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Il think tank per l’eccellenza delle utility italiane

 

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TOP UTILITY, BOOM D’INVESTIMENTI. SOSTENIBILITÀ PERNO DELLO SVILUPPO

19 febbraio 2019 News, news HP Commenti disabilitati su TOP UTILITY, BOOM D’INVESTIMENTI. SOSTENIBILITÀ PERNO DELLO SVILUPPO

Torna l’appuntamento che fa il punto sullo stato di salute delle eccellenze nei servizi pubblici. I primi dati evidenziano la crescita degli investimenti, dell’attenzione ai temi green e alle start-up innovative.

Crescono gli investimenti tecnologici, in impianti e reti da parte delle utility, ma anche l’attenzione alle politiche di sostenibilità. Il giro d’affari delle 100 principali aziende italiane vale 112 miliardi, il 6,5% del PIL, un valore molto rilevante, pari, ad esempio, a quello delle aziende del made in Italy più famoso: la moda.

Lo evidenzia il rapporto Top Utility 2019, giunto alla settima edizione, che verrà presentato il 21 febbraio a Milano in occasione del convegno “Le utility, motore di crescita sostenibile”.  

Lo studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”, coordinato dal ceo di Althesys Alessandro Marangoni, esamina i risultati delle principali imprese italiane nei comparti dell’energia elettrica, del gas, del servizio idrico e della gestione dei rifiuti.  

Principali evidenze:

 

  • Nel 2017 gli investimenti delle top utility sono stati complessivamente 5,7 miliardi di €, con un aumento del 25,6% sul 2016; in crescita anche il peso degli investimenti sul fatturato, che mostra il dato più elevato (21,6%) per le monoutility idriche;

 

  • Forte crescita della pubblicazione del bilancio di sostenibilità da parte delle aziende; ambiente e CSR sono sempre più strategici per le utility;

 

  • Tra le imprese più grandi c’è una tendenza allo sviluppo di approcci di open innovation, anche attraverso la ricerca di collaborazioni con start-up innovative.

 

All’incontro interverranno, tra gli altri, Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura, Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia, Michele De Nigris, Direttore Sviluppo sostenibile e fonti energetiche di RSE, Carlo MontellaHead of Energy & Infrastructures di Orrick. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.

Nel corso della mattinata si terrà l’attesa premiazione delle eccellenze nei servizi di pubblica utilità. I premi sono attribuiti alle aziende con le migliori performance tra le Top 100.

Cinque le finaliste per ciascuno dei cinque temi considerati, oltre al premio Top Utility Assoluto: Sostenibilità, Comunicazione, RSE Tecnologia & Innovazione, Consumatori e Territorio, CRIF Performance Operative.

Il premio Top Utility è promosso da Althesys in collaborazione con Crif, Engineering, Orrick, RSE, Utilitalia.

 

Premio Top Utility: ecco le nomination 2019

14 febbraio 2019 News, news HP, Senza categoria Commenti disabilitati su Premio Top Utility: ecco le nomination 2019

La settima edizione dell’appuntamento premia le eccellenze dei servizi pubblici locali, come rifiuti, acqua, gas e luce. Appuntamento per il 21 febbraio a Milano.

Ci sono molte delle utility italiane più mportanti nelle “nomination” delle società candidate ai premi Top Utility da assegnare nel corso della settima edizione del convegno Top Utility Analysis, che quest’anno sarà intitolato “Le utility, motore di crescita sostenibile”,  il 21 febbraio a Milano alla Camera di Commercio.
 
A2a, Acea, CVA, Hera, Iren, oltre ad Acquedotto Pugliese, CAP Holding, Estra, Smat e alcune delle realtà meno grandi ma ugualmente virtuose si contenderanno i premi nelle categorie Assoluto, Comunicazione, Sostenibilità, RSE Tecnologia & Innovazione, Consumatori e Territorio, CRIF Performance Operative.
 
Diciassette le aziende selezionate: oltre alle precedenti, la lombarda Brianzacque e tre aziende venete: Contarina, vincitrice della passata edizione, Etra, che serve numerosi comuni del padovano e del vicentino e Savno, che opera nel trevigiano. Tra le toscane ecco Acque SpA, già vincitrice assoluta nel 2015, ma anche numerosi nuovi ingressi: l’aretina Nuove Acque; l’emiliana Aimag, che lavora nella provincia modenese, la valdostana CVA e la marchigiana ASET dell’area di Fano (Pesaro Urbino).
 
Il premio viene attribuito alle aziende con le migliori performance tra le 100 prese in esame dallo studio. Cinque le finaliste per ciascuno dei cinque temi considerati, oltre al premio Top Utility Assoluto: Sostenibilità, Comunicazione, RSE Tecnologia & Innovazione, Consumatori e Territorio, CRIF Performance Operative. Le cinque aziende scelte per il premio Top Utility Assoluto sono, in rigoroso ordine alfabetico, A2a, Acque spa, Aimag, Cap Holding e Smat.
 
La rosa di Top Utility Sostenibilità, che premia le politiche di gestione ambientale e di Corporate Social Responsibility, è composta da Acque SpA, Brianzacque, CAP Holding, Estra e Nuove Acque. I top five per Top Utility Comunicazione, rivolto alle aziende che più di altre hanno saputo “raccontare” la loro attività attraverso i media tradizionali e il web, sono invece A2a, Aimag, CAP Holding, Etra e Hera. Per il Top Utility RSE Tecnologia & Innovazione, che premia la realtà che ha maggiormente investito in ricerca e sviluppo finalizzata all’innovazione, sono candidate Acquedotto Pugliese, CAP Holding, CVA, Iren, Smat. Nella categoria Top Utility Consumatori e Territorio, che prende in esame la qualità della gestione dei clienti e dei rapporti con il territorio, sono in lizza Acea, Aimag, Aset, Nuove Acque, Smat. Concorrono, infine, per il Top Utility CRIF Perfomance Operative,  che analizza il quadro d’insieme delle prestazioni nelle attività tipiche di produzione ed erogazione dei servizi, le società A2a, CVA, Contarina, Estra, Savno.

La consegna dei riconoscimenti avrà luogo al termine della presentazione dello studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” curata da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys.  All’incontro, che metterà la sostenibilità al centro della discussione sul futuro del settore, interverranno, tra gli altri, Simone Mori di Elettricità Futura e Giovanni Valotti, Presidente di Utilitalia. Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 ore.

Le utility, motore di crescita sostenibile

7 febbraio 2019 Comunicati stampa Commenti disabilitati su Le utility, motore di crescita sostenibile

Top Utility – VII Edizione – Giovedì 21 febbraio 2019, ore 9.30
Milano – Camera di Commercio, Palazzo Turati – Via Meravigli 9/b

Al centro dell’incontro 2019 di Top Utility la sostenibilità, tema portante nelle strategie delle utility. Si parlerà di come conciliare business e servizio ai cittadini sviluppando nuovi approcci alla sostenibilità: ambientale, sociale, economica.

Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, presenterà la VII edizione del Rapporto
“Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”

Sono stati invitati, tra gli altri, a parlarne:

Carlo Montella, Orrick
Simone Mori, Elettricità Futura
Giovanni Valotti, Utilitalia

Introduce e modera: Gianni Trovati, Il Sole 24 ore

In conclusione, la Cerimonia di premiazione delle migliori Top Utility italiane.
Verranno assegnati i premi nelle categorie: Assoluto, Sostenibilità, Comunicazione, RSE-Ricerca&Innovazione, Consumatori&Territorio, CRIF-Performance Operative.

Il programma dettagliato sarà a breve disponibile nel sito: www.toputility.it

È possibile accreditarsi qui: http://www.toputility.it/il-premio/vii-edizione/

Ufficio stampa:
press@toputility.it
Roberto Bonafini 392 5711671
Lorenza Gallotti 335 6097261

Althesys è una società professionale indipendente specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenza. Opera con competenze di eccellenza nei settori chiave di ambiente, energia, infrastrutture e utility, nei quali assiste imprese e istituzioni.

Top Utility è il think tank italiano di riferimento nel settore delle public utility. Valuta le performance delle aziende dei servizi di pubblica utilità, riconosce le eccellenze, cogliendo le dinamiche competitive e indirizzando le policy nazionali.

PREMIO SMAT WATER AWARD 2018

4 ottobre 2018 News, news HP, Senza categoria Commenti disabilitati su PREMIO SMAT WATER AWARD 2018

SMAT, Società Metropolitana Acque Torino,  che gestisce il servizio idrico integrato  e serve oltre 2,2 milioni di abitanti, ha istituito il Water Award 2018.

SMAT WATER AWARD intende premiare i migliori progetti nell’ambito del servizio idrico con lo scopo di promuovere l’ingegno, la creatività e l’innovazione tecnologica applicati al ciclo dell’acqua e stimolare la ricerca applicata.

 E’ rivolto a portatori di idee brillanti per la promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica e gestionale nel campo del servizio idrico integrato.

Il premio consiste in una  borsa di studio del valore di euro 20.000 e la facoltà di utilizzare per un anno una postazione attrezzata presso il Centro Ricerche SMAT per sviluppare la ricerca oggetto di riconoscimento.

Bando e candidatura al seguente link: 

https://www.smatorino.it/water-award-2018/

Ambiente e innovazione vincono la sfida fra le utility

22 febbraio 2018 Comunicati stampa Commenti disabilitati su Ambiente e innovazione vincono la sfida fra le utility

In testa, fra le imprese che hanno gareggiato per il premio Top Utility, quelle che più hanno investito in tecnologia, sostenibilità, ricerca e creatività.
Prima la veneta Contarina;
riconoscimenti anche a Gruppo CAP, GORI, Gruppo Hera, MM SpA, SAVNO e SMAT.

 Milano, 22 febbraio 2018 – Le 100 top utility italiane di acqua, ambiente e energia si consolidano: fatturano 115 miliardi, registrano ricavi complessivamente in crescita e dati in miglioramento anche nella comunicazione e nei rapporti con il territorio. Investono in digitalizzazione e in nuovi servizi, e si preparano alla transizione energetica verso le rinnovabili e l’efficienza.

È il quadro d’insieme contenuto nella sesta edizione del rapporto Top Utility Analysis presentato oggi a Milano presso la Camera di Commercio. La ricerca analizza le performance delle maggiori 100 utility italiane, pubbliche e private, attive nei settori di gas, elettricità, acqua e rifiuti, con lo scopo di fornire una visione d’insieme dell’industria dei servizi di pubblica utilità.

La ricerca – spiega Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys e direttore di Top Utility, il think tank di riferimento del settore mostra un settore in profonda trasformazione, che sta investendo molto nelle nuove tecnologie e che è molto più innovativo di quanto i consumatori percepiscano. Sostenibilità, digitalizzazione, miglioramento delle performance operative sono le aree nelle quali le maggiori utility stanno lavorando di più. E i risultati si vedono: meno perdite nell’idrico e più raccolta differenziata dei rifiuti rispetto alla media italiana; maggiori investimenti per abitante delle grandi multiutility, sempre più app e servizi su smartphone. Si sviluppano nuovi servizi ai territori e alle città – prosegue Marangoni – mobilità sostenibile, sicurezza e efficienza energetica affiancano sempre più i tradizionali servi pubblici locali.”

Come da tradizione, la presentazione del rapporto annuale Top Utility è anche il momento della premiazione delle aziende italiane che si sono distinte nel settore. Per il 2018 la migliore azienda in assoluto è CONTARINA (in finale con Acea, Gruppo CAP, MM SpA e SAVNO). Il premio per la sostenibilità è stato assegnato a Gruppo Hera (finalista con Acea, Gruppo CAP, Estra, Gruppo SGR); risulta prima in comunicazione Gruppo CAP (in finale con A2A, Acea, Acque SpA, Gruppo Hera), mentre la vincitrice per Ricerca & Innovazione è SMAT (con Gruppo CAP, Enel, Gruppo Hera, Iren). Il podio per l’attenzione ai consumatori e al territorio è stato conquistato da MM SpA (in lizza con Acos, Clara, Gruppo CAP, Marche Multiservizi). Nelle Performance operative, l’azienda premiata è SAVNO (in finale assieme a Ambiente Servizi, Clara, Contarina e Etra).

Un premio speciale è stato tenuto a battesimo da Utilitalia tra le utilities del Mezzogiorno firmatarie del recente accordo RETE SUD. Tra queste la prima classificata, con il punteggio più alto tra i parametri rilevati da Althesys, è GORI (in finale con Abbanoa, AQP, Asia Napoli e RAP Palermo).

Highlight:

  • Le utility italiane si consolidano, registrando ricavi complessivamente in crescita (115 miliardi nel 2016, +1,2% rispetto all’anno precedente) e dati in miglioramento anche sulla qualità del servizio offerto (ad esempio perdite di rete, depurazione e raccolta differenziata);
  • crescono gli investimenti delle multiutility (+18,1% sul 2015) per 1,65 miliardi di euro, ma anche il valore della produzione (+7,5%);
  • migliorano le performance economico-finanziarie, crescono i ricavi delle monoutility dei rifiuti (+3,5%) e idriche (+1,6%). Queste ultime, negli ultimi tre anni, hanno visto crescere fortemente i margini;
  • le imprese stanno investendo in R&S (quasi il 90% ha in corso programmi di ricerca), per accompagnare i territori ai cambiamenti e alle opportunità derivanti dalla rivoluzione digitale e affrontare la transizione energetica verso le rinnovabili;
  • le utility sono fornitrici di nuovi servizi alle città: dai sistemi di monitoraggio ambientale, alla mobilità sostenibile, dalla mappatura energetica all’implementazione di sistemi di ottimizzazione e monitoraggio dei cantieri e dei lavori in corso.

La carta d’identità del settore

Le 100 maggiori utility attive in Italia nei settori dell’energia elettrica, del gas, del servizio idrico integrato e della raccolta dei rifiuti urbani hanno prodotto nel 2016 ricavi per 115 miliardi di euro, pari al 6,9% del PIL italiano, con una forza lavoro di quasi 142.000 unità. Sono in maggioranza imprese di medie e piccole dimensioni, oltre la metà ha ricavi inferiori a 100 milioni di euro e solo il 14% supera il miliardo. Il 66% delle aziende è a capitale interamente pubblico. Prosegue il processo di consolidamento: nel settore idrico sono state numerose le aggregazioni, soprattutto nel Nord Est. Nei rifiuti, invece, l’area più dinamica è il Centro Italia.

Chi sale e chi scende

Sono in crescita i ricavi delle Top 100 nel 2016 (+1,2% rispetto all’anno precedente), con risultati fortemente differenziati tra le varie tipologie di azienda. Quelle con la crescita maggiore sono le multiutility, che nel 2016 hanno incrementato il valore della produzione del 7,5%, seguite dalle monoutility dei rifiuti (+3,5%) e da quelle idriche (+1,6%). Nel comparto energetico, invece, i ricavi delle aziende elettriche sono stati sostanzialmente stabili (-0,4%), mentre le monoutility del gas sono calate dell’11,1%, principalmente a causa della riduzione del prezzo del gas. Ciononostante, queste aziende sono comunque quelle più solide, con indici di redditività più elevati e una situazione debitoria più sostenibile.

Investimenti, crescono quelli delle multiutility

Gli investimenti in impianti, infrastrutture, reti ed attrezzature sono stati poco più di 4,6 miliardi di euro, pari allo 0,3% del PIL e all’1,6% degli investimenti fissi lordi italiani. Il valore è leggermente inferiore a quello del 2015 (-1,5%). La categoria che ha registrato la maggiore crescita degli investimenti è quella delle multiutility, con 1,65 miliardi di euro nel 2016 (+18,1% sul 2015), pari al 35,8% del totale (contro il 29,9%). Considerando gli investimenti sul valore della produzione, sono le monoutility idriche a mostrare il dato più elevato (20,1%), con un investimento medio per abitante di 26,2 euro.

 

 

Buone performance, ma i clienti diventano più esigenti

Il quadro d’insieme mostra un progressivo miglioramento delle prestazioni dei settori ambientali – acqua e rifiuti – e una sostanziale stabilità di quelli energetici. Sul fronte idrico le Top 100 presentano dati migliori della media nazionale (32% contro il 38,3% nelle perdite di rete, fonte Istat), in miglioramento rispetto al 2015 di due punti percentuali. Nella depurazione aumenta il rendimento degli impianti, misurato dal grado di abbattimento del COD, che guadagna 13 punti percentuali sul 2015, raggiungendo il 91%. Non migliora, però, la quota di utenti collegati ai depuratori, che addirittura cala di un punto rispetto al 2015. Nel ciclo rifiuti la raccolta differenziata cresce in media di cinque punti percentuali sul 2015, attestandosi al 58%, rispetto alla media nazionale del 52,5%. A questo risultato concorre anche l’adozione di sistemi porta a porta come modalità prevalente di raccolta (68% delle aziende del Top 100). Il settore della distribuzione del gas mostra una sostanziale stabilità. Si riducono i tempi medi di esecuzione di lavori semplici e di attivazione della fornitura: rispettivamente da 5,3 a 4,8 giorni e da 3,3 a 3,2 giorni.
Nonostante tutti questi dati incoraggianti, l’indice di soddisfazione dei clienti è tuttavia più basso, per la prima volta in quattro anni, passando da 85,07 nel 2015 a 82,05 nel 2016. In flessione anche le performance del servizio clienti, con un lieve aumento dei tempi di attesa e un calo del livello di servizio dei call center. Crescono anche i reclami dei clienti.

La digitalizzazione e i nuovi servizi per le città

L’innovazione tecnologica è un fattore strategico per lo sviluppo del settore utility, che impatta in modo significativo sullo sviluppo del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini.

Quasi 9 imprese su 10 (l’89,7%) effettua attività di ricerca, in particolare legata al tema della digitalizzazione. Nel 2016 il 53,8% delle aziende aveva sistemi integrati per la raccolta e la gestione dei dati di impianti e infrastrutture mediante strumenti di ICT, come IoT o big data analytics. L’obiettivo per le utility è di poter offrire nuovi servizi alle città: dai sistemi di monitoraggio ambientale (qualità dell’aria e dell’acqua, sicurezza idrogeologica), alla mobilità sostenibile (colonnine di ricarica per l’auto elettrica, car sharing o servizi di smart parking), dalla mappatura energetica delle città all’implementazione di sistemi di ottimizzazione e monitoraggio dei cantieri e dei lavori in corso.

 

Sostenibilità & Comunicazione

Il 2016 ha evidenziato un’accelerazione nei livelli di attenzione delle utility per i temi della sostenibilità. L’obbligo di pubblicazione del rapporto di sostenibilità per le grandi aziende di interesse pubblico riguarderà 42 delle Top 100. Nel 2016 sono state 38 le aziende che hanno pubblicato il bilancio di sostenibilità, due in più rispetto al 2015 e cinque rispetto al 2014. Quasi tutte le Top Utility, invece, hanno un codice etico, che arriva al 96% dei casi nel 2016 contro l’89% di due anni prima. Quanto poi alla formazione del personale, aumentano le ore di formazione per dipendente, che sono passate da 15,6 nel 2015 a ben 21,3 nel 2016 e hanno riguardato l’86% dei dipendenti.

Commissione rifiuti: sulla tariffa puntuale l’obiettivo è lontano. WAS: meno del 3% degli italiani ha questo sistema.

20 febbraio 2018 Comunicati stampa Commenti disabilitati su Commissione rifiuti: sulla tariffa puntuale l’obiettivo è lontano. WAS: meno del 3% degli italiani ha questo sistema.

L’obiettivo di applicare il principio “chi inquina paga” nella determinazione della tassa sui rifiuti non è stato ancora raggiunto. È quanto emerge dalla relazione sull’applicazione e la riscossione della tassa sui rifiuti (Tari) approvata dalla commissione Ecomafie e presentata nel corso di una conferenza stampa dalla presidente Chiara Braga.

Per la commissione, che ha basato l’indagine sull’acquisizione di dati dai capoluoghi di provincia, è quindi “auspicabile la definitiva adozione, da parte delle amministrazioni locali, di un sistema di misurazione puntuale che, tra l’altro, la tecnologia odierna riesce a garantire anche a costi sostenuti: si potrebbe così giungere alla pesatura ed alla tracciabilità dei rifiuti in maniera rigorosa, con l’esatta attribuzione delle precise quantità alle rispettive utenze”.

L’ultimo Annual Report del Waste Strategy – WAS di Althesys, rileva infatti che la diffusione della tariffa puntuale è ancora molto limitata: solo 280 Comuni per 2,8 milioni di abitanti circa hanno adottato questo sistema.

Un’altra criticità messa in evidenza dalla relazione riguarda il ricorso indiscriminato da parte di alcune attività produttive all’assimilazione dei rifiuti speciali prodotti a rifiuti urbani, con la conseguenza di far finire il costo della loro gestione in capo al pubblico, e di rimando, sulla Tari. Per la commissione, dunque, “è necessario veder approvato quanto prima il decreto sulla determinazione dei criteri qualitativi e quantitativi per l’assimilazione ai rifiuti urbani dei rifiuti speciali non pericolosi, allo stato in corso di predisposizione da parte del ministero dell’Ambiente, d’intesa con quello dello Sviluppo economico”.

Per la presidente della commissione “vi è infine un rapporto stretto tra mancati introiti e la ridotta efficienza dei servizi: vi è senza dubbio una componente sociale, ma c’è anche un aspetto che incrocia sicuramente la questione dei controlli e delle procedure di recupero coatto”. Da questo punto di vista, la relazione rileva come “i meccanismi di controllo e le procedure coattive di riscossione appaiono sicuramente migliorabili: i risultati negativi in termini di incasso inducono ad una attenta riflessione sulla revisione delle tecniche di fidelizzazione al pagamento da parte dell’utenza, evidentemente supportata da un innalzamento degli standard qualitativi del servizio reso”.

 

 

Depurazione acque, la Calabria investe 260 milioni

20 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Depurazione acque, la Calabria investe 260 milioni

Ammontano a circa 260 milioni di euro gli investimenti previsti dalla Regione per il sistema della depurazione in Calabria. Nello specifico, gli interventi previsti per affrontare le problematiche riguardanti gli agglomerati/comuni in procedura o potenziale procedura di infrazione sono 138, per un costo complessivo di circa 195 milioni di euro. Per le ulteriori criticità del comparto fognario e depurativo il programma di interventi comprende 128 agglomerati/comuni per un costo complessivo di quasi 64 milioni euro.

Arera, il presidente Bortoni rimane in carica fino ad aprile

20 febbraio 2018 News Commenti disabilitati su Arera, il presidente Bortoni rimane in carica fino ad aprile

“Un parere del Consiglio di Stato ha previsto una proroga automatica di 60 giorni, quindi dall’11 febbraio all’11 aprile. Una proroga che è sufficiente a garantire le attività di ordinaria amministrazione”. L’ha dichiarato lo stesso presidente di Arera (ex Aeegsi), Guido Bortoni Il suo mandato era in scadenza, ma non c’era il tempo per nominare il successore per la vicinanza della scadenza elettorale.

Per effetto delle novità apportate dalla manovra 2018 la nomina spetta ora al Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, d’intesa con il ministro dell’Ambiente, con il parere preventivo vincolante delle Commissioni competenti di Camera e Senato che devono esprimersi entro 30 giorni durante i quali possono anche tenere delle audizioni. 

 

Fino ad oggi, il potere di designazione era stato esercitato dal ministro per lo Sviluppo Economico e dalle Commissioni Attività produttive e Industria dei due rami del Parlamento. Mentre ora, alla luce delle nuove competenze attribuite all’Autorità in materia di risorse idriche e ambiente, la stessa Legge di Bilancio 2018 introduce anche il coinvolgimento del ministro per l’Ambiente e, presumibilmente, anche delle Commissioni Ambiente di Montecitorio e Palazzo Madama.

 

 

LE 100 MAGGIORI UTILITY DISEGNANO L’ITALIA DEL FUTURO:
PIU’ INNOVATIVA E GREEN

16 febbraio 2018 Comunicati stampa Commenti disabilitati su LE 100 MAGGIORI UTILITY DISEGNANO L’ITALIA DEL FUTURO:
PIU’ INNOVATIVA E GREEN

A Milano il 22 febbraio la Top Utility Analysis 2018.

La convergenza tra performance, sostenibilità e innovazione guida i cambiamenti dei servizi di pubblica utilità ai cittadini. Sei le aziende premiate in questa edizione.

Milano, 15 febbraio 2018 – Miglioramento continuo, innovazione e clienti sono gli elementi al centro delle strategie delle maggiori utility italiane. Nelle grandi città, dove risiede oltre il 33% della popolazione, ma anche diffuso sui territori, sta crescendo il cambiamento in senso “smart” dei servizi ai cittadini. In questo processo le aziende di servizi pubblici si presentano come gli alleati più naturali per l’innovazione e le infrastrutture tecnologiche. Le prime 100 utility hanno registrato in Italia nel 2016 un valore della produzione aggregato di oltre 115 miliardi di euro – che vale quasi il 7% del PIL italiano – con un aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente.

 

Sono alcuni dei dati salienti dello studio “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti” curato da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys. 

Il report sarà presentato alla sesta edizione del Top Utility che si terrà a Milano il 22 febbraio dalle 9,30 presso la Camera di Commercio, a Palazzo Turati in via Meravigli 9/b.

 

Il rapporto sarà focalizzato sul tema: Ambiente, business, community e innovazione nei servizi pubblici locali”. E’ infatti la ricerca di un equilibrio tra questi molteplici elementi che costituirà la sfida per il futuro delle public utility.

 

Le 100 Top Utility segnano risultati che superano la media nazionale: il tasso di perdita delle reti idriche risulta nettamente migliore (32% contro il 38,3% medio); nella depurazione aumenta il rendimento degli impianti, che guadagna 13 punti percentuali sul 2015, raggiungendo il 91%; anche nei servizi ambientali le performance sono in sensibile miglioramento nell’ultimo anno, con la raccolta differenziata che cresce in media di cinque punti percentuali sul 2015, grazie anche all’adozione di sistemi porta a porta

 

Nel corso del convegno che accompagnerà la presentazione dello studio interverranno, tra gli altri, Guido Bortoni, Presidente di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente; Stefano Besseghini, Presidente di RSE; Giordano Colarullo, Direttore di Utilitalia; Raffaele Tiscar, capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente; Carlo Montella, Orrick.

 

A conclusione dell’evento verranno premiate le Utilities che hanno avuto le migliori performance tra le 100 aziende valutate dallo studio.

 

Sei i premi: oltre alla vincitrice del Top Utility Assoluto, le aziende vengono individuate per ciascuno dei parametri presi in considerazione, quindi Top Utility Sostenibilità, Top Utility Comunicazione, Top Utility RSE Ricerca e Innovazione, Top Utility Performance Operative e Top Utility Consumatori e Territorio.

 

A questo indirizzo http://www.toputility.it/il-premio/la-vI-edizione/ è possibile consultare il programma e accreditarsi.

Le utility, quale strategia per l’Italia?

8 febbraio 2018 Comunicati stampa Commenti disabilitati su Le utility, quale strategia per l’Italia?

Top Utility VI Edizione – mercoledì 22 febbraio 2018 – ore 9.30

Milano – Camera di Commercio, Palazzo Turati – Via Meravigli 9/b

 
Torna a Milano Top Utility, l’evento che analizza e premia il settore dei Servizi di Pubblica Utilità, giunto quest’anno alla sesta edizione. Il focus dell’edizione 2018 sarà Ambiente, business, community e innovazione nei servizi pubblici locali”.  Il convegno e la premiazione avranno luogo a Milano, il 22 febbraio presso la Camera di Commercio, a Palazzo Turati, in via Meravigli 9/b.

Nel corso dell’incontro si terrà, come di consueto, la presentazione dello studio “Le performance delle utility italiane. I risultati della VI indagine sulle prime 100 utility italiane”. L’analisi, una delle più autorevoli del settore, sarà illustrata da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys. 
Interverranno tra gli altri: Guido Bortoni, Presidente di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente; Stefano Besseghini, Presidente di RSE;  Giordano Colarullo, Direttore di Utilitalia; Raffaele Tiscar, capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente; Carlo Montella, Orrick.

A conclusione dell’evento verranno premiate le Utilities che hanno avuto le migliori performance tra le 100 aziende prese in esame dallo studio. Cinque le finaliste individuate per ciascuno dei parametri presi in considerazione: Top Utility Assoluto, Top Utility Sostenibilità, Top Utility Comunicazione, Top Utility RSE Innovazione & Tecnologia, Top Utility Performance Operative e Top Utility Formazione e Risorse umane.

A questo indirizzo http://www.toputility.it/il-premio/la-vi-edizione/ è possibile consultare il programma e accreditarsi.