottoposto all’esame e alle decisioni dei soci. I due Gruppi hanno conferito un incarico congiunto a Banca Profilo come Financial Advisor del progetto di aggregazione.

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L’Italia sorpassa l’Europa nelle prestazioni delle utilities

30 gennaio 2014 News 0

 

 

30 gennaio 2014

Analizzati i dati delle 100 maggiori aziende italiane di energia, gas, acqua e rifiuti.  Per Althesys, “le 12 maggiori aziende italiane del settore hanno un Ebitda sul fatturato di oltre il 20%, contro il 15,7% dei concorrenti esteri”.

Il 25 febbraio a Roma verrà assegnato il TOP UTILITY AWARD
A dispetto del pessimismo dei luoghi comuni, le public utility italiane – anche quelle di dimensioni contenute – hanno risultati economici migliori dei principali concorrenti europei. Emerge dalle anticipazioni della seconda edizione del premio TOP UTILITY, che sarà assegnato il 25 febbraio a Roma alle quattro migliori aziende italiane di servizi pubblici locali sulle 100 analizzate dagli economisti di Althesys per TOP UTILITY. (…)

 

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La Commissione Europea chiede all’Italia di modificare la normativa sulle acque

30 gennaio 2014 News 0

 

 
La Commissione europea chiede all’Italia di allineare la normativa sulle acque alle norme dell’UE. Le carenze riscontrate riguardano l’attuazione nel diritto nazionale della direttiva quadro sulle acque, che costituisce il quadro in cui s’iscrive l’azione dell’Unione in materia di politica delle risorse idriche. Dopo aver rilevato una serie di problemi in occasione dei controlli della conformità effettuati nel 2009, nel maggio 2010 la Commissione ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora, cui ha fatto seguito un parere motivato nel marzo 2012. “Benché molti dei problemi allora rilevati siano stati nel frattempo risolti, rileva la Commissione europea, è tramesso all’Italia un parere motivato complementare sui requisiti minimi in base ai quali i programmi devono riguardare le fonti diffuse che possono provocare un inquinamento delle acque e sulle misure di prevenzione o controllo dell’immissione di inquinanti”.
Se l’Italia non si conformerà alla direttiva, la questione potrà essere deferita alla Corte di giustizia dell’UE.

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Hera, affare fatto per Amga Udine. Approvato il progetto di fusione

29 gennaio 2014 News 0

 

 

 
I cda di Hera e Amga, azienda Multiservizi Spa, società controllata al 58,69 per cento dal Comune di Udine, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Amga in Hera. Dopo la fusione, che sarà ratificata dalle assemblee entro il 23 aprile e sarà operativa dal 1° luglio, seguirà il conferimento delle attività di distribuzione gas di Amga a AcegasAps. La direzione “Distribuzione Gas” avrà sede a Udine, riporterà direttamente al Direttore Generale di AcegasAPS e svolgerà la funzione di coordinamento e controllo di tutte le attività del settore “Distribuzione Gas” del Gruppo Hera nelle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La vendita energia e gestione calore verrà conferita a Hera Comm, che manterrà autonomia giuridica, ragione sociale e sede legale nella città friulana. Il Comune di Udine sarà nel patto di sindacato di Hera e nel cda di AcegasAps.
“L’integrazione tra le due realtà – si legge in una nota diffusa da Hera – potrà consentire di valorizzare al meglio le rispettive strutture industriali nei settori gas, energia elettrica, illuminazione pubblica, gestione impianti e cogenerazione, nonché nelle attività collegate, sia sulle dimensioni di scala sia in quelle di presidio della filiera, anche grazie al trasferimento verso Amga delle piattaforme tecnologiche e del know-how sviluppati dal Gruppo Hera”.
“L’aggregazione di Amga – continua ancora la nota – segue di pochi mesi il rafforzamento del Gruppo Hera (sempre attraverso AcegasAps), nelle attività nella Provincia di Gorizia e, dunque, rappresenta un ulteriore passaggio nella politica di sviluppo e razionalizzazione della presenza del gruppo in Friuli Venezia Giulia, che può già contare sul radicamento industriale e operativo di AcegasAps, integrata a inizio 2013. La nuova realtà, omogenea territorialmente e in grado di valorizzare la base industriale già presente, potrà, con ancora maggiore efficienza ed efficacia, rispondere alle crescenti necessità di servizio del territorio”.
“Tra gli obiettivi – si legge ancora – coerentemente con quanto indicato nel piano industriale 2013-2017, ci sono il prosieguo del percorso di crescita del Gruppo Hera, avvenuto, inoltre, grazie al recente aumento di capitale conseguente anche alle intese raggiunte con il Fondo Strategico Italiano e l’ottimizzazione della presenza industriale in Bulgaria, dove sia Amga che AcegasAps sono attive nella distribuzione e vendita del gas a clientela civile e industriale”.

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OIPA Magazine.it – Public Utility, l’Italia sorpassa l’Europa nelle prestazioni

28 gennaio 2014 News 0

 

 

 

 

A dispetto del pessimismo dei luoghi comuni, le public utility italiane – anche quelle di dimensioni contenute – hanno risultati economici migliori dei principali concorrenti europei. Emerge dalle anticipazioni della seconda edizione del premio Top Utility, che sarà assegnato il 25 febbraio a Roma alle quattro migliori aziende italiane di servizi pubblici locali sulle 100 analizzate dagli economisti di Althesys. “Le prime dodici utility italiane – ha commentato il direttore scientifico di Top Utility, Alessandro Marangoni (Althesys) – in termini di Ebitda sul fatturato hanno un valore medio superiore al 20%, mentre il dato delle top 12 europee si ferma al 15,7% nonostante le dimensioni molto superiori. Secondo le nostre analisi per TOP UTILITY, l’insieme delle 100 maggiori aziende di servizi pubblici locali fattura 130,5 miliardi e ha circa 130.000 addetti”. (…)

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L’Italia meglio dell’Europa nelle prestazioni delle utilities

28 gennaio 2014 News 0

 

 
A dispetto del pessimismo dei luoghi comuni, le public utility italiane – anche quelle di dimensioni contenute – hanno risultati economici migliori dei principali concorrenti europei. È quanto emerge dalle anticipazioni della seconda edizione del premio Top Utility, che sarà assegnato il 25 febbraio a Roma alle quattro migliori aziende italiane di servizi pubblici locali sulle 100 analizzate dagli economisti di Althesys per Top Utility.
“Le prime dodici utility italiane – commenta il direttore scientifico, Alessandro Marangoni (Althesys) – in termini di Ebitda sul fatturato hanno un valore medio superiore al 20%, mentre il dato delle top 12 europee si ferma al 15,7% nonostante le dimensioni molto superiori. Secondo le nostre analisi per Top Utility, l’insieme delle 100 maggiori aziende di servizi pubblici locali fattura 130,5 miliardi e ha circa 130.000 addetti”.
Anche in questo settore il peso della congiuntura economica negativa ha fatto sentire i suoi effetti: tutte le imprese, italiane ed europee, hanno registrato nel corso del 2012 un calo dei margini e le aziende italiane hanno risentito maggiormente della crisi, “tuttavia sono riuscite – conclude Marangoni – a mantenere performance mediamente superiori a quelle dei competitor europei”.
Ideato da esperti provenienti da università, centri di ricerca e consulenti specializzati, il modello sviluppato da Althesys per Top Utility effettua una valutazione basata sul modello proprietario “vip” – Valutazione Integrata delle Performance – che consente di individuare le aziende “best in class” secondo parametri oggettivi che ne garantiscono l’imparzialità e la trasparenza. Il modello di ranking considera i diversi comparti delle utility: gas, acqua, elettricità, gestione dei rifiuti.
I criteri di analisi di Top Utility valutano le utility nella loro completezza, facendo riferimento a tre ambiti: economico (i principali profili economico-finanziari); ambiente e Csr (clima ed energia, acqua, rifiuti, risorse umane, safety, sostenibilità), consumatori e territorio (qualità del servizio, performance operative, customer satisfaction, comunicazione ai clienti).
La seconda edizione di Top Utility si svolgerà il 25 febbraio presso la sala del Tempio di Adriano in piazza di Pietra, a Roma, dalle 9,30 alle 13. Nel corso della giornata verranno assegnati quattro premi: Top Utility Assoluto: premia l’azienda utility che risulta prima classificata nell’anno rispetto alla valutazione complessiva; Top Utility Sostenibilità: premia l’eccellenza nella sostenibilità ambientale e sociale; Top Utility Comunicazione: premia la migliore utility nell’insieme delle attività di comunicazione, considerando i diversi canali e i vari comparti; Top Utility Innovazione & Tecnologia: premia l’eccellenza nell’innovazione tecnologica o gestionale.

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